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mercoledì 6 giugno 2012

Terremoto.Cgil denuncia: liberatorie ai lavoratori per tornare al lavoro

Molto esplicita  la denuncia della Cgil dell'Emilia-Romagna che segnala questi fatti
Al peggio non c'è mai fine: alcune aziende delle zone colpite dal terremoto in Emilia, che non hanno la certificazione per la ripresa produttiva, fanno firmare dichiarazioni di liberatoria individuali ai lavoratori e li fanno lavorare. Lo denuncia Antonio Mattioli, della segreteria Cgil regionale, che ha ricevuto alcune segnalazioni di comportamenti che sconcertano e indignano.
 "Alcune aziende cercano di bypassare l'ordinanza del dipartimento della protezione civile - spiega Mattioli -, riprendendo l'attività e facendo firmare ai lavoratori liberatorie individuali sulla responsabilità civile e penale nel caso di eventuali danni provocati dal terremoto. Non ci sono aggettivi per giudicare un atteggiamento del genere se non quelli della irresponsabilità e dell'indecenza."
I crolli di decine di capannoni causati dal sisma, che hanno provocato 18 morti sul lavoro, hanno scoperto punti molto critici nell'edilizia industriale, da affrontare urgentemente con un piano generale per evitare nuovi disastri e garantire la sicurezza per le persone. "Tutti stiamo affrontando l'emergenza, con particolare attenzione - aggiunge Mattioli - anche alla ripresa produttiva e in tal senso la Regione e la Protezione civile sono impegnati ad ampliare il numero dei certificatori in grado di effettuare le verifiche negli stabilimenti. Di fronte a queste "liberatorie" delle aziende, la Cgil reagirà segnalandole alla Procura della Repubblica e ribadendo che "la vita dei lavoratori non può essere giocata per una questione di mercato." [vedi TERREMOTO - Cgil ER denuncia la vergogna di aziende che scaricano sui dipendenti la responsabilità della sicurezza]

martedì 1 maggio 2012

Primo maggio, Festa del Lavoro: manifestazione unitaria sindacati. Diretta video da Rieti

Rai 3 trasmette la diretta video della manifestazione unitaria dei sindacati, in occasione della Festa del Lavoro del 1° maggio, che si tiene a Rieti. Tutti i temi della crisi economica e del lavoro.


Primo Maggio: sindacati riuniti a Rieti. Diretta audio

Da Rieti, dalla manifestazione unitaria dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, la diretta audio. Da Radio Articolo 1.



lunedì 12 marzo 2012

Camusso: sì a riforma del lavoro e Tav

Il segretario della Cgil Susanna Camusso parla chiaro: la riforma del lavoro non porterà un solo posto di lavoro in più, però bisogna farla. Chiaramente senza lo scalpo dell'articolo 18. E per quanto riguarda  la Tav, in un momento in cui ce n'è una drammatica necessità, rappresenta un investimento che crea occupazione. Queste, in sintesi, le posizioni della Cgil sui due temi più scottanti del momento.
Dunque, sulla Tav la Camusso non condivide la linea della Fiom, che ha invece sposato le ragioni dei no-Tav:
Cosa pensa della presenza dei No Tav nella manifestazione della FIOM?«Nessuna forma d'iniziativa legittima può prevaricare la vita degli altri e sconfinare nella violenza. Penso che la CGIL debba avere un giudizio netto. Del resto la nostra posizione favorevole alla Tav l'abbiamo espressa al congresso: il Paese ha un disperato bisogno di investimenti. Dopodiché sarebbe meglio avere regole su come si decide. E comunque va ricostruito il dialogo: è impensabile fare i lavori per anni con la valle contro». [fonte]



Intanto, però, all'orizzonte si profila una nuova spaccatura dei sindacati, proprio sull'argomento fondamentale.

venerdì 9 marzo 2012

sabato 18 febbraio 2012

Lavoro: se 46 tipi di contratto sono troppi

imagecredit provincia.vicenza.it
Nel mentre si discute tanto di articolo 18 si o no altre statistiche sono preoccupanti. Le fornisce il sito della Cgil, insieme a uno spettacolare elenco di tutte le tipologie contrattuali presenti nel mondo del lavoro, ben 46!
Intanto, per chiarire la portata soprattutto simbolica (ma per questo intoccabile, per i sindacati) dell'azione dell'articolo 18, giovi dire che su 100 assunzioni solo 18 sono a tempo indeterminato. L'80% dei contratti è precario e, per questo motivo, trasparente agli ammortizzatori sociali e alle altre tutele.
Sono due cardini sui quali lavorare ai quali aggiungere il terzo: ridurre le tipologie contrattuali. Per chi volesse divertirsi a leggersele tutte, ve le elenco:

martedì 24 gennaio 2012

I sindacati sull'incontro con il Governo sulla riforma del lavoro

Cominciamo con la Cgil: intanto riduce i capitoli, non più cinque ma quattro. E precisamente:

  • tipologie contrattuali
  • apprendistato e formazione
  • flessibilità come organizzazione della produttività
  • ammortizzatori sociali e servizio all'impiego



martedì 17 gennaio 2012

Cgil, Cisl e Uil: i sindacati e la proposta da presentare al governo. Il documento

imagesource politica24.it
Ci voleva il Governo Monti per ritrovare l'unità sindacale. Oggi, le tre sigle sindacali riunite nella sede della Cgil hanno approvato un documento da sottoporre al governo riguardo i temi caldi del momento: crescita economica, lavoro, pensioni e riforme varie.
Serve un "piano per il lavoro" con l'obiettivo di "far ripartire la crescita", è dunque il messaggio che i sindacati confederali rilanciano oggi al Governo. CGIL, CISL, UIL sostengono che "la gravita' della crisi impone un cambiamento nella politica economica del Governo che è chiamato a mettere in atto politiche che favoriscano la crescita".

domenica 18 dicembre 2011

2012: una raffica di aumenti su casa e bollette

imagecredit oggi.it
Non è che le previsioni ci azzecchino sempre e in questo caso speriamo proprio che sbaglino però alcune non sono previsioni. Per esempio.

CASA Alla Cgil sostengono che l'IMU, la nuova tassa che sostituisce l'ICI, porterà tre generi di svantaggi. 
Primo: si prevede infatti un gettito doppio, circa 22 miliardi, rispetto all'ICI, anche perchè l'IRPEF sugli immobili secondari (non affittati e non prima abitazione)  non sarà progressivo e basato sul reddito complessivo ma a tasso costante, non differenziando quindi tra chi ha un alto reddito e chi ne ha uno basso.
Secondo: la rivalutazione catastale. Alcuni studi preparati dopo l'introduzione del provvedimento riportano come, per una prima abitazione media in fascia A2, dopo la rivalutazione si passerà dal non pagare niente a un'imposta tra 600 e 1000 euro, a seconda della città.
Terzo: il tributo per le seconde e terze case, pur essendo possibile applicare, a discrezionalità dei comuni, l'aliquota ridotta dello 0,4%, si teme che non si scarichi solo sui proprietari ma anche sugli affittuari, generando di conseguenza un aumento degli affitti.


BOLLETTE L'Ansa, basandosi su stime di Nomisma Energia, segnala per l'anno prossimo un probabile aumento delle bollette di luce +4,8% e gas +2,7%, per un totale di circa 53 euro in più l'anno. Per averne certezza bisognerà attendere la decisione dell'Authority attesa prima di fine d'anno.

PREZZI Confesercenti pubblica un po' di cifre relative all'inflazione e agli aumenti dei  prezzi al consumo di vari prodotti, anche se a novembre l'inflazione segna un +3,3%,in leggero calo rispetto ad ottobre in cui era al 3,4%. Ecco un breve elenco di aumenti

  • beni alimentari non lavorati +1,5%
  • beni energetici non regolamentati +0,9%
  • bevande alcoliche e tabacchi +6,0%
  • carrello della spesa: prodotti acquistati con più frequenza +4,2%

CONSUMI E intanto i consumi calano. Questo rapporto presentato dall'Ufficio Studi di Confcommercio evidenzia tutta una serie di dati tendiali al calo della domanda, con l'unica eccezione dei beni e servizi per la telecomunicazione (telefonia) che registra un +9,3%. Quasi tutti gli altri sono in calo: automobili -4,7%, abbigliamento -5,2%, divertimento -4,2% e così via.

imagecredit confcommercio

venerdì 9 dicembre 2011

La manovra economica Monti: le modifiche dei sindacati

Quando si colpisce nel mucchio non c'è bisogno di prendere la mira. La manovra  Monti, per quanto obbligatoria e necessaria per evitare il tracollo, molti la ritengono iniqua e ingiusta, perchè colpisce soprattutto le fasce sociali deboli. Ho raccolto un po' di opinioni tra le parti sociali.

CGIL, CISL e UIL. Ci voleva un governo tecnico per riunificare i sindacati. Infatti il 12 dicembre c'è sciopero generale contro la manovra delle tre sigle. Inoltre, insieme, i tre sindacati hanno presentato, in audizione alla Commissione Bilancio della Camera, delle Proposte di modifica al decreto legge 4 dicembre. Eccole: i sindacati

in considerazione del fatto che sul fronte equità
a pagare sono sempre gli stessi, lavoratori, pensionati ed i ceti medi. Su questi ricade il blocco della rivalutazione delle pensioni, l’aumento della tassazione sulla prima casa, dell’addizionale regionale Irpef, dell’Iva, delle accise sui carburanti.
che sul fronte crescita
 le politiche sono poche e scarsamente selettive ed in particolare l’assenza di un intervento fiscale a favore dei redditi di lvoratori, pensionati e delle famiglie rischia di accentuare la dinamica recessiva dell’economia.Sull’occupazione dei giovani e delle donne le misure previste sono esclusivamente simboliche.
sul fronte pensioni
 si continua a fare cassa nonostante l’equilibrio finanziario del sistema previdenziale. Si penalizzano pesantemente le pensioni, i lavoratori e le lavoratrici con un’eccessiva accelerazione sulle anzianità di pensionamento, si colpiscono i lavoratori già coinvolti nelle crisi aziendali o che hanno perso il lavoro
e considerando che mancano quasi del tutto
misure tese a far pagare chi non ha mai pagato e chi ha di più. Bisogna perseguire con convinzione una svolta epocale nella lotta all’evasione fiscale e prevedere una tassazione sui grandi ptrimoni mobiliari ed immobiliari 
propongono le seguenti modifiche

Previdenza

pensioni di anzianità

  •  ripristinare il sistema di indicizzazione Istat attualmente in vigore 
  • maggiore gradualità nell'eliminazione delle cosiddette quote (somma di età anagrafica e età contributiva)
  • prescindere dall'età, sia per uomini che per donne, se si hanno contributi per 41 anni e 1 mese
  • eliminare la penalizzazione del 2% per ogni anno di ingresso in pensione anticipato sull'età fissata
  • eliminare l'aggancio per l'età di ingresso in pensione all'aumento dell'aspettativa di vita
pensioni di vecchiaia
  • maggiore gradualità per l'accesso alla pensione per le donne: 61 anni e 6 mesi fino a tutto il 2014, 62 anni e 6 mesi dal 2013, 63 e 6 mesi dal 2016, 65 anni dal 2018 e 66 anni dal 2020
pensioni
  • eliminare il limite di 50 mila unità per l'accesso alla pensione di chi sia collocato in mobilità e prevedere  un accompagnamento e un sostegno per i lavoratori in mobilità vicini al pensionamento
lavori usuranti
  • conservare l'anticipo di pensionamento di 3 anni per i lavori usuranti, basati sulle quote attuali

autonomi
  • aumento di 4 punti della contribuzione degli autonomi: commercianti, artigiani, agricoltori


Fisco


Imu

  • aumentare la soglia di detrazione sulla prima casa da 200 a 500 euro
  • progressività dell'imposizione a partire dalla seconda casa, con aliquote differenziate
Evasione
  • abbassare la soglia dei pagamenti in contanti da 1000 a 500 euro
  • contrastare l'evasione introducendo la detrazione per famiglie e privati delle fatture e delle ricevute fiscali 


 Prossimamente vedremo come, secondo alcuni studi della Cgia di Mestre, il "decreto salva-Italia sia lievitato di 3 volte" e chi ci guadagna e ci rimette dalla nuova Imu.

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