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sabato 18 agosto 2012

Maxi sequestro di 3 tonnellate di cocaina, dopo quello di una piantagione sotterranea di marijuana a Roma

Operazione internazionale della Guardia di Finanza e del Cuerpo Nacional de Policia spagnolo quella che ha portato ieri al maxi sequestro di tre tonnellate di cocaina. La droga, proveniente dall'America del Sud, è stata sequestrata in pieno oceano Atlantico, a una cinquantina di miglia dalle coste portoghesi, con un abbordaggio notturno alla nave che la trasportava da parte del Cuerpo Nacional. In manette i 21 membri dell'equipaggio e altri 10 narcos che si trovavano in terra spagnola. Qui sotto il video ripreso dal Comando Operativo Aeronavale della GdF.

venerdì 27 aprile 2012

Scoperti 2000 evasori totali in 4 mesi: oltre 6 miliardi occultati

Il comunicato stampa della Guardia di Finanza parla chiaro: scoperti 2.192 evasori totali nei primi 4 mesi dell'anno il che, grossolanamente, se costituisse un terzo di tutta l'evasione di quest'anno porterebbe a 18 miliardi l'ammontare complessivo sottratto al fisco e a più di 6000 le persone coinvolte. E sarebbero ancora poche, rispetto alle stime.
Il comunicato non è esente da qualche abbellimento retorico, ma questo non ne diminuisce la portata.
Fino ad ora erano invisibili per il Fisco. In realtà c’erano e facevano la “bella vita” a scapito degli imprenditori leali e rispettosi delle regole. Ostentavano macchine di grossa cilindrata, ville da sogno e ricchezze accumulate in anni e anni di collaudata disonestà e intanto, usufruivano dei servizi che non avevano mai contribuito a pagare.[comunicato Gdf cit.]
L'identikit  dell'evasore non è facile da tracciare, perchè nessuna categoria, come dicono, ne è potenzialmente immune. Le categorie maggiormente interessate però sono queste, di cui un quarto rappresentato da commercianti e grossisti:

  • Settore commercio all'ingrosso e al dettaglio 25%
  • Costruzioni edili 22%
  • Attività manifatturiere 11%
  • Attività professionali, scientifiche e tecniche 5,7%
  • Alloggio e ristorazione 5,5%

sabato 7 aprile 2012

Truffa finanziaria con polizze su malati di cancro terminali: prima muoiono più guadagni

Secondo quanto riporta la Guardia di Finanza di Pesaro è stata scoperta in questa città una maxitruffa finanziaria ai danni di ignari acquirenti. Uno degli aspetti giustamente definiti macabri riguarda uno dei prodotti finanziari offerti: si tratta di un  prodotto assicurativo basato  sulle polizze di malati di cancro terminali americani, in cui il rendimento è legato all'aspettativa di vita del malato. Sostanzialmente, meno vive il paziente più si guadagna. Una vera e propria scommessa sulla morte altrui. Ecco il comunicato stampa della gdF:

Comando Provinciale Pesaro - 6 aprile 2012 - ore 10:15

I militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Pesaro hanno smascherato un sodalizio criminale, che ha truffato circa un centinaio di persone del luogo - prevalentemente medici, avvocati e commercianti - per oltre 30 milioni di euro, collocando in maniera illecita prodotti assicurativi, che in realtà nascondevano investimenti ad alto rischio finanziario, nonché polizze sulla vita di malati terminali americani.
I responsabili del raggiro, due promotori finanziari e un agente assicurativo, tutti marchigiani, per lucrare provvigioni vieppiù corpose, erano soliti far sottoscrivere agli ignari clienti investitori (non fornendo - pertanto - complete e precise informazioni al riguardo) polizze assicurative sulla vita emesse da una società inglese, attraverso un'agenzia di intermediazione svizzera, che venivano alimentate parte con capitale proprio dei suddetti clienti e parte con capitale a debito reperito a mezzo di prestiti accesi presso filiali di banche estere situate in paradisi fiscali, pari fino a quattro volte la somma di denaro inizialmente erogata.
In tale maniera l'investimento perdeva la caratteristica di prodotto assicurativo e a capitale garantito, trasformandosi in un prodotto finanziario ad alto rischio, che, nel tempo e al contrario delle aspettative, ha avuto rendimenti disastrosi, causando la perdita di tutto il capitale investito, in quanto gli interessi passivi del denaro mutuato finivano col fagocitarlo.
In altri casi, gli indagati hanno venduto - in spregio alla normativa italiana - prodotti assicurativi, aventi come oggetto porzioni di polizze di cittadini americani, malati terminali di cancro; il particolare macabro dell'investimento è che il rendimento viene calcolato sull'aspettativa di vita dell'ammalato assicurato: in pratica si scommette sulla morte altrui e così prima avviene il decesso più alto è il rendimento.
Ovviamente le società estere che emettevano i prodotti in questione non erano abilitate ad effettuare alcun tipo di attività assicurativa in Italia e di fatto le modalità adottate dai responsabili della truffa consentivano di sottrarre gli stessi e le citate società da qualsiasi forma di controllo da parte degli Organismi di vigilanza italiani, soprattutto, in caso di contenzioso con la clientela. L'attività investigativa si è conclusa con la denunzia alla Procura delle Repubblica di Pesaro dei tre soggetti ritenuti responsabili in concorso, del reato del truffa aggravata, abusivismo finanziario e, limitatamente a due di essi, di abusivismo assicurativo e intermediazione assicurativa. In caso di condanna i tre soggetti rischiano pene fino ad un massimo di cinque anni di carcere.

Vi è da rilevare, en passant, l'estremo disincanto raggiunto dai prodotti finanziari, che non si fermano praticamente di fronte a niente. Si tratta probabilmente di hedging, un prodotto finanziario assicurativo che protegge dal rischio investimento (se ricordate, erano stati acquistati dagli investitori anche  sul rischio default dell'Italia, per cui pagavano se l'Italia andava in default, da qui la tendenza di chi li aveva sottoscritti ad assecondare lo spread). Non per niente, la crisi che stiamo vivendo si dice provenga proprio dal mondo finanziario.


imagesource salute.pourfemme.it

venerdì 16 marzo 2012

Dai falsi poveri in Piemonte alle false indennità a Roma

E' un mondo un po' così, di falsari, che unisce tutto lo stivale. La Guardia di Finanza di Torino scopre 65 falsi poveri, gente modesta che non voleva apparire anzi, per sembrare in tutto e per tutto come gli altri, faceva pure richiesta di riduzione delle tasse scolastiche  e la Guardia di Finanza di Roma scopre invece delle false indennità di missione che esperti esterni chiamati per consulenze si sarebbero autocertificati.



mercoledì 8 febbraio 2012

Guardia di Finanza: Rapporto Annuale 2011. Il testo completo

E' disponibile sul sito del  Dipartimento delle Finanze il Rapporto Annuale 2011 della Guardia di Finanza. I dati sono quelli già anticipati precedentemente: quasi 60 miliardi di euro sottratti al fisco, più di 7.000 evasori totali, più di 12.000 persone denunciate, quasi 4.000 giochi illegali sequestrati, più di 1.500 punti di raccolta delle scommesse clandestine scoperti, 1.300 verbali per violazione disciplina prezzi, e così via.

lunedì 30 gennaio 2012

Blitz delle Fiamme gialle a Milano: comunicato della Guardia di Finanza

Alla fine non si sa se questi blitz fiscali siano più simpatici o antipatici. Sta di fatto che quasi sempre raccolgono dei frutti: mancata emissione scontrino, merci contraffatte e via dicendo.
Sul sito della Guardia di Finanza è presente oggi questo comunicato in merito ai controlli fiscali effettuati a Milano, che seguono quelli di Cortina e Roma [fonte qui]:

Comando Provinciale Milano - 30 gennaio 2012 - 08:45 


lunedì 23 gennaio 2012

Rapporto 2011 Guardia di Finanza: scoperti 60 miliardi di euro sottratti al fisco

gen. Nino Di Paolo 
Comandante GdF
Alcune cifre tratte da un'intervista del Sole 24 ore al Comandante della Guardia di Finanza Nino Di Paolo, disponibile sul sito della GdF.
Sono cifre impressionanti che però mi inducono a un ragionamento: di questi miliardi recuperati al fisco, quanti effettivamente sono entrati nelle casse dello Stato? E quando se ne sentirà, se si sentirà, il beneficio in termini di riduzione di imposte?  Perchè da queste risposte dipende anche l'effettiva utilità delle speranze riposte nella famosa lotta all'evasione fiscale.

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