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mercoledì 12 dicembre 2012

Grillo, tra presunte epurazioni e presunti ostacoli all'ingresso in Parlamento

Le notizie riguardanti  Grillo e il M5S si susseguono freneticamente: prima Grillo caccia Favia e Salsi, i due consiglieri dissidenti poi, secondo la sua opinione, la data delle elezioni cambia, da aprile al  10 marzo fino al 24 o addirittura 17 febbraio, lasciando ipotizzare al comico genovese che vogliano tenerlo fuori dal Parlamento accorciandogli i tempi per la raccolta delle firme:
All'inizio si anticipa a marzo, poi, perso ogni senso del pudore, a febbraio. Per la prima volta l'Italia va a votare anticipatamente senza che il governo in carica sia stato sfiduciato dal Parlamento e ci va sotto la neve, come per centomila gavette di ghiaccio, come se fossimo in guerra. Il tempo per raccogliere le firme diventa così per il M5S quasi impossibile. Pochissime settimane per decine di migliaia di firme. [fonte]

lunedì 10 settembre 2012

Movimento 5 Stelle: partito o metodo?

La democrazia è una forma di governo. Non ti dice se devi usare una legge elettorale rispetto ad un'altra, purchè non vi siano preclusioni al voto basate su discriminazioni razziali, di genere o religiose. Non ti obbliga ad avere due Camere oppure una soltanto, nè ti dice quanti rappresentanti del popolo devi avere o se il Presidente della Repubblica deve essere eletto direttamente dai cittadini o dal Parlamento. La democrazia, per quello che può essere espresso in forma di concetto quanto più universale possibile, ti obbliga ad utilizzare un metodo, appunto quello democratico, che ci fa tutti uguali al momento del voto, che divide i poteri e li fa indipendenti, che rende ognuno soggetto e uguale davanti alla legge e così via.
Dunque la democrazia è una forma o metodo di governo.
I partiti politici sono una derivazione di quella forma di governo, vi si inscrivono naturalmente, rappresentano le libere associazioni dei cittadini ma non sono un metodo o, se lo sono, hanno valore solo locale. Infatti, mentre la maggior parte delle persone sarà d'accordo sul metodo democratico potrà essere in disaccordo con uno o più partiti. I partiti rappresentano delle idee  di parte, che magari tenderanno pure ad essere universali ma che possono comunque essere solo di una parte e non di un'altra. Mentre è bene che i partiti seguano il metodo democratico anche al loro interno è meno bene che una democrazia segua il modello di governo di un qualsivoglia partito.

venerdì 7 settembre 2012

Doverose precisazioni sul caso Favia-Casaleggio e su democrazia e informazione

Mi sono accorto che, ragionando sulle affermazioni che ha fatto Favia a telecamere spente, il famoso fuori onda a Piazza Pulita su La7, ho adottato un punto di vista marcatamente di parte, giudicando le parole del consigliere regionale come sicuramente rispondenti al vero. Anche se con tutta la buonafede del mondo il grillino potrebbe essere in errore, potrebbe aver giudicato come opprimente quello che è invece solo un tentativo di non far entrare il caos nella gestione del movimento o potrebbe aver preso per un'imposizione dall'alto quella che invece potrebbe essere solo una gestione dettata dall'esperienza e senza secondi fini.
"Né io, né Beppe Grillo abbiamo mai definito le liste per le elezioni comunali e regionali. Né io, né Beppe Grillo, abbiamo mai scritto un programma comunale o regionale. Né io, né Beppe Grillo abbiamo mai dato indicazioni per le votazioni consigliari, né infiltrato persone nel MoVimento Cinque Stelle." Gianroberto Casaleggio [fonte]

Favia, il Movimento 5 Stelle e la democrazia interna. Il fuori onda di La7 cambia qualcosa?

Non si può non parlarne. Ieri sera Formigli a Piazza Pulita su La7 trasmette il fuori onda di un'intervista (di maggio) al consigliere regionale del M5S Giovanni Favia, in cui il succo del discorso è questo: "Da noi la democrazia non esiste"  e il dominus, la mente pensante, colui che prende tutte le decisioni da solo sarebbe Casaleggio.


domenica 19 agosto 2012

La non notizia delle interviste tv a pagamento e la notizia che l'informazione è una brutta bestia

L'informazione è una brutta bestia. Siamo lì che ci leggiamo tranquillamente, su Repubblica,  notizie di questo tenore, che ci scombussolano a cominciare dal titolo, Consiglieri pagano le interviste in tv Anche i 5 Stelle usano così i soldi pubblici, e già pensiamo: ma che schifo, anche il Movimento 5 Stelle ci è cascato, ma allora sono tutti uguali!
Che, detta così, potrebbe essere scambiata per la dichiarazione di un difensore dei diritti umani  universali invece è l'affermazione sconsolata che fa l'uomo della strada quando subisce una delusione. Ma quale sarebbe questa, eventuale, delusione?
 Consiglieri regionali che pagano, con soldi pubblici, interviste e ospitate nelle tv e nelle radio locali. Una bufera politica in pieno Ferragosto, che a Bologna coinvolge politici di ogni colore, solo il Pd si chiama fuori, e provoca l'intervento dell'Ordine dei giornalisti pronto ad aprire un'inchiesta. Tra i politici paganti, a sorpresa, c'è pure il grillino Giovanni Favia, che in Regione è stato eletto sull'onda della protesta contro la Casta e che ogni giorno denuncia gli sprechi del palazzo.

martedì 26 giugno 2012

La credibilità dei giornalisti (ovvero l'Espresso e il Movimento 5 Stelle)

Ricordo un celebre film dal titolo Quarto Potere, la storia di un magnate che acquista un giornale, l'Inquirer, fino a farlo diventare "un impero che dominava un impero", sottinteso un impero della stampa che dominava l'impero degli imperi, quello americano.
Anche se il titolo originale del film non richiamava espressamente il potere della carta stampata, senza dubbio il riferimento era al genere di  influenza che l'editoria può ottenere nei confronti della società. Quarto potere è quello che viene, per estensione, dietro la tripartizione classica dei poteri dello Stato: legislativo, esecutivo e giudiziario. Ora, senza pretendere per questo genere di attività umana (il giornalismo) lo status di potere vero e proprio è sufficiente però annettergli il ruolo di cane da guardia della democrazia, nel senso di agire da controllore degli altri tre poteri, di fare da mediatore tra istituzioni e opinione pubblica, senza lasciare che i cittadini ascoltino solo la voce istituzionale, che alle volte può essere edulcorata.
Fatta questa veloce premessa, e posto come condizione essenziale che sono gli oggetti stessi da controllare che hanno bisogno di essere controllati, perchè il potere ammalia e sconvolge i buoni sentimenti, ci si aspetta come minimo che questi cosiddetti mastini della democrazia, questi segugi dell'inciucio, questi scopritori di magagne siano, come minimo, onesti nei confronti di coloro che rappresentano il punto di riferimento del loro operare, i cittadini-lettori, perchè la verità è un bene in se stessa.

lunedì 11 giugno 2012

Risoluzione M5S in Regione Emilia-Romagna: destiniamo i rimborsi dei partiti ai terremotati. Respinta

E' francamente avvilente osservare queste tecniche confabulatorie dei consiglieri dei vari partiti pur di non destinare (o almeno devolvere in parte)  i contributi elettorali ai partiti della Regione Emilia-Romagna in favore dei terremotati, come su richiesta del consigliere Giovanni Favia del Movimento 5 Stelle. Ultimamente, alcuni fatti (tra questo e quello dei cittadini di Cavezzo) incrinano un po' l'immagine della regione Emilia-Romagna, riconducendola a una più indesiderata normalità.
Il consiglierei Riva del Gruppo misto dice
risoluzione presentata all'ultimo minuto (ma Favia dice che non è vero) per distinguersi...[...] devo dire che anche lui in questa risoluzione si è adeguato al sistema partitocratico...
Certo che tutti gli altri consiglieri si distinguono per non mollare niente. Forse sarebbe preferibile quel tipo di distinzione del M5S e poi, se il sistema partitocratico è quello di devolvere i rimborsi elettorali ebbene, ben venga!
Il consigliere del Pd Bonaccini è ancora più caustico

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