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lunedì 29 ottobre 2012

Report: Di Pietro e l'Italia dei Valori al setaccio. Storia di contributi pubblici e proprietà immobiliari

Lunga inchiesta di Report su Di Pietro e l'Italia dei Valori, realizzata da Sabrina Giannini, dal titolo Gli insaziabili. Dove ci sono i soldi c'è il rischio di illegalità, questa sembra essere una verità che sfida ogni confutazione. Quella allestita dalla Giannini è la storia e la destinazione dei contributi pubblici che il partito dell'ex pm ha ricevuto, degli immobili acquistati dopo essere entrato in politica, dell'associazione a tre che controlla il partito, degli ex soci e compagni politici allontanatisi nel tempo. Come per esempio Elio Veltri, che insieme a Di Pietro ha contribuito a fondare il partito, e che già nel 2001 lasciava l'avventura politica, il quale afferma:
Il modo di gestire il finanziamento pubblico dell’ Italia dei Valori è stato studiato accuratamente con una ingegneria di cui non c’è riscontro nell’ esperienza italiana.

martedì 25 settembre 2012

Di Pietro difende Sallusti: no a carcere per reati di opinione

Non che improvvisamente Sallusti gli sia diventato simpatico, stante le decine di cause aperte, ma Di Pietro ci tiene a difendere la libertà di opinione dal carcere con questa interrogazione parlamentare a risposta urgente. Il Governo ha la possibilità di intervenire con un decreto che elimini la sanzione penale dall'articolo 595 del codice penale.


giovedì 16 febbraio 2012

Sui Ministeri a Monza: il Governo rinuncia

imagecredit forzadelsud.it
Il Governo rinuncia all'opposizione alla sentenza del Tar che aveva dichiarato illegittima la decisione del precedente Governo di creare una sede distaccata dei ministeri a Monza. Al question time alla Camera di ieri il Ministro Giarda lo precisa, rispondendo ad una domanda di Antonio Di Pietro.

ANTONIO DI PIETRO. Signor Presidente, signori del Governo, è vero, noi siamo all’opposizione ma, come abbiamo sempre detto, siamo un partito che laicamente guarda al Governo e all’operato del Governo. Sono convinto che, almeno questa volta, le nostre intenzioni corrispondono alla vostra azione di Governo e chiediamo un conforto su due questioni fondamentali. Avete sempre insistito sul fatto che bisogna semplificare le procedure e, quindi, snellirle, anche abrogando le province. Lei sa che l’Italia dei Valori ha raccolto 420 mila firme per l’abrogazione delle province, perché sono diventate un ente inutile e dispendioso per fare le stesse cose che possono fare altri.
Ciò premesso, siccome l’altro Governo, il 23 luglio, aveva fatto tre sedi distaccate a Monza di tre Ministeri (economia e finanze, riforme e semplificazione), siccome il TAR ha dichiarato la illegittimità di questa decisione e siccome il prossimo 20 febbraio c’è l’udienza, la domanda è:
avete ritirato questa opposizione che ha fatto il Governo Berlusconi e, quindi, lasciate cadere questo distaccamento ?

lunedì 19 settembre 2011

Di Pietro e la candidatura del figlio: regge la spiegazione?

In sostanza, Di Pietro dice che il figlio segue la normale trafila di chiunque voglia far politica, senza trattamenti di riguardo. Prima candidato come consigliere comunale, poi come consigliere provinciale e ora come consigliere regionale, sempre passando attraverso il vaglio delle preferenze. E dunque, il figlio di un leader politico può o no fare politica?

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