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mercoledì 13 novembre 2013

Quanto ti deve Twitter ovvero qual è il valore del tuo account?

Ora che Twitter si è quotato in Borsa con una capitalizzazione di 24.9 miliardi di dollari, qualcuno si è preso la briga di vedere quanto può valere ogni account sul social ovvero quanto Twitter ci dovrebbe dare, considerato che come ogni social network vive dei suoi iscritti. Questo qualcuno è la rivista Time che ha preparato un'utility per verificare il valore di ogni account su Twitter, basandosi su questo ragionamento: a quanto riporta Twitter, ogni giorno vengono scritti 500 milioni di tweet, inviati 200 miliardi di volte e dato che il valore di Twitter è 24,9 miliardi, se dividiamo questa cifra per i tweet inviati otteniamo 12,45 centesimi per tweet. Consideriamo che secondo una ricerca di Wired i 3/4 dei tweet vengono ignorati. Allora, tenendo conto che dalla cifra ottenuta moltiplicando i nostri tweet quotidiani per i nostri follower dobbiamo prendere solo il 25%, se moltiplichiamo per i 12,45 centesimi, otterremo il valore del nostro account. Per chi volesse provare, questa è l'applicazione.






venerdì 22 marzo 2013

Sette anni di Twitter: il video-compleanno

Da quel 21 marzo 2006, quando Jack Dorsey scrisse il primo tweet ne sono passati di tweet sotto i ponti. Twitter festeggia 7 anni, con più di 200 milioni di utenti che inviano 400 milioni di tweet al giorno.


venerdì 21 dicembre 2012

Lo sapevi che Silvio: tweet e smonta tweet tra Berlusconi e Il Fatto Quotidiano

Tutta la verità, nient'altro che la verità, forse non ci sta tutta su Twitter. Così, ai tweet di Silvio rispondono i tweet del Fatto, in una specie di twittio e controtwittio di debunking.
Tutto inizia con l'idea di Berlusconi di sfruttare ogni  possibilità per la sua campagna elettorale, Twitter incluso. E così nasce Lo sapevi che Silvio, che comincia a postare "In pochi caratteri, le principali realizzazioni di Silvio Berlusconi al Governo." C'è anche il sito internet omonimo.
Ma a questo punto spunta il Fatto Quotidiano che comincia a smontare quelle che considera bufale: Elezioni, le bufale di Berlusconi (anche) su Twitter. E ilfattoquotidiano.it le smonta
Ecco alcune di queste botta e risposta, le altre si trovano su Twitter con l'hashtag #lasapevichesilvio.


domenica 21 ottobre 2012

Una mappa del mondo secondo Twitter (e Flickr)

Anche questa mappa, come già era capitato con quella di Wikipedia, sfrutta i geotag per localizzare le fonti geografiche di foto e tweet su Flickr e Twitter, sulle quali costruire una mappa del mondo. L'autore è Eric Fisher (qui la sua pagina Twitter e qui quella su Flickr). Il risultato, come quasi sempre in questi casi, è piuttosto spettacolare. Osservatelo a schermo intero.
Legenda: i punti blu rappresentano tweet di Twitter, quelli rossi immagini di Flickr e quelli bianchi entrambi.


sabato 29 settembre 2012

La vita di Enrico Fermi in 50 tweet

Per chi volesse seguire questa biografia via Twitter di Enrico Fermi sappia che vi ci si dedica Alessandra Arachi, del Corriere, sulla sua pagina @La_Lettura. Hashtag #Fermitutti. Ecco come comincia
Era l’ultima domenica del nono mese del primo anno dell’ultimo secolo del ventennio. Lui l’avrebbe declinata così la sua data di nascita
Era semplicemente il 29 settembre 1901. In una strada dietro la stazione di Roma Termini Enrico Fermi vedeva il suo primo raggio di fotoni 
 C’erano già due figli Maria, 2 anni, e Giulio, 1, fra le braccia di mamma Ida de Gattis, maestra di Bari. Enrico finì a balia in campagna

mercoledì 19 settembre 2012

Twitter cambia pagina (e grafica)

Cambio di veste grafica per Twitter. Anteprima su Today con video  ed esempio della  nuova grafica del sito today.com.
[via internazionale.it]
 image & video credit digitallife.today.com  

Visit NBCNews.com for breaking news, world news, and news about the economy
prima
dopo














lunedì 10 settembre 2012

Twitter e i follower falsi: un'infografica. Da Grillo a Obama

Un paio di mesi fa usciva uno studio di Camisari Calzolari sui falsi follower presenti su Twitter,   precisamente   quelli di Beppe Grillo. Dal suo lavoro sembrava risultare che oltre il 50% dei follower di Grillo erano Bot o account non attivi. Ne è seguito uno strascico di polemiche, anche perchè i falsi follower si estenderebbero a molti altri personaggi famosi su Twitter [vedi, a titolo d'esempio, qui, qui, qui].
Ora, su Visual.ly esce questa infografica che sembra andare nella stessa direzione: non riguarda Grillo e gli altri italiani ma personaggi famosi stranieri tra cui cantanti come Lady Gaga, Justin Bieber, Katy Perry, uomini politici come Barack Obama e social come lo stesso Twitter che, secondo questa indagine, avrebbe il 37% di follower falsi.
Non so quanto sia accurata questa ricerca anche se fornisce qualche fonte, tipo questo report dei Barracuda labs sulla vendita di follower, attività piuttosto fiorente. Per chi volesse verificare da sè quanti dei propri follower sono falsi può usare l'utility  Fakers, che promette di individuare i follower falsi, quelli inattivi e quelli buoni.

sabato 28 luglio 2012

La risposta emotiva alle Olimpiadi di Londra 2012 su Twitter

© Twitter.com
L'analisi riguarda i tweet postati su Twitter su un argomento specifico, in questo caso il riferimento è la XXX Olimpiade di Londra 2012: dei messaggi si valuta l'espressione emotiva, il contenuto e il tono della conversazione. Autore di questa real time data visualization è Emoto, un sito creato da alcuni artisti e di cui fa parte anche il Senseable City Lab del Mit. Il cuore della rappresentazione grafica delle emozioni nei tweet è dato da Lexalytics, un software che analizza i sentimenti positivi e negativi presenti nei messaggi. E' un sistema che si è perfezionato durante i suoi 9 anni di vita e che attualmente è usato da social media, aziende, nei sondaggi insomma in tutti quei casi dove sia necessaria un'analisi qualitativa oltre quella quantitativa.

venerdì 15 giugno 2012

Social Trends: popolarità e influenza di personaggi famosi e politici sui social network

Ai tempi di internet è sulla rete che si verifica la popolarità e l'influenza. Non tutto il mondo passa di qui, sia chiaro, ma ne passa comunque ogni giorno sempre un po' di più. La rete compete con la televisione nel regalare notorietà, nello stabilire le mode e i personaggi che contano. Non è dato sapere, ma in parte si intuisce,  se lo fa con la stessa spensieratezza della TV o privilegiando le stesse categorie.
Ma anche se si presta all'amletico dubbio su quanta qualità vi sia in un facile successo in rete o se questo sia imputabile unicamente a quel mezzo -anche se non sembra- seri e di qualità sono coloro che se ne occupano. Ricercatori dell'Istituto di Telematica e Informatica del CNR di Pisa, del gruppo Web Application for Future Internet, studiano i social network per verificarne le dinamiche sociali e le le interazioni con il mondo reale e pubblicano i loro dati su Social Trends. I tre social di riferimento sono Facebook, Twitter e Youtube, e le categorie analizzate sono quelle di politici, personaggi famosi, giornali, giornalisti, partiti, comici, sportivi, attori e così via. Tre le caratteristiche ricercate: popolarità, attività e influenza.

martedì 10 aprile 2012

Bossi, Maroni e il futuro della Lega su Twitter

In un bell'articolo dall'azzeccato titolo Lega: dalla secessione alla successione uscito sul blog di tre professori dell'Università degli Studi di Milano, Voices of the blogs, si prova ad analizzare come hanno reagito i social network, nel caso specifico Twitter, alla cosiddetta bufera Lega
Sono stati analizzati 33.000 tweet, dal 5 al 8 aprile, di cui una buona metà -16.000- provenienti dalla Lombardia.
Ecco i risultati (a livello italiano, a livello lombardi  consulta Voices of the blogs):

colpevoli dello scandalo dei rimborsi elettorali
  • i dirigenti della Lega per il 35,7%
  • cerchio magico per il 21,5%
  • Umberto Bossi per il 17,4%
  • Calderoli per l'8,8%
  • Francesco Belsito (o' tesoriere) per il 5,7%
prossimo leader della Lega
  • Roberto Maroni 64,6%
  • Umberto Bossi 29,0%
  • Flavio Tosi 6,4%
dimissioni dell'Umberto
  • non rilevanti 34,5%
  • tardive 32,1%
  • gesto da leader 21,4%
  • atto dovuto 9,8%
  • apprezzate 2,1%
opinioni sull'Umberto
  • appartiene alla casta 31,2%
  • raggirato dai suoi 24,5%
  • non mi piace 14,5%
  • leader 8,7%
giudizi nei confronti della Lega (rispetto a una precedente analisi del gennaio 2012 i giudizi si estremizzano, sia in positivo che in negativo e diminuiscono quelli neutri)
  • molto contro il 38,7%, era il 30,3% a gennaio
  • contro il 24,4%, era il 31,0% a gennaio
  • fortemente simpatizzante per il 16,5%, era l'8,9% a gennaio
  • indifferente per 10,4%, era il 17,7% a gennaio
  • simpatizzante per il 9,9%, era il 12,1% a gennaio


imagecredit ilsole24ore.com

giovedì 29 marzo 2012

Social network o motori di ricerca? Qual è la principale fonte di informazione online?

Qual è la nostra principale fonte di informazione online? Se ne occupa il Pew Reasearch Center con il programma Project for Excellence in Journalism, in un post dal titolo What Facebook and Twitter Mean for News. E così, risulta che i social network non sono le fonti di informazione privilegiate dagli americani:


  • il 9% usa Facebook e Twitter come fonte delle news
  • il 36% usa le fonti dirette di news (quotidiani online etc)
  • il 32% usa parole chiave sui motori di ricerca
  • il 29% gli aggregatori di notizie

domenica 26 febbraio 2012

Tutti i tweet della stampa: i giornalisti e le testate su Twitter

imagesource profiloblogger.it
Se siete fanatici di Twitter, il social network che ha recentemente raggiunto i 500 milioni di utenti e, contemporaneamente, insaziabili divoratori di notizie, ecco un sito che fa per voi: Stampa Tweet strumento utile, come dichiarano nel progetto i creatori,
per chi vuole monitorare cosa “twittano” i giornalisti italiani e le principali testate. Il sito prevede una divisione dei giornalisti in varie categorie, in modo da evidenziare il mezzo per cui lavorano o la testata di cui sono dipendenti (o con cui collaborano principalmente). Attualmente il sito conta 435 giornalisti monitorati.

domenica 22 gennaio 2012

I social network sono una perdita di tempo? Un'infografica

imagesource wooki.es
La risposta di questa infografica è: no. I social network (in realtà i social media, definizione più ampia) non sono una perdita di tempo. Alcuni dati, riguardanti la popolazione americana:





  • 67% usa i social network per stare in contatto con gli amici
  • 64% per stare in contatto con i  familiari 
  • 50% per riprendere vecchie amicizie
  • 18% per fare nuove amicizie
  • 17% per trovare l'amore

lunedì 9 gennaio 2012

#NoPorcellum day su Twitter

Preferisco preferire è lo slogan del  #NoPorcellum Day su Twitter. L'iniziativa è legata all'aspettativa che la Corte Costituzionale decida favorevolmente sulla raccolta di firme per il referendum che vuole abrogare l'attuale legge elettorale.

giovedì 22 dicembre 2011

giovedì 18 agosto 2011

Interaction.net: come le differenti fasce di età interagiscono online (in italiano)

Ho realizzato una versione in italiano dell'infografica sulle Interazioni sui social network per fasce d'età.
Cliccare su view original
per l'immagine ad alta risoluzione.
Originale qui.


mercoledì 13 luglio 2011

Come le differenti fasce di età interagiscono sulla rete: un'infografica

E' di queste ore un rapporto Censis sull'utilizzo dei media dal titolo I media personali nell'era digitale. Risulta che sul web ci va 1 italiano su 2 (53,1%), di cui l'87,4% tra i 14 e i 29 anni e il 72,2% con istruzione superiore. Questa è invece un'infografica sulle interazioni in rete e sulla composizione in fasce d'età degli utilizzatori, sul tempo medio speso online e su chi usa di più e quale social network. I prossimi giorni, se dal sito (community102) da cui l'ho tratta mi danno il permesso, ne preparo una traduzione in italiano.

giovedì 14 aprile 2011

Twitter influence: quanto "pesano" i nostri tweet?

C'è uno strumento  che giudica della nostra Twitter influence: è Twitalyzer.
Basta inserire un username di  Twitter per conoscere l'influenza dei suoi tweet.
Per esempio, non è detto che chi ha più followers abbia anche più influenza. Si confrontino i primi 5 posti delle persone più influenti e più seguite su Twitter, pubblicata dal New York Times (clicca sull'immagine per la classifica completa). Lady Gaga, seguita da quasi 8 milioni di persone, ha molta meno influenza di Rafinha Bastos, seguita da 1,7 milioni. Il che, tutto sommato, è anche comprensibile.


Ecco, per chi avesse voglia di controllare, dove si può verificare la propria Twitter influence






Fonte
A better way to measure Twitter influence

lunedì 21 febbraio 2011

Twitter: il social network con la vocazione rivoluzionaria

Avete notato come Twitter molto più di Facebook Frienfeed abbia una vocazione sociale per le lotte di emancipazione e, di questi tempi, rappresenti uno dei modi più validi di diffusione del pensiero e delle informazioni legate ai movimenti di massa? Il suo ruolo nell'onda rivoluzionaria del Medio Oriente è, a dir poco, fondamentale. Chissà perchè proprio Twitter? Forse perchè è un social meno di relazione, più diretto, più immediato, con quei post brevi (limite delle 140 battute) che sembrano titoli, fatti apposta per imprimersi?
Intanto in Libia è guerra civile.



mercoledì 1 dicembre 2010

La Riforma Gelmini su Twitter

Diffondo dal sito di Gianluigi Filippelli di Sciencebackstage questo "tutti i twitter minuto per minuto" sulla Riforma Gelmini.




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