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mercoledì 28 marzo 2012

Spagna: sciopero generale contro la riforma del lavoro

Sciopero generale in Spagna giovedì 29 marzo contro la riforma del lavoro del Governo Rajoy. Guarda caso, per combattere la disoccupazione anche in Spagna si pensa a rendere più facili i licenziamenti.
Probabilmente si pensa di indurre con più facilità le assunzioni considerata l'altrettanta facilità di licenziamento. Ma non bastano i contratti a tempo determinato?
Huelga general: è probabilmente l'anticipazione di quello che accadrà da noi. 
Certo che è strano, uno dei primi provvedimenti quando c'è la crisi economica è peggiorare le condizioni dei lavoratori, e sembra un atteggiamento comune in giro per l'Europa, o in giro per il mondo.
Mi sono andato a leggere il manifesto dello sciopero generale spagnolo sul sito huelga general. Devo dire che, come motivazioni,  assomigliano molto alle nostre (chiedo venia per la traduzione):

lunedì 26 marzo 2012

Tavola rotonda del PdL sul lavoro. Diretta video

Si chiama Più lavoro la conferenza nazionale del PdL sul lavoro, incentrata intorno al motto lavorare in più, di più e più a lungo. Diretta video dal Corriere.


imagecredit corriere.it

sabato 24 marzo 2012

Riforma del lavoro. Il testo integrale

Il Consiglio dei Ministri di ieri ha licenziato il testo della Riforma del Lavoro, presentata come disegno legge e non come decreto. Sarà necessario dunque il passaggio parlamentare prima che possa entrare in vigore. Interessante la formula usata dal governo nell'approvare il testo: "Si è svolto oggi a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri. Approvato il disegno di legge, salvo intese [corsivo mio], di riforma del mercato del lavoro."
L'espressione prefigura interventi di intesa prossimi futuri che potrebbero anche stravolgere l'attuale disegno. Però è quasi sicuro che l'attuale riforma non verrà stravolta anche se modifiche di intesa sono molto probabili. Il Pd, del resto, l'ha dichiarato: non si sa se per accontentare la piazza o meno, sta di fatto che Bersani ha detto che non è possibile eliminare la scelta del reintegro da quelle a disposizione del giudice. E' alle viste qualche complicato sistema di scelta tra le opzioni disponibili da parte del giudice del lavoro che alla fine, probabilmente, ne lascerà come praticabile solo una, l'indennizzo. Staremo a vedere. Intanto, per chi voglia leggersela, questa è la Riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita (noto che ha fatto bene il Ministro a specificarlo, sul fatto della crescita). Eccone un breve estratto:

martedì 24 gennaio 2012

I sindacati sull'incontro con il Governo sulla riforma del lavoro

Cominciamo con la Cgil: intanto riduce i capitoli, non più cinque ma quattro. E precisamente:

  • tipologie contrattuali
  • apprendistato e formazione
  • flessibilità come organizzazione della produttività
  • ammortizzatori sociali e servizio all'impiego



lunedì 23 gennaio 2012

Conferenze stampa Sindacati, Confindustria e Rete imprese dopo incontro sul lavoro

Al termine dell'incontro odierno del Governo con le parti sociali e le associazioni degli industriali e delle imprese, ci sono state le relative conferenze stampa dei protagonisti. Sono disponibili sul sito del Governo a questo indirizzo. Di seguito i collegamenti alle varie video conferenze (in Windows Media player, per altri formati video fare riferimento al sito del Governo).

image governo.it



image governo.it



image governo.it



lunedì 2 gennaio 2012

Riforma del Lavoro: la flexsecurity e le ipotesi di Ichino

Il Presidente Monti lo ha detto in questi giorni e il Ministro del Welfare Fornero lo aveva annunciato negli scorsi, il tema della Riforma del lavoro è quello che sarà affrontato dopo questa pesante manovra economica. Il filo conduttore potrebbe essere quello ipotizzato dal giuslavorista Pietro Ichino, denominato flexsecurity, i cui principali cardini, riassunti dallo stesso autore, sono
TUTTI A TEMPO INDETERMINATO,
A TUTTI LE TUTELE ESSENZIALI,
NESSUNO INAMOVIBILE
In questo documento è possibile trovare un sintetico riassunto delle proposte di Ichino, volte a semplificare il codice del lavoro definito come illeggibile senza consulente, sovraccaricato com'è di quasi 2000 pagine.
Questo progetto di Ichino si basa su un decalogo  approvato dal “Gruppo di alto livello sugli oneri amministrativi” a Stoccolma il 12 novembre 2009:

semplicità, concisione e proporzionalità del volume normativo alla materia trattata
 La sostanza della riforma riguarda alcuni punti fondamentali, che non saranno retroattivi, tra i quali il famoso articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Il senso è quello di estendere a tutti i lavoratori i contratti a tempo indeterminato e  il maggior numero di garanzie che adesso invece riguardano solo una parte di tutti i lavoratori. Per fare questo bisogna, e cioè per rendere più flessibile (e interessante per gli investitori stranieri) il mercato del lavoro, dare agli imprenditori la possibilità di licenziare per motivi economici, fatti salvi tutti quei licenziamenti discriminatori che rimangono tutelati allo stesso modo. Il razionale è quello di obbligare l'impresa, invece di pagare la cassa integrazione (a parziale contributo pubblico) per poi magari chiudere, a pagare in via progressiva una parte consistente dello stipendio e a formare il lavoratore ad altre competenze fino a che  non ha trovato un nuovo impiego. Alcuni dati, riguardanti il periodo 1998-2005, indicano come quasi il 90% dei lavoratori  che ha perso il posto trova un lavoro nei 2 anni successivi.






Cultura della flexsecurity la chiama Ichino, fondata com'è su estensione delle protezioni e incentivo a riqualificare e trovare un'occupazione

– disincentivo all’uso distorto della Cig (art. 2116)
– netto miglioramento del tratt. di disoccupazione 
(art. 2120) rispetto al trattamento Cig
– incentivo a un investimento mirato ed efficace 
sulla riqualificazione professionale del lavoratore
A chi si applica. Questo nuovo sistema di contratto del lavoro si applicherebbe solo ai nuovi assunti, che siano

lavoratori subordinati (con trattamento 
disoccupazione calcolato solo su € 40.000 annui), oppure 
collaboratori autonomi continuativi che
  • traggano più di due terzi del reddito di lavoro dallo  stesso rapporto...
  •  abbiano un reddito annuo inferiore a € 40.000 lordi (€ 20.000 per i primi due anni di attività) ...
  • e non siano iscritti a ordini o albi professionali incompatibili con una posizione di dipendenza
Punti essenziali. Due i punti essenziali del nuovo codice: oneri del licenziamento a carico dell'azienda, il cosiddetto costo sociale (severance cost), intervento del giudice solo su licenziamenti discriminatori
  •  l’impresa si accolla il “costo sociale” del licenziamento per  motivo oggettivo (severance cost) 
  •  quel costo diventa l’unico “filtro” delle scelte di riduzione degli organici, di soppressione di un singolo posto di lavoro, o di sostituzione di uno o più lavoratori in una determinata posizione…
  • salvo il controllo giudiziale contro le discriminazioni (di  razza, etnia, genera, religione, età): il giudice non può entrare 
nel merito del “motivo oggettivo” del licenziamento
  •  il severance cost è costituito da: a) preavviso o indennità crescente con l’anzianità, più b) contratto di ricollocazione per  il lavoratore licenziato

In definitiva, l'idea alla base di una Riforma del mercato del lavoro, sia essa quella di Ichino o un'altra,  spero non sia verso una diminuzione delle tutele della parte più debole ma verso un loro rafforzamento unito ad altre modifiche che impediscono, di fatto, investimenti stranieri in Italia e desiderio di crescere delle aziende. Mentre da una parte è sacrosanta la richiesta di stabilità e sicurezza del lavoratore dall'altra bisogna comprendere che in assenza di investimenti privati, di imprenditori, il mantenimento del posto è garantito solo a chi è occupato, e non a tutti in maniera simile. Si può stimolare l'occupazione venendo incontro alle esigenze delle imprese senza perdere in diritti fondamentali dei lavoratori anzi, se possibile, estendendoli? E' la grande sfida, direttamente legata alla crescita economica, che ci attende nelle prossime settimane.

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