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giovedì 3 maggio 2012

Monti e Stiglitz a confronto: dalla crescita insufficiente all'austerità recessiva

All'incontro con Monti e Stiglitz organizzato dalla fondazione di D'Alema ItalianiEuropei, il premier chiarisce qualche punto, del resto anche utilizzando una nota ufficiale [vedi Precisazioni da Palazzo Chigi 2 maggio], in merito alle generiche dichiarazioni fatte nell'ultima conferenza stampa post Consiglio dei Ministri: non si riferiva al Alfano. Bon, tutto chiarito. Però, come si spegne una pseudo polemica subito forse  se ne attiva un'altra: la costante della mancata crescita, problema che toglie il sonno, che fu invece negata negli ultimi 10-15 anni, e qui il PdL o Forza Italia c'entrano e in più il rilievo sulla carenza di cultura liberale (leggi liberalizzazioni) di una forza affermatasi nel 1994, ancora una volta  riferibile a Forza Italia o al PdL, senza del resto citarle apertamente.
Nel frattempo, Stiglitz afferma: l'austerità non corregge gli insuccessi del mercato e mantiene il  divario tra le potenzialità dell'economia e l'attuale tasso di produzione.





lunedì 27 giugno 2011

Travaglio: D'Alema e il salvagente (continuo) a Berlusconi

Sul Fatto Quotidiano di ieri Travaglio, nel suo editoriale Max the fox, parla dell'abitudine, inveterata, di D'Alema di offrire una ciambella di salvataggio a Berlusconi da quando è entrato in politica. Eppure, apparentemente, D'Alema non sembra così tenero nelle occasioni ufficiali in cui si confronta con esponenti del PdL.
Comincia così, con una citazione dalemiana
“Ora è molto tardi per fare una legge sulle intercettazioni e del tutto inopportuno intervenire per decreto. Ma il problema c’è: non è giusto mettere sui giornali la vita privata delle persone. Leggiamo una valanga di intercettazioni che nulla hanno a che fare con vicende penali, ma sono sgradevolmente riferite a vicende personali. Non è una cosa positiva. Occorre proteggere i cittadini”.
Allo scopo di corroborare la sua tesi Travaglio elenca tutte le precedenti occasioni in cui D'Alema ha, volontariamente o meno, preso le difese del Cavaliere
Chi l’ha detto? Massimo D’Alema naturalmente. Puntuale come una merchant bank, ogni qualvolta B. è travolto in uno scandalo, arriva la Volpe del Tavoliere a levarlo d’impaccio. O almeno a fare pari e patta. Fa sempre così, da 17 anni.

  • 1994 Tangenti alla Finanza per B. e finanziamento illecito per D'A.
  • 1996 Mediaset "grande risorsa del paese" più Bicamerale
  • 1998 1° e 2° Governo D'Alema
  • 1999 A Rete 4 la licenza di Europa 7
  • 2001 Girotondi contro Governo Berlusconi, D'Alema: evitare la piazza
  • 2005 Appoggio della scalata dell'Unipol di Consorte a BNL "vai Gianni, facci sognare"
  • 2009 Scandalo D'Addario-Tarantini: tra Palazzo Grazioli e Sandro Frisullo (dalemiano)
  • 2010 Wikileaks: D'Alema confida a Spogli (ex ambasciatore) -“La magistratura è la più seria minaccia per lo Stato italiano”
  • 2011 Sconfitta amministrative e referendum: offre un governo istituzionale col PdL. 


E questa è la conclusione del pezzo
Per lui la missione del centrosinistra è sempre stata questa: completare l’opera del centrodestra. Il guaio è che quegli stronzi degli elettori non l’hanno ancora capito.

Ma è solo D'Alema ad essere, apparentemente, comprensivo con Berlusconi o tutto il Pd o addirittura tutto il centrosinistra (visto il cambiamento di Di Pietro dopo conciliabolo con il Cavaliere)?

giovedì 9 dicembre 2010

Chi è che diceva: con questi dirigenti non vinceremo mai?

Ecco D'Alema con delle prove tecniche di aplomb istituzionale, anche se tradito da qualche segnale corporeo, alle prese con rampanti intervistatori. Perchè noi sempre così li vogliamo, gli intervistatori. Si osservino le sue espressioni facciali mentre compie uno sforzo per rimanere impassibile di fronte  alle incalzanti domande del giornalista. Imperdibile.








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