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venerdì 25 marzo 2011

Situazione nella centrale di Fukushima: rapporto IAEA e rating dell'incidente


La IAEA (International Atomic Energy Agency), alle ore 5,50 (UTC) di oggi, dirama un nuovo comunicato in merito alla situazione della centrale nucleare di Fukushima e delle sue unità.



  • Unità 1. Procede il ripristino dell'energia elettrica. Si sta anche verificando il sistema di raffreddamento. La pressione nel contenitore del reattore rimane alta, anche se le autorità affermano che si è stabilizzata.
  • Unità 2. Gli ingegneri stanno lavorando al recupero dell' illuminazione nella sala di controllo principale, nonchè alla strumentazione e ai sistemi di raffreddamento.
  • Unità 3. Sono state iniettate circa 120 tonnellate di acqua di mare  nella vasca del combustibile esaurito, attraverso  la linea di depurazione e raffreddamento. I lavori in corso per il recupero degli strumenti e dei sistemi di raffreddamento sono stati sospesi perchè tre tecnici sono stati esposti a livelli troppo elevati di radiazione.
  • Unità 4. Circa 150 tonnellate di acqua marina spruzzate sulla vasca del combustibile nucleare esaurito utilizzando camion pompa calcestruzzo.
  • Unità 5 e 6. Ultimata la riparazione della pompa temporanea per la rimozione del calore residuo (Residual Heat Removal RHR) e l'azione di raffreddamento è cominciata 21 minuti dopo.
Nella vasca comune del combustibile esaurito è stata ripristinata l'energia elettrica e il raffreddamento è iniziato 28 minuti dopo. Attualmente sono in corso il ripristino della strumentazione dell'illuminazione.
Dal 24 marzo si inietta acqua di mare nei contenitori a pressione delle unità 1, 2 e 3 e ci si prepara a iniettare acqua pura.

Tutto questo mentre, secondo quanto riportano i giornali, il primo ministro giapponese Naoto Kan afferma
 "La situazione è ancora molto imprevedibile. Stiamo lavorando affinché non peggiori. Dobbiamo continuare ad essere estremamente vigili"


 Una notizia ANSA di oggi, ripresa anche dal Forum  Nucleare Italiano, riporta un possibile aggiornamento del rating  dell'incidente alla centrale nucleare di Fukushima che attualmente è di livello 5
"L'Agenzia (Nisa) ha assegnato un rating provvisorio di 5 ('incidente con più ampie conseguenzé) lo scorso 18 marzo, a una settimana dal devastante sisma di magnitudo 9 che ha generato un potentissimo tsunami che ha messo fuori uso l'impianto di raffreddamento della centrale e causato gravi danni ad alcuni dei suoi reattori. "Il rating attuale e provvisorio si basa sulle informazioni disponibili al momento della valutazione", ha spiegato Hidehiko Nishiyama, portavoce dell'Agenzia, in una conferenza stampa. "La situazione rimane fluida e per la valutazione finale è necessario attendere che la situazione si stabilizzi e che tutti i dati sulle radiazioni diventino disponibili", ha concluso. I giudizi sulla gravità degli incidenti nucleari sono emessi secondo la International Nuclear and Radiological Event Scale (Ines), una scala introdotta dell'Agenzia internazionale dell' energia atomica (Aiea, che fa capo all'Onu), per consentire la comunicazione tempestiva delle informazioni rilevanti sulla sicurezza in caso di incidenti nucleari."
La Nisa è questa. Attendiamo gli sviluppi.

Dal terremoto giapponese alla rivoluzione nel Maghreb: la strana "imprevedibilità" degli eventi

photo donna10.it
Ma gli eventi non possono accadere un po' più dilazionati?  Non si fa in tempo ad abituarsi a qualcosa che subito ne succede un'altra. Avevano da poco finito di annunciare la costruzione nei prossimi anni di alcune centrali nucleari che non ti va a capitare un terremoto con annesso tsunami? E per colmo di sfortuna, proprio poco prima di un referendum abrogativo sul nucleare, non ti va, il terremoto, a interessare anche la centrale di Fukushima?
E' proprio destino per il nucleare in Italia: prima Chernobyl adesso Fukushima. Hai voglia a far moratorie, se poi il referendum ha un esito negativo per i nuclearisti, che si fa? Bisogna, nuovamente, abbandonare tutto.
photo francescosalistrari
Ma non è l'unica cosa accaduta. Prima, durante e dopo il terremoto, si è infiammato il Maghreb. Intendo che si sono rivoltate le popolazioni di tre nazioni governate da Stati totalitari: Tunisia, Egitto e Libia. E infine, per non farci mancare niente, siamo di nuovo in guerra, siamo inteso come compagine Usa-Ue con avallo Onu, e poi non è una guerra vera e propria, è una missione umanitaria. In più, l'onda rivoluzionaria si allarga ad altri stati medio-orientali, alcuni ugualmente sanguinari come la punita Libia.
Che altro? Ah, c'è una crisi economica in atto che interessa il mondo occidentale, vi sono le solite bagatelle e scandali interni, e inoltre si è esacerbato di nuovo il conflitto israelo-palestinese.
Tutto adesso! Poi magari capitano quegli anni in cui non succede niente!
Quante delle cose che accadono sono prevedibili? Terremoti e azioni umane sono entrambe imprevedibili.Quello che fino a ieri, universalmente o quasi, è considerato un degno interlocutore, da un minuto all'altro diventa un terribile dittatore. Quello che poteva essere un ottimo esempio di pianificazione e rispetto delle normative (il terremoto giapponese in sè) diventa una catastrofe (lo tsunami) e un possibile rischio globale (Fukushima).
photo complessità
E' il cosiddetto modello del punto critico: fino a un momento prima le cose sembrano normali e sotto controllo poi improvvisamente, diventano incontrollabili. O anche il cigno nero, ovvero le cose imprevedibili che governano le nostre vite. I grandi fatti della storia sono spesso frutto di eventi imprevedibili ma in fondo in fondo prevedibili. Ne parlo prossimamente.

giovedì 24 marzo 2011

Misure della radioattività in Italia in seguito all'arrivo della nube da Fukushima: rapporto Ispra

Questo è un estratto del rapporto che l'Ispra stila quotidianamente del rilevamento della radioattività in seguito agli incidenti ai reattori della centrale di Fukushima. E' legittimo per la popolazione domandarsi se i vapori di radioattività sprigionati dai reattori e che si sono dispersi nell'aria   possano essere fonte di preoccupazione per la salute. Il rapporto dell'Ispra, che fa seguito a quello dell'EPA, è confortante, almeno per  l'area europea. 

 "La dispersione dei rilasci di radioattività dalla centrale giapponese, sin dall’inizio dell’evento, ha risentito delle traiettorie dei venti che, su larga scala, hanno interessato prevalentemente l’area orientale e nord orientale, verso l’Oceano Pacifico e gli Stati Uniti.
Nel loro movimento le masse d’aria vanno gradualmente depauperandosi del contenuto iniziale di radioattività, per cui si ritiene che, giunte in Europa, avranno una concentrazione di radioattività estremamente bassa, a livelli tali da risultare difficilmente rilevabile con i normali sistemi di misura, e comunque da ritenersi non rilevanti dal punto di vista radiologico. Al riguardo, l’Environmental Protection Agency statunitense, utilizzando sistemi di rilevamento estremamente sofisticati, ha nei giorni scorsi stimato che i livelli di radioattività in aria risultano talmente bassi da comportare per un individuo della popolazione una dose dell’ordine di centomila volte inferiore a quella normalmente ricevuta dalla radioattività naturale.
Comunicazioni in tal senso sono fornite anche dall’Autorità di sicurezza nucleare e dall’Istituto di sicurezza nucleare e di radioprotezione francesi.
L’Autorità per la Radioprotezione dell’Islanda, grazie a sistemi molto sofisticati, in grado di rilevare anche concentrazioni di radioattività ampiamente al di sotto dei valori che possono comportare un rischio sanitario per la popolazione, hanno rilevato tracce di Iodio 131 ritenute dall’Autorità stessa dell’ordine di un milionesimo di volte inferiori a quelle misurate in Europa a seguito dell’incidente di Chernobyl e che non comportano alcun rischio per la salute.
L’ISPRA, a seguito dell’incidente alla centrale nucleare di Fukushima in Giappone, ha richiesto, sin dal 12 marzo 2011, ai soggetti della rete delle Agenzie Regionali e delle Province Autonome per la protezione dell’ambiente di intensificare le misure di particolato atmosferico allo scopo di monitorare l’andamento di una eventuale presenza anomala di radioattività in aria riconducibile all’incidente. Attualmente si stanno effettuando misure giornaliere con particolare riguardo alla presenza degli isotopi Cesio 137 e Iodio 131. E’ stato anche richiesto di effettuare misure di deposizione al suolo con cadenza settimanale."


Le rilevazioni effettuate nei pressi della centrale di Fukushima parlano, per i campioni di acqua marina raccolti a circa 300 metri dal punto di scarico,  di


 "concentrazioni di Iodio 131 e di Cesio 137 nei campioni risultano superiori ai valori limite per la notifica di un fattore variabile tra 10 e 100 volte.
Dalle misure di rateo di dose effettuate nelle ultime ore in alcuni punti circostanti l’impianto, è stata evidenziata una generale tendenza alla diminuzione dei valori della dose gamma. Per contro, è stato osservato un picco nel rateo di dose gamma in alcuni punti circostanti il sito Fukushima Daiini da attribuirsi al rilascio avvenuto nel sito di Fukushima-Daiichi.
A distanza dalla centrale
I valori di intensità di dose effettuate in circa 80 punti di misura relative ad alcune città della prefettura di Fukushima situate oltre un’area di raggio di 30 km dalla centrale, indicano una generale tendenza alla diminuzione del rateo di dose gamma rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti.
Sono stati resi noti i dati del monitoraggio dell’acqua potabile nella prefettura di Fukushima relativamente al periodo tra il 16 e il 21 marzo. Ogni giorno sono stati raccolti ed analizzati 75 campioni e solo per lo Iodio 131, e solo in alcuni campioni, sono stati riscontrati valori di poco superiori rispetto al limite definito dalla normativa giapponese."


Anche il rapporto EPA aggiornato alle 13,00 (EDT) di ieri parla di


 "EPA's RadNet radiation air monitors across the U.S. show typical fluctuations in background radiation levels. The levels detected are far below levels of concern.
Yesterday, preliminary monitor results in Hawaii detected minuscule levels of an isotope that were consistent with the Japanese nuclear incident. This detection varied from background and historical data in Hawaii. This isotope was detected at our fixed monitor in Hawaii, and it was far below any level of concern for human health. The sampling filter from this monitor has been sent to our national radiation lab for further analysis.
The Nuclear Regulatory Commission has said we do not expect to see radiation at harmful levels reaching the U.S. from damaged Japanese nuclear power plants"
In sostanza i livelli rilevati (negli USA) sono molto al di sotto dei livelli di preoccupazione. Anche un rilevamento preliminare alle Hawaii di una minuscola quantità di un isotopo è comunque molto al di sotto dei livelli di preoccupazione per la salute umana. Questa è la pagina con il documento completo dell'EPA.
Per ora dunque notizie confortanti. Ci si aspetta ora una valutazione dell'impatto della fuoriuscita radioattiva sulla flora e fauna circostante Fukushima, sempre che vi sia.


Simulazioni sul tragitto della nube radioattiva qui e qui.

mercoledì 23 marzo 2011

Ancora simulazioni sulla nube radioattiva di Fukushima in giro per il mondo

photo nilu.no
Un'altra agenzia, Nilu-Atmos, ha preparato una simulazione del tragitto delle nubi radioattive provenienti da Fukushima, in collaborazione con ZAMG. Sia chiaro che queste sono simulazioni altamente incerte, che i dati sono pochi e che si sta tratteggiando lo scenario nell'ipotesi peggiore, e lo dicono anche gli autori con questo avviso
ATTENTION: These products are highly uncertain based on limited information for the source terms. Please use with caution and understand that the values are likely to change once we obtain more information on the overall nature of the accident. The products should be considered informational and only indicate 'worst case scenario' releases. From what we've learned recently, it seems releases of this magnitude have not yet occurred. Furthermore, these modeling products are based on global meteorological data, which are too coarse to provide reliable details of the transport of the plume across Japan. 
Il Nilu è  The Norwegian Institute for Air Research. Insieme alle previsioni (che, ricordo, causa insufficienza dei dati, sono solo a titolo informativo e tratteggiano l'ipotesi peggiore)  fornisce anche alcune informazioni sui modelli utilizzati.


"Five-day forecasts are provided to support scientific field campaigns. Normally, they are updated once a day, but during large experiments the system can be run four times a day.
 The meteorological fields (geopotential height at 500 hPa, surface pressure, equivalent potential temperature, CAPE, and vertical velocity at 500 hPa) are extracted from the Global Forecast System (GFS) data of the National Centre for Environmental Prediction (NCEP)
The trajectory forecasts are calculated with the trajectory model FLEXTRA based on Global Forecast System (GFS) data of the National Centre for Environmental Prediction (NCEP). 8-day backward and 4-day forward trajectory forecasts are provided for two locations. Trajectories are started every 500 m in the vertical and every 3 hours.
Emission tracer forecasts are calculated with the particle dispersion model FLEXPART based on Global Forecast System (GFS) data of the National Centre for Environmental Prediction (NCEP). Tracer masses are carried by particles following trajectories calculated using the GFS winds and stochastic components for turbulence and convection. Tracer forecasts are run separately for anthropogenic emissions from Asia, Europe and North America. For each of these forecasts, three tracers are available: carbon monoxide, nitrogen oxides (expressed as NO2), and sulfur dioxide (including direct emissions of sulfate). These species are run as passive tracers for a duration of 20 days, after which tracer particles are dropped from the simulation. In addition, a biomass burning CO tracer is available; the emission algorithm ingests actual information on MODIS fire detections, landuse information, and emission factors."
In questa pagina ulteriori notizie sui modelli utilizzati. Questa qui sotto è l'immagine con le varie animazioni (cliccate sull'immagine poi sulle frecce blu)


fonte nilu.no








Simulazione dello spostamento della nube radioattiva da Fukushima

Questa è una simulazione dello spostamento della nube radioattiva sprigionata dai reattori nucleari di Fukushima, preparata da ZAMG (Zentralanstalt für Meteorologie und Geodynamik, Istituto Centrale di Meteorologia e Geodinamica austriaco). La prima simulazione riguarda il Cesio 137 (137 Cs), la seconda lo Xeno 133 (133 Xe) e la terza lo Iodio 131 (131 I). Cliccate sulle immagini per vedere l'animazione.


fonte ZAMG


fonte ZAMG



fonte ZAMG

Qui altre simulazioni da parte dell'agenzia Nilu, norvegese.

martedì 22 marzo 2011

Nube radioattiva da Fukushima in arrivo sui nostri cieli: quanto c'è di vero e quanto si può dire?

L'Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) rilascia dei comunicati relativi all'andamento dell'emergenza nucleare a Fukushima. Questo (video in fondo pagina) è l'ultimo, di ieri.
E' di oggi la notizia, diffusa da tutti i giornali, che Giancarlo Torri, responsabile del Servizio misure radiometriche del Dipartimento nucleare dell'Ispra, ha affermato che la nube radioattiva potrebbe interessare anche l'Italia, anche se senza nessun rischio per la popolazione, ma il Corriere,  il TG Uno, o l'ADN Kronos,  oltre l'attribuzione non forniscono altri riferimenti. Sul sito dell' Ispra, nell'ultimo bollettino disponibile, aggiornato a oggi, si legge, in riferimento ai dati radiometrici
"Nella tabella seguente si riportano le misure di intensità di dose in alcune città della prefettura di Fukushima, rilevate il 18 e il 19 marzo. Le misure effettuate il 20 marzo nelle medesime località, non hanno mostrato variazioni significative rispetto a quanto riportato nella suddetta tabella fatta eccezione per una centralina di monitoraggio (32) situata a nord della prefettura di Fukushima e all’esterno della zona di esclusione (30 km), il cui valore registrato è stato di 110 microSv/h."


Oppure, nelle previsioni meteorologiche delle aree interessate
"Le elaborazioni pervenute dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, per la giornata del 21 marzo, indicano che l’area giapponese è interessata da un flusso di correnti occidentali in quota lungo il quale viaggiano alcuni sistemi perturbati. Un’area depressionaria attualmente posizionata ad ovest del Giappone e a cui è associata una perturbazione frontale, va spostandosi verso est nord-est, lasciando dietro di sé residue condizioni di instabilità. Il cielo si presenta in prevalenza nuvoloso con piogge sparse, anche a carattere di rovescio, più frequenti sui settori centrali del Giappone. I venti in quota risultano moderati o forti di provenienza mediamente occidentali; i venti al suolo risultano mediamente settentrionali tendenti a divenire nord-orientali.

Per la giornata del 22 marzo, la pressione andrà gradualmente aumentando; permangono tuttavia condizioni di instabilità specie sulle coste occidentali e sul settore settentrionale. Il tempo si mostrerà irregolarmente nuvoloso con addensamenti maggiori sulle coste orientali e al nord dove si verificheranno precipitazioni anche a carattere di rovescio. I fenomeni potranno assumere carattere nevoso sulla parte settentrionale. I venti in quota si mostreranno moderati o forti in prevalenza da ovest sud-ovest; al suolo, i venti risulteranno deboli da nord est o di direzione variabile.

Per quanto riguarda le mappe di traiettoria, il movimento delle masse d’aria in quota, a partire dal punto di riferimento, segue mediamente una traiettoria che si estende a tutte le quote verso est sud est."
E per quanto riguarda le misure di radioattività in Italia
 "Nell’ambito della rete nazionale di sorveglianza della radioattività ambientale costituita dalle Agenzie Regionali e Provinciali per la protezione dell’ambiente e dall’ISPRA, continuano le misure giornaliere della radioattività nel particolato atmosferico. I risultati delle misurazioni, ad oggi, sono in linea con i dati normalmente riscontrati prima dell’incidente in Giappone."


Su Ecoblog, in un post intitolato Sui cieli d'Italia la nube radioattiva da Fukushima, però si scopre  che il solo organismo internazionale a sapere cosa ci sia dentro le nubi (il Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty Organization) dichiara
"Abbiamo il mandato dai nostri 182 stati membri di rendere pubblici i dati sismici”, spiega a Nature la portavoce del Ctbto Annika Thunborg, “ma non quelli sulla radioattività. Per cui, oggi, non possiamo dire cosa stiamo trovando in Giappone."
Bene.






Aggiornamento con Simulazione del tragitto dell nube.

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