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lunedì 12 marzo 2012

Camusso: sì a riforma del lavoro e Tav

Il segretario della Cgil Susanna Camusso parla chiaro: la riforma del lavoro non porterà un solo posto di lavoro in più, però bisogna farla. Chiaramente senza lo scalpo dell'articolo 18. E per quanto riguarda  la Tav, in un momento in cui ce n'è una drammatica necessità, rappresenta un investimento che crea occupazione. Queste, in sintesi, le posizioni della Cgil sui due temi più scottanti del momento.
Dunque, sulla Tav la Camusso non condivide la linea della Fiom, che ha invece sposato le ragioni dei no-Tav:
Cosa pensa della presenza dei No Tav nella manifestazione della FIOM?«Nessuna forma d'iniziativa legittima può prevaricare la vita degli altri e sconfinare nella violenza. Penso che la CGIL debba avere un giudizio netto. Del resto la nostra posizione favorevole alla Tav l'abbiamo espressa al congresso: il Paese ha un disperato bisogno di investimenti. Dopodiché sarebbe meglio avere regole su come si decide. E comunque va ricostruito il dialogo: è impensabile fare i lavori per anni con la valle contro». [fonte]



Intanto, però, all'orizzonte si profila una nuova spaccatura dei sindacati, proprio sull'argomento fondamentale.

venerdì 9 marzo 2012

No-Tav a Milano: diretta video

Dal Corriere diretta video 

imagecredit corriere.it

Le ragioni della Tav: il documento del Governo (con le ragioni dei no-Tav)

Dopo le recenti manifestazioni del movimento no-Tav il Governo Monti ha convocato un Consiglio dei Ministri straordinario. Il risultato è stato  quello previsto: Monti ha confermato l'impegno. Ma, nel comunicato stampa di fine Consiglio prometteva una serie di documenti riguardo al progetto della Linea ferroviaria ad alta velocità Torino Lione. Questa è l'introduzione

La linea ferroviaria Torino Lione – corridoio est-ovest della “Rete ferroviaria trans-europea” è una componente essenziale del progetto europeo che ha come obiettivo la realizzazione digrandi direttrici ferroviarie che attraversano gli Stati Membri dell’Unione.
La tratta costituisce un investimento strategico per il futuro del nostro Paese in termini di maggiore competitività, di abbattimento delle distanze, di prospettive di sviluppo.

L’idea di sviluppo infrastrutturale non riguarda solo gli assi strategici principali, ma anche ilsistema di interconnessione con le reti a livello regionale e, soprattutto, con gli interporti e le piattaforme logistiche che sono in grado di generare valore aggiunto dai traffici e non si limitano a gestire i flussi in transito. 
Lo scopo di questa sezione è di fare il punto sull’opera, con informazioni e documenti aggiornati sullo stato di avanzamento dei lavori e sulle questioni tecniche. Oltre a un documento contenente domande e risposte, la sezione illustra la road map dell’opera (cosa è stato fatto), un’analisi dettagliata delterritorio, oltre a documenti audiovisivi e testuali (per esempio le dichiarazioni alla stampa del Presidente del Consiglio e le interviste ai membri del Governo).

lunedì 5 marzo 2012

Il Commissario Tav Virano a In Mezz'ora: i violenti non sono infiltrati ma invitati

imagecredit blog.torino-lione.it
Nella stessa trasmissione di ieri di Lucia Annunziata In mezz'ora oltre la questione dell'ipocrisia sui gay, sollevata dalla vicenda Dalla, c'è stata l'intervista a Mario Virano commissario governativo alla Tav. E Virano, a un certo punto, a una domanda dell'Annunziata ha risposto
"Non siamo in presenza di infiltrati se non marginalmente. Siamo in presenza di invitati e il comitato che dirige il movimento regola il rubinetto della violenza secondo una lucida convenienza valutata di caso in caso". [citazione tratta qui]
Dunque le frange più violente non sarebbero infiltrazioni ma veri e propri inviti
"Se c'è una giornata di violenza la manifestazione successiva deve essere pacifica. La cosa più amara è che in questo particolare contesto le istituzioni locali vengono sostanzialmente utilizzate per dare una copertura istituzionale ad un processo che è in mano ad altri" [citazione tratta qui]

sabato 3 marzo 2012

Manifestazione no-Tav a Roma: non vogliono essere ripresi

Purtroppo accade sovente  che quando vedo un video sui no-Tav ho un sussulto alle mie convinzioni, che tendono a parteggiare il più delle volte per i movimenti della società civile (ma va ancora peggio quando vedo un video della polizia in azione sui no-Tav). Questo video, per esempio, mostra come alcuni rappresentanti dei no-Tav, forse per non farsi identificare o per chissà quale altro motivo, allontanino una giornalista di RaiNews. Sempre che fossero valsusini e non gente aggregata.
A parte che se il movimento vuole essere pacifico, qual è il problema se ti riprendono? Seconda considerazione, la polizia è dotata di videocamere e se vuole può benissimo riprendere la manifestazione senza aspettare la Rai. Terza considerazione: partecipare al corteo non significa ipso facto partecipare a un'azione illegale. Passi che non vogliano essere ripresi quando magari fanno dei blocchi o cose simili, ma durante un corteo che motivo c'è di non farsi riprendere? Il pericolo è che si formi la convinzione di essere soli contro tutti.
Comunque le ragioni dei no-Tav vanno ascoltate perchè potrebbero avere ragione. Anche se ormai non serve a niente perchè il Governo è intenzionato a tirare dritto.

venerdì 2 marzo 2012

Consiglio dei Ministri su TAV Torino-Lione

imagecredit torino-lione.it
I recenti episodi di cronaca relativi alle contestazioni della linea ferroviaria Torino-Lione hanno fatto decidere il Presidente Monti a indire una riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri per oggi pomeriggio. La riunione avverrà al suo rientro da Bruxelles, dove si trova ora al Consiglio dei Ministri europei.
Le anticipazioni che hanno fatto già il Ministro dell'Interno e dello Sviluppo Economico non lasciano presagire cambi di direzione. Probabilmente verranno disposti provvedimenti nei confronti del movimento no-Tav.
Alla riunione saranno presenti il Ministro dell'Interno Cancellieri, dello Sviluppo Economico Passera, il sottosegretario Catricalà e il Commissario Virano.

Tav e no-Tav: chi decide se si fa?

imagecredit qn.quotidiano.net
Uno degli aspetti fondamentali della ventennale questione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione è questo: chi decide se un'opera pubblica si può fare o no?
Una volta che, a torto o a ragione, lo Stato decide di eseguire un'opera, se una parte limitata della cittadinanza si oppone all'esecuzione, che si deve fare?
Si pone cioè il problema del fatto che, se una minoranza fa opposizione, lo Stato deve cedere la propria sovranità o deve imporla?

E' noto che chi voglia protestare o scioperare cerca di avere il massimo della visibilità e di causare il massimo del disagio. Infatti, chi mai si prenderebbe cura di uno che scioperasse nel chiuso di casa sua senza infastidire o informare nessuno? E così, oltre a quello inerente la preminenza su chi deve decidere, c'è il problema di quanto può interferire con gli altri una protesta o una sciopero. Bloccare strade e autostrade, impedire la consegna delle merci, finanche fare resistenza passiva causando disagio agli altri, è lecito oppure è una violazione della libertà altrui? Occorre precisare che quasi tutti quelli che protestano e scioperano attuano o tentano di attuare questi blocchi, tanto che è diventata una prassi abituale, e non solo ovviamente il movimento no-Tav.

domenica 23 ottobre 2011

No Tav, la diretta video

Di seguito alcune risorse per vedere la diretta video a partire dalle 10:30 del corteo di protesta dei No-Tav in Val di Susa contro la linea ferroviaria al alta velocità Torino-Lione.




Corriere della Sera


TG 1 Rai



Un servizio di La7

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