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domenica 21 agosto 2011

Censimento blogger di scienza

Grazie a Gianluigi Filippelli, che ne parla in Censimenti scientifici sul suo Dropsea, scopro questa iniziativa, anche se non particolarmente originale comunque molto interessante (come è spesso per noi tutto ciò che viene dal mondo in lingua inglese), che mira a censire tutti i blogger che parlano di scienza, attraverso questo form.
In un precedente censimento (2010), in realtà basato sulle prime 112 risposte, aveva preparato un grafico animato, che è quello che vedete qui sotto (cliccare sull'immagine per la mappa interattiva). Come specificato, non effettua una raccolta di link a scopo pubblicitario ma solo per verificare la piattaforma di provenienza e analizzare nel tempo la dinamica della creazione di blog scientifici. Chi vuole segnalare il suo blog può farlo al link del form indicato sopra.



sabato 30 aprile 2011

Cos'è il blorking?

Secondo Urban dictionary blorking viene dall'unione delle due parole blogging e work e vuol dire scrivere un blog per lavoro o cose del genere, che è un po' il sogno di tutti quanti scrivono sulla rete: scrivere due stupidaggini ed essere pure pagati.
L'idea che è venuta a Dave Winer, il cosiddetto padre dei blog e degli RSS, e che lui definisce blorking, almeno per lui, sembra iscriversi nel medesimo filone. Infatti, all'intervistatore che gli chiede ma cos'è blorking?, risponde
“Blorking is like Twitter but without the company in the middle of it. It’s an open Twitter.”
Quindi Blorking è qualcosa di nuovo, un nuovo social, meno azienda e più aperto. E perchè si sente il bisogno di un nuovo social o qualunque cosa sia? Perchè
“Twitter is mostly about ‘grunting and snorting’ but it could be much more”
Tanto per dire, grunt e snort stanno per grugnire e sbuffare. Twitter è in buona parte grunt e snort ma potrebbe essere molto di più. Una critica che si fa alle conversazioni online riguarda la loro superficialità. In un'intervista,  il nostro Dave all'osservazione
Some people complain that most online conversations are shalow. I’m just afraid that most conversations are shallow.
 risponde
Absolutely. But there is a Picasso or a Hemingway out there who can make beautiful art in this medium. Who can inspire us. Who can show us who we are, through this medium. We have to think about tools for that person, not just for the average person.
Dave Winer
E come si fa a creare strumenti per i vari Picasso ed Hemingway?
 To get a few ideas and maybe even some really good ones. To stretch our minds together and maybe to figure out what we can do together. I’m also going to talk about “blorking”.
E così nasce l'idea di blorking.
 No, it’s like what twitter does but without the big company in the middle. I haven’t written about that on Scripting.com yet, but I will before I’ll arrive in Amsterdam.

Fonti
TNW -1
TNW -2

sabato 13 novembre 2010

lunedì 23 agosto 2010

Una cosa che dovevo dire

Mi sono accorto che non l'ho mai detto esplicitamente, anche se l'ho sempre pensato. Sento che devo ringraziare tutti quelli che vengono appositamente o si fermano, di passaggio, a leggere. E' una cosa che mi fa molto piacere e di questo devo ringraziarvi. Foste anche meno dei famosi ventuno lettori, non ha importanza...fosse anche un solo lettore. Grazie.

martedì 17 agosto 2010

Novità e compulsività

Allora potremo anche dire che questa ricerca della novità è un'esigenza della nostra specie, condivisa con altre, e così come ci piacciono, alla fine, ragazze esageratamente  ritoccate con silicone, perché stimolano la parte primordiale (anche se magari poi non ci usciremmo) così ci piace la novità in sé, ne siamo irretiti. Come il topolino che continua a premere la levetta che stimola i centri del piacere, noi abbiamo la rete che ci può fornire informazioni e novità a getto continuo, dobbiamo conoscerle, è un'attività compulsiva, e di questa possiede anche gli aspetti negativi.

Chissà perchè mi viene in mente il confronto tra i bambini della generazione attuale e quella di 20 o 30 anni fa. Una volta l'immaginazione e la creatività servivano a costruire motivi di gioco con qualunque cosa e se per caso ti regalavano un giocattolo (magari agognato) era facile che lo consumassi, prima di abbandonarlo. Adesso è più facile, nella sovrabbondanza, che un regalo tanto desiderato duri lo spazio d'un giorno.

Novità e brevità

Mi chiedevo, considerato che a tutti piacciono le novità (a ognuno un certo tipo di novità ovvio, ma a tutti piacciono), considerato anche che, per esempio nei blog, le novità sono solo gli ultimi articoli pubblicati anche se quelli precedenti non li hai letti comunque, e a maggior ragione nei quotidiani (chi si metterebbe a leggere un quotidiano del giorno prima?), ecco, considerato tutto questo, mi chiedevo se la brevità fosse un requisito fondamentale per dare il senso della novità. 

Addirittura anche la lunghezza delle frasi. Una frase breve implica un maggior effetto novità rispetto a una più lunga e articolata? E, di conseguenza, un intero articolo? Forse per la facilità di lettura in sè, forse per l'inconsapevole collegamento tra facilità di scrittura e conseguente facilità di lettura, che implica un piccola spesa per ottenere molte informazioni, ma vi è questo legame tra novità e brevità? E se esiste, lo potremmo assimilare alla ricerca del cibo: cioè, la preferenza per l'ottenimento, con poca spesa energetica, di cibo è del medesimo tipo di quella dell'ottenimento di informazioni, che è preferibile quando avviene con poco sforzo?

martedì 3 agosto 2010

Alcune segnalazioni

Post di segnalazione,  per informarvi sulle cose interessanti che si scrivono in giro per la blogosfera.

Annarita, su Scientificando, pubblica questo ebook davvero interessante sulla Gestione Delle Risorse Umane, tema quanto mai importante non solo nella gestione aziendale ma di qualsiasi organismo pubblico e privato che coinvolga un certo numero di persone.

Gianluigi, su ScienceBackstage, riprendendo uno spunto di Dioniso sul Blogghetto, parla di questo studio di alcuni ricercatori dell'Università del New Mexico, in cui si stabilisce un Legame tra malattie e intelligenza dal quale risulta che, essendo noi italiani poco malati ma normalmente intelligenti, siamo in cima alla classifica.

Su Gravità Zero, Dante Bianchi, ci spiega che arriva Dal Giappone il cioccolato con antistress, di modo che non avete più scuse per non prendere le medicine, anzi, prevedo un aumento del consumo di questo "tipo" di farmaci.

Matteo, su PsycHomer, propone un'indagine che dice che le donne hanno una migliore Capacità di giudizio interpersonale, che era una cosa che sapevamo tutti ma adesso ci sono le prove.
.

venerdì 7 maggio 2010

Mondo blog: cose dalla rete

Ecco cose dalla rete che ho letto o che vi invito a leggere oppure fate come volete,  che altro? non sa/non risponde.
Emanuela dice che visto da vicino, nessuno è normale. Qui.
Teoderica ci invita a essere i migliori. In ciò che siamo. Qui.
Luca dice che c'è un fuori e un dentro. Qui.
Gravità dice che c'è il Premio Galileo. Cose di libri. Qui.
Kicca dice che ha i pensieri, anzi i pensierini. Qui.
Pony parla del pubblico impiego. Non benissimo. Qui.
Sid fa ridere con le disavventure. Sue? Qui.
PsycHomer dice che siamo tutti una specie di drogati. D'amore. Qui.
Annarita parla del vulcano dal nome impronunciabile. Qui.
Andrea in una botta sola parla di tre cose. Disimpegno, umore, sud. Qui.
Neoteron dice che il cioccolato fa anche bene. Dopo tutto. Qui.
Joe fornisce assaggi di ottima musica. Qui.
C'è un atelier della attività. Espressive e creative. Qui.
Uno gradevole da leggere. Un guru. Qui.
Una cosina tosta. Recensioni di nozze. Qui.
Tiè.

Quello che i blog dicono: le foto



Quello che i blog dicono: i video



domenica 18 aprile 2010

Blog, post e classifiche

Dice che per scalare le classifiche dei blog e avere tanti "amuici" bisogna postare molto, ma molto, non importa quello che scrivi. State pronti.

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