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domenica 26 agosto 2012

Grecia: basta con le assunzioni di parenti dei politici

Il Governo ellenico, secondo Athens News, starebbe preparando una legge che impedisca ai funzionari pubblici di assumere come dipendenti i propri parenti, almeno fino al secondo grado. L'iniziativa, a quanto dicono, è del Primo Ministro Samaras, come conseguenza della constatazione che molti politici assumevano in incarichi pubblici  i parenti stretti. I nuovi regolamenti dovrebbero valere anche per le assunzioni temporanee.
Si riportano esempi di questa antica e diffusa prassi: Vyron Polydoras, ex Ministro della Giustizia e membro del partito Nuova democrazia, è stato travolto dalla scandalo per l'assunzione della figlia. Anche se è stato Presidente del parlamento per un giorno gli è stato sufficiente per assumerla.
Oppure Panos Kammenos, leader di Greci indipendenti, accusato di aver messo a libro paga un cugino o ancora Yiannis Tragakis , sempre di Nuova democrazia, che avrebbe assunto la sorella del genero.
Insomma, quella del nepotismo è una pratica, come detto, diffusa e antica. Per chi non lo sapesse sembra che derivi dalla pratica di alcuni alti prelati cattolici, dal Medioevo in avanti, di allevare i propri figli illegittimi come nipoti e poi di concedergli incarichi o altri benefici ecclesiastici. Infatti nepotismo deriva da nepos, che vuol dire appunto nipote.




imagecredit economia.panorama.it

giovedì 12 luglio 2012

Isole greche vendesi

Per colpa della crisi ci si vende anche un'ìsola, basta possederne una. Si tratta per ora solo di isole di privati, a quanto si legge su PressEurop , che traduce un articolo del Mundo.
Certo che se possiedi un'isola forse non hai troppi problemi economici e non risenti della crisi. Comunque, sembra che ci sia  stato un aumento delle offerte di vendita:
“Prima della crisi avevamo sempre tra le 6 e le 10 isole in vendita, ma ora ne abbiamo quasi 20”, spiega Chris Krolow, direttore di Private Islands, società di base in Canada che vende isole in tutto il globo via internet. [presseurop  cit.]

mercoledì 15 febbraio 2012

Grecia: crisi economica e spese militari

imagecredit adnkronos.com
E' di ieri la notizia che il Pil 2011 della Grecia è in calo del -7% sul 2010 [fonte qui].
Mi chiedevo allora, anche sulla scorta di quanto affermato durante una puntata  dell'Infedele di Gad Lerner su La7, perchè destinare così tanta parte del Pil alle spese militari?
Secondo wikipedia, che utilizza i dati del SIPRI 2011 (Stockholm International Peace Research Institute) la Grecia è 20° al mondo come spesa assoluta, con 9,4 miliardi di dollari e una percentuale sul Pil (3,2%) tra le più alte d'Europa. Rimanendo in ambito UE spende più di Polonia, Norvegia, Svezia, Belgio, Danimarca, Austria, Finlandia, Romania e così via.
A che serve alla Grecia tutto questo armamentario militare? (Si noti che la stessa domanda può essere rivolta anche all'Italia, che spende 38,2 miliardi di dollari, l'1,8% del Pil).
Non sarebbero meglio investiti, questi soldi, in attività che promuovessero la crescita?

domenica 12 febbraio 2012

Grecia: scontri davanti al Parlamento. Diretta video

Manifestazione dei sindacati con scontri davanti al Parlamento in Grecia. Sono in discussione le misure per fronteggiare la crisi: tagli, piano di austerity e accordo con creditori (i prossimi giorni ci sarà una proposta ai creditori privati per la ristrutturazione del debito), misure richieste  dalla UE per dare il via al prestito.
Diretta video da Repubblica.

lunedì 7 novembre 2011

Il Primo Ministro Papandreou lascia: la Grecia verso un governo di unità nazionale

In Grecia sta avvenendo quello che tutti auspicano avvenga in Italia: il Primo Ministro George Papandreou si dimette, indice le elezioni per febbraio 2012 e intanto il governo viene guidato da un nuovo premier sostenuto da maggioranza e opposizione, il famoso governo di unità nazionale. Nei prossimi giorni si chiarirà il nome di questo premier di transizione. Intanto, si potrà osservare se l'effetto dimissioni è in grado di dare quella spinta all'economia e di modificare l'atteggiamento dei mercati che tutti si aspettano.
Come giudicare l'iniziativa di Papandreou: senso di responsabilità, timore di fallire, incapacità di risolvere la situazione? Quanto contano, in questa decisione, l'Unione Europea e il Fondo Monetario, in grado di allentare o stringere i cordoni della borsa?

domenica 10 luglio 2011

La Grecia: due infografiche

Due infografiche sulla Grecia. La prima rappresenta l'elenco dei creditori del paese ellenico, tra banche e altre istituzioni. Da notare che, pur essendo basata su dati del Wall Street Journal è leggermente diversa rispetto a quella pubblicata su Internazionale su dati BBC. Da Many Eyes.





La seconda è un'infografica sulle privatizzazioni che attendono la Grecia da qui in avanti per rientrare dei 50 miliardi di euro necessari a non fallire. Ecco dunque cosa è in vendita, in questa infografica della CBC su dati Reuters e Bloomberg.

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