Fa parte delle poliolefine, come polietilene, polipropilene e così via, questo polimero utilizzato da Mike Chung della Pennsylvania State University per recuperare le fuoriuscite di petrolio dalle petroliere. Qui sotto un video dimostrativo di come funziona.Il polimero, una volta versato in acqua, si trasforma in un gel e assorbe il petrolio.
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venerdì 12 ottobre 2012
giovedì 19 aprile 2012
Marea nera nel Golfo del Messico: trovati gamberetti mutanti
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| red snapper |
Si parla dello sversamento di circa 5 milioni di barili di petrolio a cui bisogna aggiungere almeno altri 7 milioni di litri di Corexit, un solvente per disperdere le chiazze oleose, sostanza delle quale non è ben conosciuta la composizione e la tossicità.
Niente di strano allora che alcuni pescatori della zona dichiarino di non aver mai visto nulla di simile a quello che cominciano a trovare nelle loro reti. A parlare è Jim Cowan del Dipartimento di Oceanografia dell'Università della Lousiana
"The fishermen have never seen anything like this," Dr Jim Cowan told Al Jazeera. "And in my 20 years working on red snapper, looking at somewhere between 20 and 30,000 fish, I've never seen anything like this either." [fonte Al Jazeera, Gulf seafood deformities alarm scientists]
"I pescatori non hanno mai visto nulla di simile," ha detto ad Al Jazeera il Dr Jim Cowan."E nei miei 20 anni di lavoro sul red snapper (Lutjanus campechanus), osservando qualcosa tra 20 e 30.000 esemplari, non ho mai visto niente di simile a questo."
lunedì 10 ottobre 2011
Cargo Rena: nuovo rischio marea nera in Nuova Zelanda
Nuova marea nera al largo delle coste della Nuova Zelanda. Lo sversamento è stato causato dal cargo Rena, una nave da carico di una compagnia italiana battente bandiera liberiana, incagliata a 12 miglia nautiche da Tauranga Harbor. L'Agenzia dell'Ambiente neozelandese sta cercando di limitare i danni alla fauna marina. La nave presenta una vistosa falla sullo scafo, visibile dal filmato, che ha inclinato la nave di circa 12 gradi. Non si conosce esattamente la causa dello squarcio nè la quantità di petrolio sversato.
Secondo il New Zealand Herald, la nave continene 1700 tonnellate di olio combustibile pesante e circa 70 tonnellate di diesel marino. Si stima che circa dalle 10 alle 50 tonnellate di petrolio siano fuoriuscite fino ad ora. Secondo il Ministro dei Trasporti neozelandese, lo sversamento potrebbe durare per settimane.
Il Dominion Post ha preparato un grafico per visualizzare la quantità di petrolio a bordo della Rena (1700 tonnellate metriche di petrolio corrispondono a circa 2 milioni di litri).
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| credit dominion post |
sabato 23 aprile 2011
La marea nera nel Golfo del Messico 1 anno dopo: quanto petrolio è uscito?
205 milioni di galloni
ovvero
775 milioni di litri
ovvero
4 milioni e 900 mila barili
di petrolio
con i quali (eventualmente) si sarebbe potuto fare cosa?
Oil'd from Chris Harmon on Vimeo.
venerdì 2 luglio 2010
I demoni del complotto
Quando sento qualche complottista mi prende subito il malumore. Il mondo che dipingono è orwelliano, e forse ancora peggiore di quello, è un mondo che c'è ma è nascosto, tanto è vero che chi poi lo denuncia viene etichettato come complottista, che è come dire poco meno che paranoico.
Per esempio l' 11 settembre. "Non penserete che sia stato Bin Laden?" ti dicono con un leggero tono di scherno, come chi la sa lunga e ti compatisce, per la tua ingenuità. "Non crederete che già non ci siano le auto alimentate a idrogeno? Non mi direte che l'avete bevuta la storia che non riescono a chiudere il pozzo nel golfo del Messico?" e così via.
Ogni evento o fenomeno di grande rilevanza impone una spiegazione non banale: no, in effetti proprio non ci riescono a fermare il flusso di petrolio; no, probabilmente la tecnologia non è abbastanza matura oppure non esistono sufficienti stazioni di servizio dove caricare l'idrogeno. Queste spiegazioni di buon senso che accampi sembrano, ai loro occhi, le affermazioni di un ingenuo, uno che crede a tutto quello che il potere ti dice, mentre il potere fa e pensa le cose più terribili. Non sembra nemmeno composto da persone minimamente umane, gente che non guarda in faccia a nessuno per i propri interessi. Il che, obiettivamente, può anche essere vero. Quello che succede in Nigeria, nei pozzi petroliferi che stanno devastando un ambiente e la gente che ci vive, quello che è successo nella guerra in Irak, con documentazioni televisive degli effetti delle bombe al fosforo, per non parlare di quello che è successo durante la seconda guerra mondiale, o di quello che è avvenuto e avviene nei regimi comunisti, o anche tutto quello che accade in giro per il mondo, con persone che si fanno esplodere per uccidere altri umani.In effetti, come direbbe quel tale, a pensare male si fa peccato ma di solito si indovina.
Perchè ci può essere uno come il terrorista kamikaze che agisce contro l'umanità senza nessuna remora e non ci può essere l'uomo di potere che fa altrettanto? Almeno come tipo psicologico?
E poi, come spiegare la ferocia dei campi di concentramento nazisti, per non parlare di tutti gli altri campi e eccidi avvenuti in tempi più recenti? Sembra, e forse è vero, non esserci un limite alla malvagità esprimibile da un umano, almeno per certe persone, e dunque, teoricamente, è ipotizzabile pensare anche ai politici come a individui senza scrupoli.
(continua)
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venerdì 30 aprile 2010
Immagini dall'inferno
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