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domenica 18 marzo 2012

Rutelli si arrabbia sul caso Lusi a In Mezz'Ora di Lucia Annunziata

A me quando i politici danno ragione a chi li incalza mi puzza. Messo alle strette dall'Annunziata Rutelli un po' si arrabbia, punto sul vivo della vicenda ("mo' basta"), ma poi si riprende e la cosa diventa un problema politico. Così riguarda tutti e chi s'è visto s'è visto. In attesa del bilancio analitico della Margherita e di tutti gli altri partiti presenti e passati e in attesa, soprattutto, delle famose dichiarazioni di Lusi: se sa, parli. La puntata non è ancora disponibile sul sito di In Mezz'Ora ma lo sarà probabilmente  a breve.


lunedì 12 marzo 2012

Giustizia e Rai: a in Mezz'ora di Lucia Annunziata il Presidente Schifani

Il Governo Monti può occuparsi di Giustizia e Rai? è la domanda d'esordio di Lucia Annunziata al Presidente del Senato Schifani. Lunga premessa: il Pdl sostiene il Governo a proprio rischio (vedi rottura con la Lega) e dunque non è in discussione il supporto a Monti.
Ma con qualche distinguo: per quanto riguarda i temi di natura economica via libera al Governo, però per altri temi i partiti e il Parlamento  hanno la preminenza. Insomma c'è un perimetro intorno a quello che il Governo può fare.
In un momento in cui c'è pacificazione tra le forze politiche si può cercare di trovare l'accordo (su questioni come Rai e Giustizia), esordisce Schifani. Peccato che nel dire queste parole Schifani si impappini su pacificazione, ad indicare che forse nemmeno lui ci crede troppo. Ma a  parte le osservazioni semiserie, i due nervi scoperti di Rai e Giustizia sono argomenti che stanno troppo a cuore al PdL per lasciarle affrontare unicamente dal Governo.
E così, se sulla Rai Schifani non va al di là di un insieme di buone intenzioni e luoghi comuni, stimolando la battuta dell'Annunziata su una sorta di governo tecnico anche per la Rai, sulla Giustizia le convinzioni sono più precise e puntuali: intercettazioni, responsabilità civile magistrati, sono i due cavalli di battaglia del partito di cui fa parte e che spettano al Parlamento (sottinteso non al Governo).
Si parla anche della sentenza Dell'Utri: Schifani auspica che il reato di concorso esterno in associazione mafiosa sia tipicizzato dal Parlamento. Ma da quale Parlamento, questo?
Spazio anche per il revival di indagini sugli attentati Falcone-Borsellino, ma qui riprende la sequela di luoghi comuni. Clicca sull'immagine per vedere la trasmissione.


lunedì 5 marzo 2012

Il Commissario Tav Virano a In Mezz'ora: i violenti non sono infiltrati ma invitati

imagecredit blog.torino-lione.it
Nella stessa trasmissione di ieri di Lucia Annunziata In mezz'ora oltre la questione dell'ipocrisia sui gay, sollevata dalla vicenda Dalla, c'è stata l'intervista a Mario Virano commissario governativo alla Tav. E Virano, a un certo punto, a una domanda dell'Annunziata ha risposto
"Non siamo in presenza di infiltrati se non marginalmente. Siamo in presenza di invitati e il comitato che dirige il movimento regola il rubinetto della violenza secondo una lucida convenienza valutata di caso in caso". [citazione tratta qui]
Dunque le frange più violente non sarebbero infiltrazioni ma veri e propri inviti
"Se c'è una giornata di violenza la manifestazione successiva deve essere pacifica. La cosa più amara è che in questo particolare contesto le istituzioni locali vengono sostanzialmente utilizzate per dare una copertura istituzionale ad un processo che è in mano ad altri" [citazione tratta qui]

domenica 5 febbraio 2012

Gabrielli capo della Protezione Civile a In mezz'ora di Lucia Annunziata

Il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli a In mezz'ora di Lucia Annunziata per cercare di capire se bastano 30 centimetri di neve per gettare nel caos l'Italia e se è veramente andata nel caos o l'ha descritta così la stampa. Compresa disputa con Alemanno. Cliccare sull'immagine per vedere la puntata.

imagecredit rai.it

domenica 22 gennaio 2012

Monti in Mezz'ora: Lega, forconi, articolo 18

Dopo la tappa di ieri a Otto e mezzo di Lilli Gruber su La7 è la volta di un altro programma con il mezzo cioè in Mezz'ora di Lucia Annunziata su Rai 3. Che, del resto, non rispetta la fama del suo programma, perchè raddoppia e dura un'ora. Problemi affrontati: Lega, populismo antieuropeo, movimento dei forconi, liberalizzazioni e corporazioni, lavoro e articolo 18. Per la puntata completa cliccare qui, sul sito Rai di Mezz'ora.


lunedì 21 marzo 2011

La campagna d'Africa, l'America e la Cina

photo bluewin
Lucia Annunziata, sulla Stampa, in un articolo intitolato La campagna d'Africa di Barack Obama, mette sull'avviso dal pericolo di farsi ingannare da quello che passa in televisione in questi giorni, in merito ai fatti libici. L'intervento americano in quella terra farebbe parte, oltre obbedire a intenti umanitari, di una precisa strategia per (ri)conquistare l'influenza sulle aree del Mediterraneo e sull'Africa in generale, secondo quanto ipotizza l'Annunziata. Specialmente dopo che la Cina ha allargato la propria, di influenza, su quel continente. E anche in quest'ottica devono leggersi i movimenti di Francia e Inghilterra, tesi cioè a consolidare o mantenere il controllo del Mediterraneo, da sempre europeo più che americano.
Se l'ipotesi è esatta si presta a una doppia lettura. 
La tesi non è certo peregrina, anche perchè questi grandi interventi sono spesso avviati da più di un movente. Però la Cina non usa i bombardamenti ma il business per aumentare la sua influenza africana. Afghanistan e Iraq dovrebbero pur  insegnare qualcosa. Non che tutti gli scenari  debbano per forza assomigliarsi, ma nelle situazioni conflittuali che non arrivano a soluzione è difficile fare affari.
E' chiaro che l'America ha interesse a mostrarsi protagonista dei cambiamenti e ha, per così dire, preso la palla al balzo delle rivoluzioni, a meno di non ipotizzare il suo zampino nell'accendersi delle rivolte. Stare dalla parte di chi chiede la libertà è un modo di acquisire una buona reputazione, anche questo in ottica anti-terrorismo di matrice islamica. Farsi benvolere, mostrando di aiutare le popolazioni schiacciate dal tacco dittatoriale, da parte di dittatori poco musulmani. Afghanistan a parte infatti, sia Iraq che Libia erano tra gli stati meno integralisti della zona. Acquisire una buona reputazione agli occhi dell'opinione pubblica africana e mediorientale fa parte, credo, di una strategia di accrescimento della propria influenza e di miglioramento della propria immagine. E si sa che l'immagine americana è molto deteriorata in quei paesi.
L'una cosa non esclude l'altra. Pure, l'intervento congiunto americano ed europeo è una cosa giusta? Oppure obbedisce unicamente alle logiche della realpolitik?

domenica 12 dicembre 2010

Scommessa impegnativa per Gianfranco Fini

Piuttosto impegnativa la scommessa accettata da Gianfranco Fini nella trasmissione di Lucia Annunziata:  è sicuro di non perderla oppure dirà di averla accettata per scherzo? Terza ipotesi, non rischia poi così tanto: se non sono stati sufficienti 100 e più parlamentari di differenza a garantire la governabilità come potrebbero esserlo 10 in più? Altri tre anni di Governo, in quelle condizioni, sarebbero piuttosto difficili, sottoposti di continuo  alla  necessità della presenza massiccia di tutti i deputati della maggioranza. Certo che, c'è da credere che Berlusconi stia centuplicando gli sforzi per liberarsi in un colpo solo di due problemi.








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