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sabato 11 gennaio 2014

La nuova banconota da 10 euro: presentazione e introduzione

Lunedì 13 gennaio, alle 11:00 ora italiana, verrà presentata la nuova banconota da 10 euro, che sarà poi disponibile a fine estate 2014. Dopo quella da 5 euro, introdotta il 2 maggio 2013, è la seconda nuova banconota della serie Europa a entrare in circolazione. Il calendario dell'introduzione di questa nuova banconota da 10 euro prevede una serie di passi, compreso un periodo durante il quale verificare e adeguare tutti i dispositivi per il trattamento delle nuove banconote come, ad esempio, i bancomat. In una nota informativa del 26 novembre scorso della BCE viene presentata la scaletta dell'entrata in circolazione della nuova banconota.



sabato 4 maggio 2013

La nuova banconota da 5 euro. Come riconoscerla

Dal 2 maggio è in circolazione in tutta l'area Euro la nuova banconota da 5€. Il cambiamento, che interesserà nell'arco del tempo tutti i tagli, si è reso necessario per motivi di sicurezza, cioè per evitare la falsificazione. Ecco come si presenta la nuova banconota.




giovedì 6 dicembre 2012

Il nuovo euro: come cambiano le banconote dell'Unione Europea

A partire da maggio del prossimo anno, inizialmente  con la banconota da 5 euro  e via via nei mesi e anni seguenti con gli altri tagli, una nuova serie di banconote della moneta europea verrà posta in circolazione e sostituirà quelle attualmente in vigore. La nuova serie di euro si chiama Europa. La modifica grafica, annunciata dal Presidente della BCE Mario Draghi l'8 novembre scorso, si è resa necessaria per rendere più sicura la moneta dell'Unione, cioè più difficile da falsificare.

sabato 25 febbraio 2012

I primi 10 anni dell'Euro: una mostra di vignette a Torino

Da moneta unica a unica moneta, questo il titolo della mostra umoristica organizzata a Torino dal Consiglio Regionale del Piemonte e curata da Dino Aloi.
Dal 9 marzo al 14 aprile, 200 vignette e le matite più prestigiose. L'Ansa ne fornisce una piccola anteprima. Cliccare sull'immagine.

imagecredit ansa.it

venerdì 9 dicembre 2011

L'Unione Europea al bivio: verso un'Unione Fiscale a 23

uniti nella diversità
image source:
 it.wikipedia.org/wiki/Unione_europea

L'Unione Fiscale dei membri dell'Unione Europea va avanti a maggioranza, mancando l'unanimità. Il vertice di Bruxelles tra i 27 paesi membri ha comunque raggiunto un accordo: in 23 aderiranno all'Unione Fiscale. Tutti i 17 paesi dell'Unione Europea che hanno aderito alla moneta comune 










  • Austria
  • Belgio
  • Cipro
  • Estonia
  • Finlandia 
  • Francia
  • Germania
  • Grecia
  • Irlanda
  • Italia
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Portogallo
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna
più altri 6 paesi del gruppo dei 27 dell'Unione Europea che non avevano aderito all'euro [fonte Repubblica]
  • Bulgaria
  • Danimarca
  • Lettonia
  • Lituania
  • Polonia
  • Romania
Dei 4 paesi rimanenti, 2 sono dati per probabili (manca l'avallo popolare) cioè Svezia e Repubblica Ceca, fuori invece la Gran Bretagna, fiera avversaria di questo rafforzamento delle istituzioni dell'unione, e l'Ungheria.

imagesource it.wikipedia.org/wiki/Euro
Gli inglesi, si sa, vivono su un'isola, aspetto questo che favorisce l'isolamento. Non è dato sapere, al momento, se la posizione di quelli che non hanno aderito all'euro (10 paesi) e di quelli che non aderiranno all'UF (2 paesi)  sia migliore o peggiore di chi ha aderito, sta di fatto che in questo momento c'è un attacco alla moneta comune -e non solo all'Italia, che dell'euro rappresenta un anello debole- e qualcosa bisogna fare: per avere il via libera al fondo salva-Stati da 1000 miliardi gestito dalla Bce più un accordo con il Fmi per un ulteriore prestito da 200 miliardi occorreva l'introduzione del vincolo di bilancio, fortemente voluto dalla Germania, che non intende pagare le spese pazze degli altri governi.
Come detto dunque il Regno Unito si tira fuori: "condizioni inaccettabili" le ha definite Sarkozy, che infatti prevedevano l'esenzione per gli inglesi del vincolo di bilancio.
Rimandati a giugno 2012 gli eurobond: per ora non se ne parla. E così si va avanti in 23, nella speranza di riuscire a mettere un freno alla caduta libera dell'euro.


mercoledì 30 novembre 2011

Se l'euro fallisce: dopo l'UE l'UF?

"I prossimi dieci giorni periodo chiave per l'euro" "Lavorare su due fronti, per assicurare barriere antincendio e rafforzare la governance economica"

Così Olli Rehn, Commissario agli Affari economici UE su Repubblica. Parole che sembrano stranamente collimare, quanto a preoccupazione, con quelle che si pone sotto forma di domanda il Journal du Dimanche [fonte Presseurope]
“L’euro supererà il Natale?”
Sul settimanale francese sono convinti che l'euro non arriverà a Natale.
 Venerdì i creditori hanno chiesto all’Italia il 7,8 per cento per prestiti a due anni, ovvero 3,2 punti percentuali in più rispetto a due mesi fa. […] Se la terza economia della zona euro [noi, ndr] dovesse andare in default e non onorare i propri debiti, l’unione monetaria avrà fatto cilecca.
Ricordo però che opinionisti ed economisti non sono sempre così bravi a  fare previsioni. Penso per esempio a Nouriel Roubini che aveva previsto che le sole dimissioni di Berlusconi 
porterebbe[ro] a ridurre lo spread fra i btp e i bund tedeschi decennali fra i 50 e i 100 punti base, in modo permanente. [...] Circa due miliardi in meno nel primo anno, poi 3,5 nel secondo anno fino a raggiungere 8 miliardi nell´arco di 7-8 anni
 cosa che non si è verificata. Quindi qualche briciolo di speranza c'è ancora.
imagesource bravenewfinance
Ma cosa ha detto Rehn esattamente? La Germania sarà d'accordo alla creazione dei salvifici (almeno si spera) eurobond solo
quando avremo una governance più forte" [Repubblica cit.]
il che significa quando tutti i paesi dell'eurogruppo (come minimo 9) saranno dotati di vincoli di pareggio di bilancio nella propria Costituzione. In secondo luogo, la Bce dovrebbe costituire una risorsa illimitata di credito per le banche, per evitare problemi di liquidità e, per lo stesso motivo, anche il FMI  dovrebbe aumentare le sue risorse in difesa dei paesi più deboli.
Ma, tutto questo, dopo che i paesi dell'eurozona avranno ratificato il vincolo di bilancio in quella che viene definita unione fiscale. Insomma dopo l'UE, seguendo l'alfabeto, viene l'UF.

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