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venerdì 18 maggio 2012

Monti: sostegno incondizionato a Equitalia e Agenzia delle Entrate. Ma ai cittadini?

E' senza dubbio vero che non si può non solidarizzare con chi, facendo il proprio dovere (quando lo fa in maniera corretta) rischia l'incolumità. Tiene a rimarcarlo il premier Monti che ieri ha incontrato i dirigenti di Equitalia e Agenzia delle Entrate per esprimere loro la propria incondizionata solidarietà.
Però occorre come sempre essere imparziali nel giudicare le cose. Se è vero che non è responsabile l'agenzia che riscuote (fatto salvo i modi in cui lo fa) del malessere di tanti contribuenti, è altrettanto vero che un responsabile c'è ed è, di volta in volta e a seconda dell'errore, lo Stato, il Governo, le agenzie che riscuotono o il contribuente stesso.

 Lo Stato quando non tutela allo stesso modo i creditori, e quindi i debitori. I creditori pubblici hanno vie preferenziali che i creditori privati non hanno, tanto è vero che molte aziende private che vantano crediti nei confronti dello Stato spesso non riescono a fare niente per ottenere quanto gli spetta, se non atti inconsulti mentre lo Stato può arrivare subito al pignoramento.

sabato 5 maggio 2012

Evasione fiscale: i grandi contribuenti evadono per cifre 50 volte più grandi della media

Seppure i grandi contribuenti rappresentino circa  lo 0,4% di tutti gli accertamenti, nel 2010, in seguito a controlli effettuati, risulta una maggiore imposta accertata  50 volte più grande rispetto alla media di tutti gli accertamenti. Si osservi la tabella seguente, tratta da Economia non osservata e flussi finanziari,


venerdì 27 aprile 2012

Scoperti 2000 evasori totali in 4 mesi: oltre 6 miliardi occultati

Il comunicato stampa della Guardia di Finanza parla chiaro: scoperti 2.192 evasori totali nei primi 4 mesi dell'anno il che, grossolanamente, se costituisse un terzo di tutta l'evasione di quest'anno porterebbe a 18 miliardi l'ammontare complessivo sottratto al fisco e a più di 6000 le persone coinvolte. E sarebbero ancora poche, rispetto alle stime.
Il comunicato non è esente da qualche abbellimento retorico, ma questo non ne diminuisce la portata.
Fino ad ora erano invisibili per il Fisco. In realtà c’erano e facevano la “bella vita” a scapito degli imprenditori leali e rispettosi delle regole. Ostentavano macchine di grossa cilindrata, ville da sogno e ricchezze accumulate in anni e anni di collaudata disonestà e intanto, usufruivano dei servizi che non avevano mai contribuito a pagare.[comunicato Gdf cit.]
L'identikit  dell'evasore non è facile da tracciare, perchè nessuna categoria, come dicono, ne è potenzialmente immune. Le categorie maggiormente interessate però sono queste, di cui un quarto rappresentato da commercianti e grossisti:

  • Settore commercio all'ingrosso e al dettaglio 25%
  • Costruzioni edili 22%
  • Attività manifatturiere 11%
  • Attività professionali, scientifiche e tecniche 5,7%
  • Alloggio e ristorazione 5,5%

mercoledì 4 gennaio 2012

Ispettori del fisco a Cortina: tra auto di lusso e bassi redditi

Il blitz degli ispettori dell'Agenzia delle Entrate in quel di Cortina si conclude con un bottino ricco, è proprio il caso di dire. Ma anche con uno strascico di polemiche."Vittime di un'operazione mediatica" dice il sindaco di Cortina [fonte Corriere]. Ma risultano meno simpatici quando ad essere colpiti sono i ricchi che si fingono poveri ma non rinunciano alla macchina di lusso. Chiaro, avere un'auto di lusso non comporta ipso facto niente, però si può pretendere che il possessore spieghi come è riuscito a comprarsela e come riesce a mantenerla.
Infatti, su 251 auto di lusso controllate,

  • 133 risultano intestate a persone fisiche, 42 delle quali dichiarano meno di 30.000 euro lordi, e 18 dichiarano meno di 50.000 euro lordi 
  • 118 risultano intestate a società, 19 delle quali hanno dichiarato di essere in perdita e in altri 37 casi hanno dichiarato 50.000 euro di fatturato all'anno
Inoltre, caso più unico che raro, proprio il giorno del controllo i negozi ampezzani non hanno un clamoroso aumento delle vendite (e degli scontrini/fatture emesse), come un'unica mosca bianca in un mare di mosche nere?
  • Ristoranti, aumenti degli incassi del 300% sullo stesso giorno del 2010 e del 110% sul giorno precedente
  • Beni di lusso, aumenti degli incassi del 400% sullo stesso giorno del 2010 e del 106% sul giorno precedente
  • Bar, aumenti degli incassi più modesti 40% sullo stesso giorno del 2010 e del 104% sul giorno precedente
  • un commerciante deteneva 1,6 milioni di beni senza nessun documento
Insomma, dove arrivano gli ispettori dell'Agenzia delle Entrate fioriscono gli affari, i negozi vendono, la gente compra a più non posso. Poco credibile, dite?
Perchè ci ispirano meno simpatia di quelli che pur facendo del nero  tirano a campare,  quelli che invece vivono, presumibilmente, visto che ci lavorano e ci hanno a che fare, nel lusso o sono benestanti?
Non ci sono crociate contro esercizi commerciali o possessori di auto, ma quello che non pagano loro (se non hanno pagato) dobbiamo pagarlo noi. Pagare tutti per pagare meno. Ma dicono che questa è demagogia.

Fonte dati Corriere.

venerdì 2 settembre 2011

Tutti addosso agli evasori fiscali

Gli emendamenti alla manovra, giunta ormai alla terza versione, contengono delle novità per il nostro ordinamento: l'arresto per evasori fiscali sopra i 3 milioni di euro. O meglio, una delle quasi novità  perchè, a quanto ricorda Gian Antonio Stella sul Corriere, già negli anni ottanta Franco Reviglio lo adottò, e nei primi due anni di applicazione portò a circa 93 arresti. Poi la cosa sfumò, anche perchè intervennero sentenze di Cassazione che consentirono di sanare la posizione anziché con l'arresto con una sanzione in denaro.
Diversa è la situazione in altri paesi, soprattutto gli Stati Uniti. Ricorda Stella che in quel paese non si scherza con l'evasione fiscale, se è vero che, all'incirca, una metà dei detenuti è composta da spacciatori e l'altra da colletti bianchi ovvero, in gran parte, tax evader.
Anche la Germania non è meno tenera con gli evasori. Nel 2008 il governo tedesco comprò, da un ex dipendente di una banca del Liechtenstein, al costo di 4 milioni e mezzo di euro, un elenco di più di 4.500 clienti tedeschi che esportavano valuta, per poterli incriminare.
Fuori dal mondo è, come sempre la Cina, anche se cerca di rientrarci un po' alla volta. A quanto racconta Stella, in Cina, fino a poco tempo fa, per gli evasori era prevista la pena di morte, fortunatamente commutata in arresto e sanzione.
Ecco una comparazione tra le misure adottate da 4 paesi nei confronti degli evasori.
  • Stati Uniti. Carcere fino a 5 anni e multe fino a 100 mila dollari.
  • Cina. Carcere fino a 7 anni e multe fino 5 volte l'importo evaso (se supera il 30% del dovuto).
  • Germania. Carcere fino a 5 anni (alternativa sanzione pecuniaria). Casi gravi carcere fino a 10 anni.
  • Gran Bretagna. Pur se perseguiti sia penalmente che civilmente, di solito si paga l'ammontare evaso più interessi.


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