Forse esagerato e forse no questo cartone visto su Wired ieri ma uscito un anno fa, trasposizione animata di Zen Pencils di un pezzo del comico Marc Maron: The social media generation. Parla di dipendenza da social network, della smania di pubblicare un aggiornamento di stato, una foto o un pezzo e di attendere il primo mi piace e il primo commento. Non per niente è basato sul pezzo di un comico, abituato ad osservare in maniera ironica e allo stesso tempo drammatica la realtà, per far ridere, anche se un po' fa riflettere.
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martedì 8 aprile 2014
lunedì 10 settembre 2012
Twitter e i follower falsi: un'infografica. Da Grillo a Obama
Un paio di mesi fa usciva uno studio di Camisari Calzolari sui falsi follower presenti su Twitter, precisamente quelli di Beppe Grillo. Dal suo lavoro sembrava risultare che oltre il 50% dei follower di Grillo erano Bot o account non attivi. Ne è seguito uno strascico di polemiche, anche perchè i falsi follower si estenderebbero a molti altri personaggi famosi su Twitter [vedi, a titolo d'esempio, qui, qui, qui].
Ora, su Visual.ly esce questa infografica che sembra andare nella stessa direzione: non riguarda Grillo e gli altri italiani ma personaggi famosi stranieri tra cui cantanti come Lady Gaga, Justin Bieber, Katy Perry, uomini politici come Barack Obama e social come lo stesso Twitter che, secondo questa indagine, avrebbe il 37% di follower falsi.
Non so quanto sia accurata questa ricerca anche se fornisce qualche fonte, tipo questo report dei Barracuda labs sulla vendita di follower, attività piuttosto fiorente. Per chi volesse verificare da sè quanti dei propri follower sono falsi può usare l'utility Fakers, che promette di individuare i follower falsi, quelli inattivi e quelli buoni.
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venerdì 15 giugno 2012
Social Trends: popolarità e influenza di personaggi famosi e politici sui social network
Ai tempi di internet è sulla rete che si verifica la popolarità e l'influenza. Non tutto il mondo passa di qui, sia chiaro, ma ne passa comunque ogni giorno sempre un po' di più. La rete compete con la televisione nel regalare notorietà, nello stabilire le mode e i personaggi che contano. Non è dato sapere, ma in parte si intuisce, se lo fa con la stessa spensieratezza della TV o privilegiando le stesse categorie.
Ma anche se si presta all'amletico dubbio su quanta qualità vi sia in un facile successo in rete o se questo sia imputabile unicamente a quel mezzo -anche se non sembra- seri e di qualità sono coloro che se ne occupano. Ricercatori dell'Istituto di Telematica e Informatica del CNR di Pisa, del gruppo Web Application for Future Internet, studiano i social network per verificarne le dinamiche sociali e le le interazioni con il mondo reale e pubblicano i loro dati su Social Trends. I tre social di riferimento sono Facebook, Twitter e Youtube, e le categorie analizzate sono quelle di politici, personaggi famosi, giornali, giornalisti, partiti, comici, sportivi, attori e così via. Tre le caratteristiche ricercate: popolarità, attività e influenza.
martedì 8 maggio 2012
Scopri quanto vali sui social network
E' chiaro che più sono i social ai quali ti sei iscritto più vali. E' un tool proposto da Repubblica e servirebbe a valutare il valore in dollari di ogni iscritto ai social network. Si basa su questa valutazione: valore più recente del social diviso per numero di iscritti. In pratica come se ognuno degli utenti di un social fosse un azionista. Chi vuole verificare il suo valore può andare sulla pagina di Repubblica. Vi dico solo che il valore più alto ce l'ha chiaramente Facebook con 111$, segue Path con 83$ e Twitter con 80$. L'emergente Pinterest è quarto con 75$.
Io valgo 272$.
imagesource idevice4.net
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domenica 22 gennaio 2012
I social network sono una perdita di tempo? Un'infografica
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| imagesource wooki.es |
La risposta di questa infografica è: no. I social network (in realtà i social media, definizione più ampia) non sono una perdita di tempo. Alcuni dati, riguardanti la popolazione americana:
- 67% usa i social network per stare in contatto con gli amici
- 64% per stare in contatto con i familiari
- 50% per riprendere vecchie amicizie
- 18% per fare nuove amicizie
- 17% per trovare l'amore
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giovedì 18 agosto 2011
Interaction.net: come le differenti fasce di età interagiscono online (in italiano)
Ho realizzato una versione in italiano dell'infografica sulle Interazioni sui social network per fasce d'età.
Cliccare su view original per l'immagine ad alta risoluzione.
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giovedì 30 giugno 2011
Google+, il social di Google
Far diventare il web come la vita reale, dal punto di vista della condivisione. Questo l'obiettivo dichiarato del Google+ Project, il nuovo social di Google
In quest'ottica è da leggersi anche il bottone +1 da aggiungere ad ogni articolo trovato su internet: aiutare a scegliere i propri amici a scegliere (vedi qui per approfondimenti).
Per ora la partecipazione è ad invito. Questa è la pagina del Progetto
Vogliamo portare nel software le sfumature e la ricchezza delle interazioni che sono proprie della vita reale. Vogliamo fare di Google un posto migliore includendo voi, le vostre relazioni e i vostri interessi. È da questa necessità che nasce il Progetto Google+
In quest'ottica è da leggersi anche il bottone +1 da aggiungere ad ogni articolo trovato su internet: aiutare- +Cerchie: condividere le cose giuste con le persone giuste
- +Spunti: gli argomenti di conversazione sono praticamente infiniti
- +Videoritrovi: incontrarsi online e parlarsi faccia a faccia
- +Mobile: condividere ciò che ci circonda, subito e senza intralci
- +Tu: mettere l'utente al primo posto su Google
Per ora la partecipazione è ad invito. Questa è la pagina del Progetto
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lunedì 31 gennaio 2011
Storia dei social network
- 1971, viene spedita la prima mail
- 1994 nasce Geocities, uno dei primi social
- 2002 nascita di Friendster
- 2003 nascita di Myspace
- 2004 nascita di Facebook
- 2006 nascita di Twitter
In fondo all'infografica c'è anche una tabella comparativa dell'utilizzo dei vari social.
Via OnlineSchools.org
Via: OnlineSchools.org
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sabato 18 dicembre 2010
Un lavoro come un altro: un video
Valutatore dei contenuti inappropriati, per un'azienda che ha a che fare con un famoso social network. E' questo il lavoro del protagonista di questo cortometraggio di Olmo Cerri, con illustrazioni di Micha Dalcol, voce di Simona Casonato e scritto insieme a Mario Fabio e Cristian Bubola. Visto su Internazionale.it.
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lunedì 1 novembre 2010
Iscrizioni a Facebook in Italia - 2010
A giudicare da questi grafici, dall'inizio del 2009 ad oggi c'è stata un'impennata delle iscrizioni al più noto social network, Facebook. Infatti, a gennaio 2009 si contavano poco più di 5 milioni di iscritti e a settembre di quest'anno se ne contano poco più di 15 milioni. Esattamente, da 6.481.280 di gennaio 2009 a 16.589.460 di settembre 2010. Se poi si considera che a gennaio 2008 gli iscritti erano "solo" 216.000, si ha la netta percezione del prodigioso aumento. Un aumento assoluto di quasi il 7.680%. In questa pagina ci sono i dati numerici. Ecco qui sotto i grafici che ho tratto da VincosBlog.
Numero di iscritti a Facebook da gennaio 2008 a settembre 2010
Numero di iscritti a Facebook da gennaio 2008 a settembre 2010
venerdì 27 agosto 2010
Diaspora, il social network anti-Facebook?
Due notizie forse correlate, almeno concettualmente. Quinta's weblog in arte Stefano Quintarelli informa che Facebook fa causa a tutti quei social network che portano il suffisso -book perchè dice che lo inflazionano. Nel contempo, quattro giovanotti (video qui sotto) creano un altro social network, si presume competitore di Facebook e, guarda caso, Zuckerberg è tra i finanziatori. Qui la home del sito. L'inaugurazione è prevista per il 15 settembre. Progetto open source, migliore gestione della privacy, e un posto dove si può far di tutto, a quanto dicono gli autori.
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venerdì 21 maggio 2010
Privacy e social network
Apprendo dal blog Quinta's weblog che Facebook e MySpace hanno fornito i dati personali dei propri iscritti a agenzie pubblicitarie, senza il consenso dei diretti interessati e di nascosto. La notizia è stata data dal Wall Street Journal che, a quanto pare, ha ottenuto una marcia indietro dei popolari social network.
Nei commenti al blog di Quinta c'è chi fa notare che il diffusissimo pulsante MI PIACE sia un sistema validissimo di tracciamento delle abitudini della gente, sempre alla faccia della privacy.
Mi fa venire in mente un post di Anacronista sull'Ideologia negli aggettivi e la modifica del significato di utile in relazione alle necessità del business.
Più siamo collegati e più siamo legati?
Tutta questa esuberanza di condividere, fare amicizie, conoscere, non è che nasconde, al fondo, un interesse commerciale non perfettamente dichiarato, grazie al quale siamo "convogliati" verso quello che "preferiamo"?
A me NON PIACE molto.
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