A margine della conferenza stampa congiunta con il primo ministro della Repubblica Ceca Petr Necas il premier Monti conferma l'importanza di una politica di investimenti [dal minuto 7:00] compresi gli eurobond
" e l'Italia, come noto, vede anche molto favorevolmente la creazione, quando i tempi saranno più maturi, crediamo non fra moltissimo tempo, di eurobonds e ogni cosa che servirà a rafforzare la preparazione dei paesi europei per il loro futuro, attraverso un'intensa attività di investimenti proficui sarà incoraggiata dall'Italia"
All'incontro con Monti e Stiglitz organizzato dalla fondazione di D'Alema ItalianiEuropei, il premier chiarisce qualche punto, del resto anche utilizzando una nota ufficiale [vedi Precisazioni da Palazzo Chigi 2 maggio], in merito alle generiche dichiarazioni fatte nell'ultima conferenza stampa post Consiglio dei Ministri: non si riferiva al Alfano. Bon, tutto chiarito. Però, come si spegne una pseudo polemica subito forse se ne attiva un'altra: la costante della mancata crescita, problema che toglie il sonno, che fu invece negata negli ultimi 10-15 anni, e qui il PdL o Forza Italia c'entrano e in più il rilievo sulla carenza di cultura liberale (leggi liberalizzazioni) di una forza affermatasi nel 1994, ancora una volta riferibile a Forza Italia o al PdL, senza del resto citarle apertamente.
Nel frattempo, Stiglitz afferma: l'austerità non corregge gli insuccessi del mercato e mantiene il divario tra le potenzialità dell'economia e l'attuale tasso di produzione.
Spesso noi immaginiamo che le persone famose, politici, professori o artisti siano, in virtù della loro fama, diverse da noi. Ma non è così. Lo dimostrano queste chiacchiere informali e scherzose tra Monti, Fini, Camusso e Sangalli in un break della riunione di ieri organizzata dalla Confcommercio a Cernobbio.
Una conseguenza possibile del rilevare che sono uguali a noi nei momenti informali è che lo siano anche nei momenti formali, e che quindi esattamente come noi sono soggetti all'errore.
In questo caso, cioè la riforma del lavoro, non so dire esattamente chi sbaglia, ma propendo per un errore del governo. Si invocano da più parti i benefici di una riforma alla tedesca del mercato del lavoro, ma perchè non adottare anche gli stipendi che prendono i lavoratori in Germania?
Intanto godetevi queste battute tra il quartetto, con didascalia, e filmato, ripresi da Repubblica, insieme a una piccola certezza: il Parlamento non è impermeabile (bisogna rifare l'isolamento).
Sangalli ironizza con Camusso: "Sei arrivata arrabbiata con me" Monti: "E mi sembra che riparta senza aver fatto tanto la pace".
"Il governo ha concluso - ha aggiunto subito Fini - ora tocca al Parlamento come si conviene. E alle parti sociali - ha scherzato - si dà la possibilità... di guardare".
E la Camusso, con ironia: "Che guardare, premere".
Poi interviene Monti rivolto al segretario Cgil: "Pensi che il Parlamento sia impermeabile alle parti sociali?".
E la Camusso: "No, il Parlamento non può essere impermeabile alla vita sociale del Paese".
E il premier la rassicura: "No, non è impermeabile alla vita sociale"
Nel corso dell’ultimo bimestre la congiuntura internazionale ha mostrato, nelle principali economie, segnali di debolezza. Nell’area dell’euro continuano, inoltre, a registrarsi forti turbolenze sui mercati finanziari, con particolare riferimento ai titoli dei debiti sovrani.
Tale evoluzione si è riflessa sull’’economia nazionale, determinando un indebolimento delle prospettive macroeconomiche: il profilo di crescita del PIL reale è ora stimato, secondo quanto riportato nella Relazione al Parlamento 2011, pari allo 0,6 per cento nel 2011; esso dovrebbe invece contrarsi a -0,4 per cento nel 2012, per poi risalire allo 0,3 per cento nel 2013 e all’1 per cento nel 2014.
Il mutamento del quadro macroeconomico e i conseguenti impatti sull’andamento tendenziale dei conti pubblici, hanno indotto il Governo ad adottare un ulteriore manovra correttiva di finanza pubblica, volta a salvaguardare l’obiettivo del raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2013, in linea con quanto indicato nella Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (DEF) 2011presentata nel settembre scorso e conformemente con quanto concordato al Consiglio Europeo di ottobre.
Con il decreto legge n. 201 - che si aggiunge alle manovre di consolidamento dei conti già operate con il decreto-legge 6 luglio 2011, n.98 e il decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 - vengono quindi introdotti ulteriori interventi correttivi pari circa all’1,3 per cento del PIL al 2014 – equivalenti a circa 21 miliardi annui di manovra fiscale netta -, cui si aggiungono un insieme di misure volte a favorire la crescita e sostenere il lavoro e il sistema produttivo per un valore, precisa la Relazione di circa 12 miliardi...
Non ho potuto resistere alla battuta sugli edifici posseduti dalla chiesa, anche perchè il cardinale Bagnasco [fonte Corriere] si dice "disposto a rivedere la legge sull'Ici".
«Se ci sono punti della legge da rivedere o da discutere, non ci sono pregiudiziali da parte nostra»
afferma il Presidente della Cei.
Come è noto - ha detto il porporato - la legge prevede un particolare riconoscimento e considerazione del valore sociale delle attività degli enti no profit, tra cui la Chiesa cattolica, e quindi anche di quegli ambienti che vengono utilizzati per queste specifiche finalità di carattere sociale, culturale, educativo.
E su questo non si discute. Ma ci sono anche edifici adibiti ad attività commerciali, come evidenziato qui.
Lo sa di sicuro il cardinale Bagnasco che mentire è peccato per la chiesa
L’apostolo Paolo dice agli Efesini: “Perciò, bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo perché siamo membra gli uni degli altri” (Efesini 4:25). [fonte sanadottrina]
E così il papa
«Non si dica più "ha mentito: è umano; ha rubato: è umano"». Lo chiede il Papa nel discorso rivolto al clero di Roma. «Questo non è il vero essere umani. Essere umani è invece essere generosi, essere a immagine di Dio», ha aggiunto Benedetto XVI. «Il peccato non è mai solidarietà, è sempre desolidarizzazione». [fonte Corriere]
Quindi, quel che detto è detto. Speriamo ora non ci siano pregiudiziali da parte del governo.