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martedì 1 aprile 2014

Riforma del Senato di Renzi (e altre revisioni costituzionali): il testo del disegno di legge e le slide

La giornata di ieri è stata piuttosto importante dal punto di vista politico. Ha segnato infatti l'inizio, con l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri, dell'iter che dovrebbe portare alle cosiddette riforme costituzionali, cioè quella sul Senato e quella riguardante la revisione del Titolo V della Costituzione.
Questo percorso, ancorchè importante, è anche lastricato di critiche, per esempio quelle di alcuni costituzionalisti raggruppati intorno a figure come Rodotà e Zagrebelsky, che non vedono di buon occhio l'insieme delle proposte di Renzi temendo, come conseguenza, una deriva autoritaria dell'esecutivo.
Gli aspetti sostanziali delle riforme presentate dal governo Renzi sono i seguenti: il Senato della Repubblica diventa Senato delle Autonomie, perde la parità con la Camera e un po' di senatori e si occupa di campi più limitati così come le regioni che, con la revisione del Titolo V della seconda parte della Costituzione vedranno restringersi la parte di legislazione a loro competente. Il nuovo Senato, che non sarà eletto dai cittadini, sarà composto da presidenti di regione e di provincia autonoma, dai sindaci dei capoluoghi di regione e delle province autonome e da 4 (2+2) tra consiglieri regionali e sindaci eletti dalle assemblee di consiglieri e sindaci di ogni regione o provincia autonoma. Infine, 21 senatori a vita scelti dal Presidente della Repubblica tra i cittadini illustri. In tutto 148 senatori, non pagati, che decideranno su questioni regionali o comunitarie, o sulle leggi costituzionali e che potranno intervenire sulle leggi ordinarie, ma non sulla fiducia al nuovo governo, previa richiesta di un terzo dei suoi componenti.

mercoledì 18 settembre 2013

Riforme Costituzionali: la relazione finale dei saggi

Ieri mattina il Ministro per le Riforme Costituzionali Quagliariello ha consegnato al premier Letta la Relazione finale (che condivido qui sotto) della Commissione per le riforme costituzionali, appositamente creata con decreto del Presidente del Consiglio e composta di esperti costituzionalisti (nel documento c'è l'elenco completo, comprese le due defezioni). Lo scopo della Commissione è quello di 
formulare proposte di revisione della Parte Seconda della Costituzione, Titoli I, II, III e V, con riferimento alle materie della forma di Stato, della forma di Governo, dell’assetto bicamerale del Parlamento e delle norme connesse alle predette materie, nonché proposte di riforma della legislazione ordinaria conseguente, con particolare riferimento alla normativa elettorale. A tali fini la Commissione deve adottare una relazione entro il 15 ottobre 2013
Per chi volesse seguire anche lo svolgimento delle sedute della Commissione è disponibile una pagina sul sito del Ministero per le Riforme Costituzionali con tutti i file audio (e un riassunto in pdf) degli incontri tra i saggi.

venerdì 23 novembre 2012

Aumentare il numero dei parlamentari per ridurli: una Commissione di 90 membri per la riforma Costituzionale

Scopro con Rizzo sul Corriere che i nostri politici hanno avuto un'idea geniale: eleggere, alle prossime elezioni, 90 membri di una Commissione, con trattamento economico pari a quello di deputati e senatori che, nel giro di un anno, presenti una riforma della parte II della Costituzione. 90 nuovi parlamentari per ridurre il numero di deputati e senatori.Questo disegno di legge sulla riforma della II parte della Costituzione è stato proposto la prima volta dal senatore Cutrufo e da ultimo dal senatore Rutelli. Ecco l'elenco dei vari presentatori:

mercoledì 28 marzo 2012

Su legge elettorale e riforma Costituzione: intesa tra Alfano Bersani Casini

Dice che la legge elettorale non appassiona i cittadini. Non so se sia vero e se siano sufficienti i sondaggi al riguardo a dimostrarlo, sta di fatto che invece i cittadini dovrebbero essere interessati alla legge elettorale. E' chiaro che non è che di colpo, cambiandola, si risolvono tutti i problemi. Ma  la bacchetta magica in politica forse non esiste. Meglio accontentarsi di qualche piccolo miglioramento, sempre ammesso che non si tratti di peggioramento.
E infatti il think tank delle teste pensanti della nuova coalizione parlamentare che sorregge il Governo si è riunita nell'ufficio di Berlusconi noto come  Corea (guarda alle volte i nomi, che fosse un implicito omaggio al premier Monti dopo  il suo editto da Seul?). [fonte]
D'altra parte, il Presidente della Repubblica, che ormai è un protagonista a tutti gli effetti, immediatamente si compiace di questa riunione pensante. Ecco cosa comunica Napolitano:

"Aprezzamento per l'impegno a collaborare per avviare senza indugio un insieme di modifiche della Costituzione e la revisione della legge elettorale"


Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questo pomeriggio a Palazzo del Quirinale il Presidente del Senato, Renato Schifani.



Nel corso dell'incontro, il Capo dello Stato ha espresso il suo vivo apprezzamento per l'impegno manifestato dal PDL, dal PD e dal Terzo Polo a collaborare per avviare senza indugio - "incardinandole parallelamente" - un insieme di modifiche della Costituzione e la revisione della legge elettorale. 

Il Presidente Schifani ha dal canto suo prospettato concrete ipotesi di organizzazione a tal fine dei lavori del Senato.

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