Visualizzazione post con etichetta Casini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Casini. Mostra tutti i post

mercoledì 28 marzo 2012

Su legge elettorale e riforma Costituzione: intesa tra Alfano Bersani Casini

Dice che la legge elettorale non appassiona i cittadini. Non so se sia vero e se siano sufficienti i sondaggi al riguardo a dimostrarlo, sta di fatto che invece i cittadini dovrebbero essere interessati alla legge elettorale. E' chiaro che non è che di colpo, cambiandola, si risolvono tutti i problemi. Ma  la bacchetta magica in politica forse non esiste. Meglio accontentarsi di qualche piccolo miglioramento, sempre ammesso che non si tratti di peggioramento.
E infatti il think tank delle teste pensanti della nuova coalizione parlamentare che sorregge il Governo si è riunita nell'ufficio di Berlusconi noto come  Corea (guarda alle volte i nomi, che fosse un implicito omaggio al premier Monti dopo  il suo editto da Seul?). [fonte]
D'altra parte, il Presidente della Repubblica, che ormai è un protagonista a tutti gli effetti, immediatamente si compiace di questa riunione pensante. Ecco cosa comunica Napolitano:

"Aprezzamento per l'impegno a collaborare per avviare senza indugio un insieme di modifiche della Costituzione e la revisione della legge elettorale"


Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questo pomeriggio a Palazzo del Quirinale il Presidente del Senato, Renato Schifani.



Nel corso dell'incontro, il Capo dello Stato ha espresso il suo vivo apprezzamento per l'impegno manifestato dal PDL, dal PD e dal Terzo Polo a collaborare per avviare senza indugio - "incardinandole parallelamente" - un insieme di modifiche della Costituzione e la revisione della legge elettorale. 

Il Presidente Schifani ha dal canto suo prospettato concrete ipotesi di organizzazione a tal fine dei lavori del Senato.

sabato 17 marzo 2012

Incontro Monti, Alfano, Bersani, Casini. Gli accordi raggiunti: la fotografia su Twitter

imagecredit politicaesocieta.blogosfere.it
Speriamo che la cosa più interessante di questo summit tra Monti e i leader dei tre maggiori partiti non sia la famosissima fotografia postata su Twitter da Casini.
Intanto, tra i temi affrontati (o meglio, tra quelli che si potevano affrontare) c'è il lavoro. Scrivono nel comunicato del Governo
Il Presidente ha sottolineato la necessità di una riforma ad ampio raggio dei diversi aspetti del mercato del lavoro per la credibilità dell’impegno riformatore del Governo anche a livello internazionale e soprattutto per giungere ad un aumento dell’occupazione e della crescita.
Ora, l'Europa ci chiede tante cose che se uno dovesse  adeguarsi a tutte c'è il rischio che l'Italia diventi un paese serio. Nel mondo del lavoro così com'è strutturato oggi vi sono indubbiamente delle cose da modificare. Prima di tutto c'è la riduzione dell'enorme numero di tipologie contrattuali. In secondo luogo le misure generiche e specifiche per facilitare le assunzioni di donne e giovani. In terzo luogo la revisione degli ammortizzatori sociali, dei quali bisognerà capire se quanto danno (salario minimo garantito)  poi non tolgono raddoppiato da un'altra parte (cancellazione della cassa integrazione straordinaria). E infine il tema del licenziamento: gli imprenditori vogliono poter licenziare in caso di problemi economici, le cosiddette ristrutturazioni, e vogliono poter licenziare anche i dipendenti fannulloni. Lamentano, evidentemente, l'impossibilità di licenziare il dipendente svogliato che però non commetta violazioni gravi. Vi è sicuramente un  rischio di mobbing, cioè coercizioni e angherie sotto la minaccia del licenziamento. Per esempio, alla Ferrari, riferisce il Fatto, le lavoratrici sarebbero discriminate dal ricevere il bonus produttività in quanto soggette alla maternità. Se ci aggiungiamo una maggior facilità di licenziamento (fatto salvo, a parole, il licenziamento senza giusta causa), si capisce come la bilancia finirebbe con il pendere ancora di più dalla parte dell'imprenditore.

lunedì 6 dicembre 2010

Adesso c'è un problema: bisogna trovare questo giovane, l'erede di Berlusconi

Sembra di poter dire anche noi: Houston, abbiamo un problema. Ci serve un giovane. Esatto, l'erede di Berlusconi, altrimenti non se ne va. Solo che:  lo troviamo, un giovane, in politica?


fonte Corriere della Sera
E certo che lo troviamo. Viste le età, non dovrebbe essere difficile. L'età media dei nostri parlamentari è di 55,3 anni. Al senato la media è 58,5 e alla Camera 52,2. I più giovani deputati hanno 28 (PD) e 32 (PdL) anni. Sono più di settanta quelli tra 28 e 39 anni, quindi il materiale non manca.
Si vuole il Governo tecnico?
Allora serve uno al di fuori della politica.
Ecco il mio candidato.


fonte dalla rete

Oppure, se si predilige il Berlusconi bis, solo a patto di un grande ringiovanimento, per lo meno così


fonte dalla rete
Ma se ancora, come sovente accade -per amore di polemica- non si trovasse l'accordo, ecco l'uomo che mette d'accordo tutti. Non è più giovanissimo, però è immortale


fonte dalla rete

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...