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venerdì 11 maggio 2012

L'Italia vista dall'America

Racconta Federico Rampini quello che un po' già alcuni sospettavano: il Governo degli eletti che c'era prima di questo, o meglio il rappresentante di quel Governo, era fieramente evitato da Obama, con continui slalom. Ma non meglio valutano gli americani le notizie che appaiono sporadicamente sulla stampa da noi: Presidenti di Regioni o di Province autonome che guadagnano più di Obama. L'americano questo non riesce a comprenderlo e perciò non giudica, nell'opinione di Rampini, un movimento come il Movimento 5 Stelle come fenomeno di antipolitica.

lunedì 13 dicembre 2010

I padroni del mondo: Wall Street, banche d'affari, derivati

Il terzo mercoledì di ogni mese, così riporta Federico Rampini su Repubblica citando un articolo di Louise Story sul New York Times, un gruppo di nove banchieri dell'elite di Wall Street si riunisce per decidere le sorti dell'alta finanza. Che siano i derivati o altri generi di speculazioni, pezzi da novanta del calibro di JP Morgan Chase, Goldman Sachs, Morgan & Stanley, con la giustificazione ufficiale di "salvaguardare la stabilità e l'integrità" del mercato, in realtà si incontrano per cercare  soltanto "di difendere il dominio delle grandi banche".
A lanciare il grido d'allarme è Gary Gensler, messo da Obama a capo della Commissione impegnata a controllare il commercio dei Commodity Futures, i contratti a termine con cui si può comprare ogni genere di merce ancora da produrre. Quello che se ne trae è un senso di impotenza dell'amministrazione pubblica nel controllare le distorsioni del mercato finanziario, distorsioni che si riversano poi su "tutti gli americani" e, conseguentemente, su tutto il mondo. E' proprio vero che il libero mercato finanziario, la sua globalizzazione, portano solo buoni frutti, che "lasciar fare al mercato" è l'unica soluzione, fidando nella sua capacità di auto-correggersi? Le recenti crisi finanziarie ed economiche mondiali, sempre più frequenti, sembrerebbero smentire questa convinzione.

Qui l'articolo di Rampini su Repubblica
Qui l'articolo della Story sul New York Times.

fonte nytimes.com


fonte repubblica.it

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