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mercoledì 18 maggio 2011

Il Programma di Giuliano Pisapia, candidato sindaco di Milano

Siccome Giuliano Pisapia è la grande novità, anche se per ora incompiuta, delle elezioni amministrative 2011, sono andato a vedere se c'è qualcosa nel suo programma, oltre a fattori, diciamo così, esterni, che ha condizionato questa scelta dei cittadini milanesi.
Il pdf del programma è disponibile a questo indirizzo. Un po' lunghetto.
Si comincia con 

La Visione.
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10 punti, contraddistinti dalla ripetizione del nome della città, per fissare il quadro d'insieme sia delle proposte che della propria visione delle cose e del ruolo della città.
Non li elenco tutti ma quelli che ritengo più significativi.
Milano più giovane. Punto di vista giovanile, dall'ingresso nel mondo del lavoro (possibilmente non precario) al farsi una famiglia, avere una casa. Insomma, le basi. Il tema giovani si ripete anche più avanti e verrà ripreso in maniera più estesa.
Milano più bella e verde. Tema delle periferie, che diventano anche periferie sociali. Quindi evitare il degrado urbanistico e sociale.
Milano capitale della cultura. Si riassume così il ruolo della cultura nella formazione dei cittadini e delle città. Se si vuole sviluppo, si può averlo senza progresso?
Milano più giusta. Tema delle iniquità e ingiustizie sia sul lavoro, che nella vita sociale, nell'accesso alle risorse.
Milano più libera. Attenzione, da non confondersi con liberismo. Si intende la libertà di essere quello che si è, quindi libertà sessuali, religiose e anche servizi per il cittadino, oltre quelli essenziali.
In realtà tutti e 10 i punti concorrono a formare quella che è la weltanschauung, la visione del mondo, della sinistra, senza essere eccessivamente statalista, e infatti c'è anche Milano e l'Expo. Si tratta di spostare l'asse dall'egoismo capitalista all'altruismo internazionalista, inteso nel senso di non barricarsi in casa propria ma di fornire le opportunità a tutti di essere migliori. Tutte buone intenzioni ma che di solito non portano voti.

Milano e le tre sfide.

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Tre sfide attendono Milano (e le grandi città europee). Le metto in elenco puntato perchè fanno più figura

  • Nuova Demografia
  • Nuova Economia
  • Nuova Democrazia
Tutto nuovo! Legittimo e auspicabile, ma difficile. Vediamo cos'ha in mente Pisapia. Per ora si tratta di fotografie della realtà e di prospettive. 
Demografia. La demografia delle città cambia. Non ne è esente Milano. Anzi, semmai è capofila. Meno giovani e meno attrattiva. Cause: costi eccessivi degli immobili o degli affitti, cambiamento degli stili di vita, aumento dei divorziati,  tra cui donne single con figli, aumento degli immigrati e aumento delle famiglie in condizioni di povertà. Soluzioni? Questo è il nuovo pensiero pisapiano
  • Rispetto dei principi di democrazia paritaria e di rappresentanza. 
  •  Equilibrio tra i  generi  nei  ruoli  di  decisione  delle  politiche  fondamentali  del  governo comunale e nei consigli di amministrazione delle aziende partecipate.
  •  Adozione della Analisi di Impatto delle politiche di governo della città rispetto al Genere e adozione del Bilancio di Genere
Un po' criptico, ma vedremo in seguito.
Economia. Un nome su tutti: green economy. Insieme fattore di sviluppo e sostenibilità. Modo di arrivarci: ricerca scientifica.


Con questi progetti vogliamo dare un deciso sostegno ai settori a più alto contenuto scientifico nei quali servizi di avanguardia, ricerca, sviluppo tecnologico e produzione di nuovi beni assicurino un nuovo tipo di sviluppo. L’area biomedica e delle tecnologie per la sanità e tutti settori collegati; il design; i nuovi materiali per gli usi comuni; l’eccellenza tecnologica e gestionale del sistema delle aziende a partecipazione comunale; i settori della industria creativa; nell’area Expo si può realizzare il nuovo insediamento dei new media, così sviluppati a Milano e ricchi di creatività e potenzialità: questa è Milano verso il futuro.
Democrazia.  Le primarie come forma di politica con più partecipazione del cittadino e il web come strumento principe di democrazia organizzata e democrazia deliberativa.
Riferimenti culturali

 Cattaneo, Caldara e i sindaci del socialismo municipale, Greppi uomo della Resistenza e della Ricostruzione, le giunte di Aniasi, Quercioli, Tognoli, il regionalismo di Bassett.
 Come vogliamo il Comune.

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Il candidato è un cittadino ed esprime i desideri e le aspettative dei cittadini. Se uno si riconosce lo vota (con l'aspettativa che le metta in pratica). Il candidato Pisapia pensa che
 Il comune di Milano deve diventare un’ organizzazione modello
per i cittadini: per esempio attraverso la e-democracy,  per proposte di referendum con raccolta firme e voto online, oppure lo sportello dei diritti (interessante) presente in ogni quartiere, in cui si possono segnalare le cose che non vanno o in cui, attraverso il sistema città amica si possono sbrigare velocemente le pratiche amministrative e anche un sistema di controllo attuato da tutti i cittadini, che controllano l'aderenza al programma (intento nobile ma difficile da mettere in pratica, se ci riesce è bravo);
per la legalità e l'etica pubblica: cancellazione delle ordinanze coprifuoco, perchè svuotano le strade dalle persone oneste e non dai delinquenti,  legalità dentro al Comune e dentro alle aziende che lavorano con il Comune,  esclusione dalla candidatura di chi sia stato condannato in primo grado;
per i suoi quasi 30 mila dipendenti: sensibilità nei confronti delle donne e delle esigenze familiari di accudimento dei figli; revisione delle esternalità, che non hanno aumentato il livello delle prestazioni, limitazione dello spoil systems, per garantire competenza e affidabilità, questi i punti cardine;
per i suoi fornitori: pagamenti entro 60 giorni e risarcimento alle attività che subiscono danni dal prolungamento dei lavori, controllo del rispetto della sicurezza sul lavoro delle imprese che lavorano per il Comune;
per l'Italia e per il mondo, temi di ampio respiro che mirano a riprendere il ruolo che si compete alla città, capitale economica ma anche scientifica, con collaborazioni tra centri universitari, politiche ambientali ed energetiche e insomma tutto quello che occorre per riprendere o consolidare il ruolo primario che gli compete.




Diciamo che fino a questo punto si tratta sicuramente di ottime intenzioni, alcune delle quali buone per quasi ogni politico e che tutti i candidati sventolano con grande clamore. Ribadisco che, come ogni buon programma di una formazione di sinistra o centro-sinistra è notevolmente pletorico. Non so in quanti l'abbiano letto tutto. Probabilmente, come gli elettori degli altri schieramenti, si saranno accontentati di lasciarselo raccontare nei comizi. Comunque, a un certo punto si legge la parola proposta. Che sia finalmente qualcosa di concreto e pratico?
La prossima volta ne parlo.

lunedì 16 maggio 2011

Elezioni Amministrative 2011: tempo di proiezioni

Vai qui per i risultati parziali del ballottaggio aggiornati alle 16,30 del 30 maggio 2011










photo fanpage
Sulla pagina elezioni del  Ministero dell'Interno si cominciano a pubblicare tutti i dati relativi alle elezioni amministrative 2011: da quelli definitivi, come per esempio l'affluenza alle urne, a quelli provvisori. Eccone, in sintesi, alcuni:

  • affluenza alle urne per le Elezioni Provinciali 2011 è stata del 59,63%, contro un'affluenza del 60,88% delle precedenti elezioni
  • affluenza alle urne per le Elezioni Comunali 2011 è stata del 72,28%, contro un'affluenza del 73,90% delle precedenti elezioni
  • gli altri dati per ora disponibili, al momento in cui scrivo (ore 17,00) riguardano le sezioni scrutinate che sono 118 su 4100 circa per le Provinciali e 177 su 13 mila per le Comunali
Altri dati non sono disponibili al momento. Per le proiezioni preferisco utilizzare una fonte pronta come Twitter che meglio di qualunque altro social (a mia conoscenza) e di molti quotidiani, diffonde i primi dati sulle proiezioni. Eccovi un widget con tag #amministrative









Altri dati grezzi, sono il testa a testa Pisapia (46%) e Moratti (43%), mentre a Napoli Lettieri (centrodestra) è dato al 42%, a Torino Fassino è al 54% mentre Coppola al 30%, a Bologna Merola (centrosinistra) è dato al 48% contro il 32% di Bernardini. In questa pagina di Repubblica ci sono i dati in tempo reale.


Aggiorno con qualche altra proiezione relativa alle Provinciali: se a Macerata c'è un testa a testa fra i due candidati 44,4% centrosinistra e 41,7% centrodestra, a Ravenna in un senso 61% centrosinistra e Campobasso nell'altro 62,7% centrodestra, l'elettorato esprime una preferenza più decisa. Per ora, grossolanamente, proiezioni alla mano, su 11 Province, ci sono 6 candidati del centrosinistra in vantaggio contro 5 del centrodestra.

martedì 10 maggio 2011

Amministrative 2011: Berlusconi e il buongoverno.Opinioni contrastanti




Opinioni contrastanti sull'operato dell'attuale governo: da una parte quello che dice Berlusconi al suo popolo in occasione delle amministrative prossime, dall'altra quello che dicono a la voce.info.
Nell'articolo Dov'è finito il Contratto con gli italiani? ,  si affrontano le 5 promesse fatte da Berlusconi nel 2001, da mantenersi nei primi cinque anni di governo. Ma così non è successo, secondo la voce. Per esempio sulla Riforma fiscale  dicono
La promessa: Abbattimento della pressione fiscale:
●    con l'esenzione totale dei redditi fino a 22 milioni di lire annui;
●    con la riduzione al 23 per cento per i redditi fino a 200 milioni di lire annui;
●    con la riduzione al 33 per cento per i redditi sopra i 200 milioni di lire annui;
●    con l'abolizione della tassa di successione e della tassa sulle donazioni.
Ma la realtà è un po' diversa, e viene riassunta in questa tabella




Come si vede, quanto promesso nel 2001 nel famoso Contratto è molto diverso da quella che è la situazione attuale. Anche sul versante Lavoro le cose non vanno meglio. Se Berlusconi, nel 2001 prometteva
La promessa: Dimezzamento dell'attuale tasso di disoccupazione, con la creazione di almeno 1 milione e mezzo di posti di lavoro.
la situazione attuale vede il raggiungimento di quella occupazione (1 milione) nell'arco di 10 anni, quasi interamente dovuta agli stranieri (800 mila occupati stranieri in più). Il tasso di occupazione -gli occupati in rapporto alla popolazione in età lavorativa- dicono essere passato dal 55,9% al 56,8%. E il tasso di disoccupazione, che era al 9,6% è passato all'attuale 8,5%.Dunque, per la voce, obiettivo non raggiunto.
Per quanto riguarda le Pensioni, la promessa prevedeva
Innalzamento delle pensioni minime ad almeno 1 milione al mese (cifra espressa nelle vecchie lire, ovvero circa 520 euro).
Mentre la realtà recita, a tutto il 2006, secondo dati della Banca d'Italia, esservi ancora più di 4 milioni di pensionati sotto i 550 euro, e che per percepire la pensione minima di 467,63 euro, bisogna soddisfare rigidi requisiti di reddito. 
Questa è solo una parte delle osservazioni puntuali de la voce all'attività dell'attuale governo, che potete consultare qui. Come si vede, è una radiografia della realtà molto diversa da quella fatta dal premier.

domenica 17 aprile 2011

Tempo di amministrative. Parte la campagna elettorale del premier: giustizia, stampa, istruzione e televisione sono tutte di sinistra

A metà maggio (15 e 16) ci saranno le elezioni amministrative. 1310 i comuni in cui si andrà al voto, 11 province e 1 regione. Ecco il dettaglio fornito dal sito del governo
Sono 1310 i comuni italiani che andranno al voto nelle elezioni amministrative del 2011, e tra questi, 11 le città che vantano una popolazione superiore a 100.00 abitanti: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste, Ravenna, Cagliari, Rimini, Salerno, Latina e Novara. Arezzo, Barletta e Catanzaro, appena sotto i 100.000. Sono 7, invece, i comuni con meno di 100 abitanti.
26 i comuni capoluoghi di provincia in cui si voterà, tra cui sette capoluoghi di regione (Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste, Catanzaro e Cagliari).
Si voterà anche per il rinnovo degli organi elettivi della regione Molise e di undici amministrazioni provinciali: Reggio Calabria, Ravenna, Trieste, Gorizia, Mantova, Pavia, Macerata, Campobasso, Vercelli, Lucca, Treviso.
Bene, fatte queste premesse, si può leggere nella giusta ottica l'affondo del premier, che amplia il suo raggio d'azione: magistratura, scuola, famiglia. Due cardini e mezzo dell'elettorato moderato (cattolico). L'idea è sempre la stessa: snidare i comunisti che si sono incistati dappertutto: giustizia, stampa, istruzione, televisione. Fra un po' tocca a internet.

Sulla scuola




Sulla magistratura




Fonte dati
Elezioni amministrative 2011

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