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martedì 20 luglio 2010

Subitizzare e stereotipizzare

Mi è venuta da fare questa associazione tra subitizzazione e una caratteristica comportamentale alla quale forse indulgete anche voi. Se, per esempio, qualcuno che conoscete, parente o amico poco importa, vi critica per qualcosa, magari a ragione e, subito dopo, qualcun altro vi fa di nuovo una critica, per qualcos’altro, ecco che viene spontaneo e direi quasi forzato dire: ma che ce l’avete tutti con me?
Per come la vedo io, questa tendenza a generalizzare una sensazione di critica nei propri confronti è una variante dello stereotipo, l’euristica rapida che utilizzano gli animali dotati di sistema nervoso centrale per imparare. In linea di massima pensare per stereotipi è funzionale in natura. Un leone sarà sempre un predatore e un rumore improvviso e imprevisto sarà sempre segnale di pericolo. Meglio sbagliarsi ma conservare la pelle che fermarsi a riflettere rischiando di perderla. Io credo che noi non facciamo abbastanza caso a quanto la vita sia crudele. La micia Cora, a esempio, che sembrerebbe così dolce e innocente, è in realtà uno spietato predatore, che non risparmia topi, raganelle e uccelletti. Per le povere vittime, il non essere stati abbastanza accorti è costato parecchio, sono lì privi di vita e nemmeno l’uso a manetta dello stereotipo li ha salvati. Un ragno che avvolge una mosca nella sua tela, una coccinella che mangia qualche afide, una pipistrello che si pappa una zanzara. Per fortuna noi non rischiamo quotidianamente di finire mangiati da qualcun altro. Rischiamo spesso di morire, sia per mano di altri uomini che per i capricci della natura, ma almeno non bisogna stare con il terrore addosso di finire come pasto di qualcuno.
Tutto questo per dirvi che, sia la capacità di contare alla svelta un numero limitato di oggetti che la tendenza a immaginare un complotto aggressivo verso di noi dopo due critiche uno dietro l’altra, rappresentano due meccanismi di decisione pronti e efficaci, che la coscienza di tipo motorio usa per le proprie scelte: da una parte distinguere all’impronta tra due diversi ordini di quantità (1-2-3 e molti) dall’altra reagire a un atteggiamento critico come se fosse fatto da un acerrimo nemico (nel senso di immaginare, come nel caso detto, un complotto ai nostri danni o, nel caso di una critica singola da parte di uno sconosciuto, dando subito in escandescenze).
Distinguiamo abbastanza nettamente tra queste due quantità 1 e 2 quando si tratta di critiche dirette verso di noi, se due critiche ci fanno gridare al complotto, quindi è come se fosse 1 e molti, lo stesso che avviene tra 3-4 e molti quando dobbiamo contare: subitizziamo.

giovedì 8 luglio 2010

Subitizzare come discrimine emotivo-razionale

La subitizzazione è la capacità di sapere immediatamente, senza contare in maniera progressiva e seriale, di quanti elementi è costituito un insieme visibile. Nell’uomo normale è di circa 3-4 elementi, e al di sopra di questa quantità bisogna contare.
Gli autistici spesso possiedono una elevata capacità di subitizzare. Allora mi chiedo se esiste una relazione tra preminenza del versante emotivo e ridotta capacità di subitizzare e preminenza di quello razionale nella elevata caratteristica di subitizzare. Dal punto di vista emotivo, sapere che di fronte a te ci sono tre o dieci avversari, cambia poco. Tre sono pericolosi come dieci, basta saper subitizzare fino a quella cifra per innescare un comportamento fortemente emotivo. L’aumento degli elementi subitizzati senza bisogno di contare può significare un minore impegno del comparto emotivo. Se il segnale invece di andare direttamente alla corteccia motoria per l’azione, si ramifica nella stazione precedente, quella che subitizza fino a pochi elementi, allora c’è più spazio per sapere istantaneamente e conseguentemente si riduce la possibilità di azione.
Dal punto di vista filogenetico, per tutte quelle specie che subitizzano, non vi è molta differenza tra i pochi subitizzati e i molti contati, soprattutto se è richiesta una reazione veloce: l’impegno emotivo presente nella rilevazione subitizzata impedisce al segnale pre-motorio di propagarsi concentrando le risorse per l’azione. Questa specificità rimane probabilmente anche in quei casi in cui non vi è un pericolo di vita e sarebbe accettabile anche una risposta dilazionata, ma facilmente il sistema anziché complicarsi rischiando magari di commettere errori rimane nella condizione conosciuta che garantisce sempre risposte rapide. È quella che potremo definire una conseguenza dell’attenzione continua richiesta alla maggioranza degli animali per salvarsi la vita.
Extrastriato medio occipitale e aree intraparietali sono le zone coinvolte sia nel subitizzare che nel contare rilevate alla PET da Piazza et alii (Piazza et alii 2002). Una differenza osservata  tra le due attività è la maggior estensione dell’attivazione delle aree occipito-parietali nel contare rispetto al subitizzare (da 6 a 9 vs da 1 a 4). Questi risultati sono quindi a favore dell’utilizzo delle medesime aree cerebrali nei due procedimenti, con variazione solo dell’ampiezza dell’area attivata in un caso rispetto all’altro.
È nota l’abilità di alcuni savants di subitizzare un elevato numero di elementi o di sapere istantaneamente che giorno della settimana sarà la data del tuo compleanno tra ventisei anni oppure di individuare i numeri primi superiori a sei cifre. Per testare se questo effetto può essere indotto in soggetti normali, Snyder et alii (Snyder et alii 2006) li hanno sottoposto alla condizione che normalmente proverebbero i savants, inibendo il lobo temporale anteriore sinistro con una stimolazione magnetica transcranica ripetuta (rTMS). Dei dodici soggetti sottoposti, dieci hanno migliorato la loro capacità di subitizzare  subito dopo la stimolazione e otto di questi hanno peggiorato la loro capacità di subitizzare non appena gli effetti della stimolazione sono spariti.
È bene chiarire che tra autismo e savant non c’è questa biunivocità completa. Circa il 50% dei savants è anche autistico, mentre tra gli autistici solo un 10% possiede le capacità dei savant (Hiles 2002).
(continua)



Riferimenti bibliografici.

Manuela Piazza, Andrea Mechelli, Brian Butterworth, Cathy J. Price, Are Subitizing and Counting Implemented as Separate or Functionally Overlapping Processes?, NeuroImage, Volume 15, Issue 2, February 2002, Pages 435-446, ISSN 1053-8119, DOI: 10.1006/nimg.2001.0980.
(http://www.sciencedirect.com/science/article/B6WNP-4575RMW-D/2/36398300c991eb7e6f0b570aaa4414a7)

Snyder A, Bahramali H, Hawker T, Mitchell D J, 2006, "Savant-like numerosity skills revealed in normal people by magnetic pulses" Perception 35(6) 837 – 845

Dave Hiles , 2002  http://www.psy.dmu.ac.uk/drhiles/Savant%20Syndrome.htm

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