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mercoledì 4 aprile 2012

IMU: aliquote, detrazioni e scadenze di pagamento


L'IMU è l'Imposta Municipale Unica sugli immobili introdotta dal Governo Monti nel 2011. Introduce nuovamente l'imposta a carico degli immobili dopo che  era stata ridotta l'aliquota ICI sulla prima casa nel 2007 dal Governo Prodi ed eliminata del tutto dal Governo Berlusconi nel 2008.

Aliquote:

Prima casa

  • 0,4% - modificabile dai Comuni di 0,2% (da 0,6% a 0,2%)
dalla seconda casa in poi
  • 0,76% - modificabile dai Comuni di 0,3% (da 1,06% a 0,46%)
Detrazioni:
  • 200 euro per la prima casa nella quale si risiede
  • 50 euro per ogni figlio che convive (età inferiore a 27 anni) e fino a un massimo di 400 euro

Su pressante richiesta delle Caaf, che lamentavano l'incongruenza tra il versamento dell'IMU (16 giugno) e il tempo massimo per i Comuni di fornire le nuove aliquote (30 giugno), che è successivo alla scadenza del versamento, è stato presentato un emendamento in Commissione Bilancio e Finanze del Senato che divide il pagamento in due parti:
  • entro 18 giugno si verserà un acconto del 50% calcolato con le aliquote di base (senza modifiche dei Comuni)
  • entro settembre il Governo e le Amministrazioni locali, sulla base del gettito dell'acconto, stabiliranno aliquote ed esenzioni
  • entro dicembre si pagherà la seconda rata
Rivalutazioni estimi catastali: prima rivalutazione del 5% + seconda rivalutazione del 60% della vecchia ICI.



Fonti
resoconto stenografico seduta Senato (relatori Azzollini e Baldassarri)


imagecredit news.attico.it

mercoledì 28 marzo 2012

Dall'Ici all'Imu: arrivano gli aumenti

Un rapporto dell'Ufficio Studi di Confedilizia sulla differenza del carico tributario tra Ici e Imu evidenzia come, in quei Comuni, 10 per ora, che hanno già deliberato le nuove aliquote, ci siano stati consistenti aumenti.
I fattori che concorrono all'aumento sono: variazione della base imponibile (+60%) e aumento dell'aliquota (range dal 4 al 10,6%). In questa tabella sono presentate le variazioni delle imposte da Ici 2011 a Imu 2012 per gli immobili locati (contratto concordato e contratto libero). I dati sono stati raccolti confrontando, per un immobile tipo, Ici dovuta nel 2011 e Imu dovuta nel 2012 [fonte].
Come si può notare, per esempio nel caso di Forlì, gli aumenti del carico tributario sono stati dell'ordine delle 30 volte (+3.037%)  le imposte precedenti, mentre l'aumento medio è stato del 578%, circa 6 volte la vecchia imposta. Intanto che aspettiamo gli eventi, eccovi qualcosa su cui meditare.


Nel documento originale è presente anche l'altra tabella sui contratti di locazione liberi.


imagecredit confedilizia.it

Imu o Ici: chiese, scuole e case. Cos'è a scopo di lucro e cosa no?

Dicono su l'Espresso, con un po' di malizia, che le scuole paritarie in Italia sono circa 14 mila ma che la maggior parte "grazie a piccoli  'trucchi' possono evitare l'imposta municipale unica". In pratica, secondo l'Espresso, il 95% delle materne, il 73% delle primarie, il 72% delle superiori di I grado e il 38% delle superiori di II grado non pagherà l'Imu.
E non pagheranno nemmeno i luoghi di culto, perchè dice che non sono attività a scopo di lucro [fonte].
Dunque, tutti gli edifici nei quali non si pratica un'attività a scopo di lucro sono esenti.
Ma allora, dico io, nelle abitazioni residenziali, dove abita e vive la gente, visto che si deve pagare, si pratica forse un'attività a scopo di lucro? E quale, di grazia?


imagesource liberoquotidiano.it

domenica 19 febbraio 2012

Quanto vale l'Ici sulla chiesa? Parla l'Associazione Comuni

imagecredit subvoce.net
Angelo Rughetti, segretario generale dell'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha rilasciato un'intervista al quotidiano della Cei sulla vicenda Imu sugli immobili della chiesa.
La premessa di partenza è questa: non vi è nessuna certezza su quanto porterà l'estensione dell'Ici agli immobili della chiesa non esclusivamente adibiti al culto o al sociale.
Seicento milioni? Angelo Rughetti, direttore generale dell’Anci, ci mette in guardia: “Qui non abbiamo numeri. Nessuno ha numeri”. Una pausa leggera precede il nuovo avvertimento: “E non si fidi di chi dice di averli”. Parla in maniera schietta Rughetti. Con un solo vero obiettivo: fare chiarezza sulla vicenda Ici- non profit. Ripetiamo la domanda: seicento milioni? E’ questa la cifra che alla fine potrebbe entrare nelle casse dei Comuni? Rughetti non vorrebbe smentire il presidente dell’Anci (l’Associazione nazionale dei Comuni italiani), Graziano Delrio. Ma non può non dire no a questo balletto di ‘numeri rubati’ che “vengono usati da chi vuole far passare una lettura che fa comodo”. Comodo? “Nelle ultime ore mi hanno chiamato molti giornali. A tutti ho spiegato che non esistono numeri e poi leggo titoli che danno numeri…”. Rughetti ha la faccia da persona perbene. Ha iniziato a lavorare all’Anci nel 1990. Ora è il direttore generale e accetta di parlare per “sgombrare il campo da disinformazione e strumentalità”. [fonte qui]

giovedì 16 febbraio 2012

Monti: emendamento all'esenzione Ici sugli immobili della chiesa

Siccome vi è stata grande confusione sul significato di esclusivamente, riferito all'attività commerciale o non commerciale di un immobile, il Presidente Monti ha voluto dire una parola di chiarezza. Ovviamente l'ente di cui più spesso si è parlato in termini di esenzione Ici non spettante è stata la chiesa, ma non è l'unico ad avere l'esenzione. In un comunicato il premier chiarisce che l'esclusione dal pagamento dell'Ici riguarda tutti quegli immobili con esclusiva attività non commerciale, cioè solo e soltanto l'attività non commerciale. Se invece nello stesso immobile si esercita sia l'attività commerciale che quella non commerciale, allora si paga, ma solo per la porzione di immobile dove si svolge l'attività commerciale.
Questo è il comunicato:

domenica 18 dicembre 2011

2012: una raffica di aumenti su casa e bollette

imagecredit oggi.it
Non è che le previsioni ci azzecchino sempre e in questo caso speriamo proprio che sbaglino però alcune non sono previsioni. Per esempio.

CASA Alla Cgil sostengono che l'IMU, la nuova tassa che sostituisce l'ICI, porterà tre generi di svantaggi. 
Primo: si prevede infatti un gettito doppio, circa 22 miliardi, rispetto all'ICI, anche perchè l'IRPEF sugli immobili secondari (non affittati e non prima abitazione)  non sarà progressivo e basato sul reddito complessivo ma a tasso costante, non differenziando quindi tra chi ha un alto reddito e chi ne ha uno basso.
Secondo: la rivalutazione catastale. Alcuni studi preparati dopo l'introduzione del provvedimento riportano come, per una prima abitazione media in fascia A2, dopo la rivalutazione si passerà dal non pagare niente a un'imposta tra 600 e 1000 euro, a seconda della città.
Terzo: il tributo per le seconde e terze case, pur essendo possibile applicare, a discrezionalità dei comuni, l'aliquota ridotta dello 0,4%, si teme che non si scarichi solo sui proprietari ma anche sugli affittuari, generando di conseguenza un aumento degli affitti.


BOLLETTE L'Ansa, basandosi su stime di Nomisma Energia, segnala per l'anno prossimo un probabile aumento delle bollette di luce +4,8% e gas +2,7%, per un totale di circa 53 euro in più l'anno. Per averne certezza bisognerà attendere la decisione dell'Authority attesa prima di fine d'anno.

PREZZI Confesercenti pubblica un po' di cifre relative all'inflazione e agli aumenti dei  prezzi al consumo di vari prodotti, anche se a novembre l'inflazione segna un +3,3%,in leggero calo rispetto ad ottobre in cui era al 3,4%. Ecco un breve elenco di aumenti

  • beni alimentari non lavorati +1,5%
  • beni energetici non regolamentati +0,9%
  • bevande alcoliche e tabacchi +6,0%
  • carrello della spesa: prodotti acquistati con più frequenza +4,2%

CONSUMI E intanto i consumi calano. Questo rapporto presentato dall'Ufficio Studi di Confcommercio evidenzia tutta una serie di dati tendiali al calo della domanda, con l'unica eccezione dei beni e servizi per la telecomunicazione (telefonia) che registra un +9,3%. Quasi tutti gli altri sono in calo: automobili -4,7%, abbigliamento -5,2%, divertimento -4,2% e così via.

imagecredit confcommercio

Finanziamenti Arcidiocesi Bologna: mons. Nuvoli risponde allo UAAR denigrando atei e agnostici

Non credo che rappresenti per intero il pensiero della chiesa o dei credenti questa lettera di denigrazione che mons. Nuvoli indirizza allo UAAR, soprattutto perchè dichiaratamente emessa a titolo personale: troppo banale, troppo grossolana, troppo povera di contenuti.
La risposta del prelato, ovvero monsignor GianLuigi Nuvoli, economo dell'Arcidiocesi di Bologna, segue un articolo dello UAAR sui finanziamenti del comune di Bologna all'edilizia di culto. Però, invece che essere centrata sul tema, cristianamente parlando, è puramente offensiva nei riguardi di due categorie di persone che solitamente afferiscono lo UAAR, cioè atei e agnostici.


In questa pagina è riassunta la questione che riporto per sommi capi. Mentre l'assessore al comune di Bologna Malagoli rivolgeva un appello all'arcidiocesi "affinché faccia la sua parte per fronteggiare la crisi", ottenendone del resto un rifiuto, lo UAAR suggeriva di non implorare ma di tagliare semplicemente tutti i finanziamenti e le esenzioni riservate alla chiesa.

I dati forniti dallo UAAR sottolineano come la curia abbia ricevuto dal comune di Bologna, dal 2000 al 2009, circa 6 milioni di euro. 
Inoltre, una stima prudenziale evidenzia come, a livello nazionale la chiesa riceva, sotto forma di contribuiti o esenzioni, circa 6 miliardi l'anno.
L’UAAR ha lanciato da pochi giorni la prima inchiesta online sull’impatto che i contributi erogati e i privilegi di cui dispone la Chiesa cattolica hanno sulle casse pubbliche: in via prudenziale è di 6.086.565.703 euro l’anno.
Alle osservazioni di tagliare semplicemente i fondi più che rivolgere appelli (inascoltati) mons. Nuvoli rispondeva come detto, non nel merito ma nel demerito: atei e agnostici sono gentaglia. Infatti, per il prelato: 
a-teo significa senza Dio, dunque scellerato, 
a-gnostico significa senza cognizione, senza conoscenza, dunque senza cervello e poi l'ultimo colpo per i 
razionalisti, che se utilizzano solo la scienza e non anche Cristo e la metafisica, fanno funzionare il loro cervello a scartamento ridotto.
E con questo il discorso è chiuso. 
In realtà non c'è nemmeno da offendersi troppo. Le accuse sono troppo infantili e così mal poste che sembra quasi di assistere a un revival di Galileo di fronte al tribunale dell'Inquisizione. E' una cosa d'altri tempi che stona violentemente con il mondo contemporaneo e che non meriterebbe nemmeno replica nè tanto meno il sentirsi offesi. 
Una cosa invece merita di essere approfondita. 

L'alto mandato della chiesa, che non è semplicemente un'organizzazione no-profit  ma è un modo di vivere, è una completa fusione di fede e vita (almeno per i chierici) e dovrebbe essere sempre improntato al precetto fondamentale di tale confessione, aiutare gli altri. E non aiutare se stessi. La chiesa è ricca, ha possedimenti, attività, riceve continue donazioni e testamenti a proprio favore, ha una rete di potere prima molto esteso e manifesto ora meno ma comunque presente ed ha, ovviamente, tanti meriti, sui quali non si può tacere. Dunque, se per tanti anni hai ricevuto (e hai dato) ora che vi è una grave crisi e se il tuo ruolo non è mutato, dovresti farti in quattro per dare ancora di più, e tra questo dare vi è anche rinunciare, dove possibile, a esenzioni e finanziamenti. Questi soldi ai quali la chiesa rinuncia servono appunto ad aiutare gli altri: non vi è contraddizione, ma convergenza di intenti perciò io mi aspetto che la chiesa faccia di tutto per facilitare quello che dovrebbe essere il suo ruolo principale.
Quanto a mons. Nuvoli, non scada nell'insulto e nella denigrazione ma risponda nel merito. Il consiglio serve anche ad evitare il continuo salasso di credibilità dell'istituzione che rappresenta, pure se dichiara di parlare a titolo personale.
Infine, se la confessione cristiana desidera svolgere le proprie attività senza dover rendere conto a chicchessia, cosa legittima, e se dipinge il suo ruolo come non unicamente rivolto all'aiuto, ebbene può farlo tranquillamente. In quel caso però, decade ogni necessità di finanziamento pubblico: la chiesa faccia quello che crede senza rendere conto a nessuno ma non prenda nemmeno un euro pubblico e non usufruisca di nessuna esenzione. Non possono darsi le due cose insieme. E' tollerabile il finanziamento pubblico della chiesa se e soltanto se il suo compito è unicamente incentrato sull'aiuto. Non sono possibili deroghe.

sabato 10 dicembre 2011

Un video dei radicali sugli alberghi della chiesa che non pagano l'Ici

Un video girato dal segretario dei Radicali italiani  Mario Staderini volto a dimostrare come alcuni edifici della chiesa non siano improntati unicamente al no-profit ma vi si svolgano anche attività commerciali. Avvenire rilancia però, affermando che anche le Case del popolo non pagano l'Ici ma vi si svolgono attività commerciali. Bene, qualcosa comincia a smuoversi. E' ora che pagare tutti per pagare meno si traduca in realtà.
Articolo su Radicali italiani qui.

venerdì 9 dicembre 2011

Il Vaticano e gli edifici "posseduti": Bagnasco, disponibili a pagare l'Ici

Non ho potuto resistere alla battuta sugli edifici posseduti dalla chiesa, anche perchè il cardinale Bagnasco [fonte Corriere] si dice "disposto a rivedere la legge sull'Ici".

«Se ci sono punti della legge da rivedere o da discutere, non ci sono pregiudiziali da parte nostra»

afferma il Presidente della Cei.
Come è noto - ha detto il porporato - la legge prevede un particolare riconoscimento e considerazione del valore sociale delle attività degli enti no profit, tra cui la Chiesa cattolica, e quindi anche di quegli ambienti che vengono utilizzati per queste specifiche finalità di carattere sociale, culturale, educativo.
E su questo non si discute. Ma ci sono anche edifici adibiti ad attività commerciali, come evidenziato qui.
Lo sa di sicuro il cardinale Bagnasco che mentire è peccato per la chiesa
L’apostolo Paolo dice agli Efesini: “Perciò, bandita la menzogna, ognuno dica la verità al suo prossimo perché siamo membra gli uni degli altri” (Efesini 4:25). [fonte sanadottrina]
E così il papa
 «Non si dica più "ha mentito: è umano; ha rubato: è umano"». Lo chiede il Papa nel discorso rivolto al clero di Roma. «Questo non è il vero essere umani. Essere umani è invece essere generosi, essere a immagine di Dio», ha aggiunto Benedetto XVI. «Il peccato non è mai solidarietà, è sempre desolidarizzazione». [fonte Corriere]

Quindi, quel che detto è detto. Speriamo ora non ci siano pregiudiziali da parte del governo.

Il Vaticano e l'Ici: dov'è finita la spiritualità della chiesa?

La discussione riguardo al pagamento dell'Ici da parte del Vaticano è particolarmente accesa in momenti come questo. Non esiste una stima del patrimonio immobiliare della chiesa ma dev'essere consistente, se è vero quello che riporta Repubblica, che ogni anno la chiesa, solo a Roma, riceve 10mila testamenti a favore.
Il Gruppo Re, che gestisce l'impero immobiliare ecclesiastico, afferma che circa il 20% del patrimonio immobiliare italiano fa capo al Vaticano. In particolare [fonte Repubblica] la chiesa possiederebbe

  • 115 mila edifici
  • 9 mila scuole
  • 4 mila ospedali e cliniche
Solo a Roma vi sono
  • 23 mila terreni e fabbricati
  • 20 case di riposo
  • 18 istituti di ricovero
  • 6 ospizi
  • 214 case per ferie
  • turismo religioso: 10 mila posti letto e 700 milioni di fatturato
Ora, a parte le stime dell'ammontare di questo patrimonio, a parte il fatto che pagherebbero solo gli immobili affittati ad attività commerciali, a parte le leggi, la prima voluta da Berlusconi nel 2005 che rendeva esenti dall'Ici tutti gli enti no-profit, a parte l'intervento  successivo di Prodi, che modificava la legge facendo godere l'esenzione solo a quegli immobili "che non hanno esclusivamente natura commerciale", generando però l'ambiguità interpretativa legata a "esclusivamente" dico, a parte tutto questo, che fa parte della normale trattativa tra opposti interessi, come è possibile che la chiesa, che è un organismo non solo commerciale, non solo economico, ma votato anche all'educazione e alla cura dell'anima, la chiesa che si definisce la rappresentante di Dio in terra, scenda a questo teatrino da mercato e non senta alto l'impegno, stante le premesse, di agire sempre e comunque in maniera limpida ed improntata a verità.
Come è possibile che agiscano in tutto e per tutto come semplicissimi contribuenti, spogliandosi improvvisamente del loro alto ruolo spirituale per assumere un ben più pesante  ruolo terreno, com'è possibile che non sentano fortissima l'esigenza di contribuire, come dicono di fare e fanno nelle loro attività caritatevoli, a quei sacrifici che quasi tutti i cittadini sono chiamati a compiere? Com'è possibile che il bilancio complessivo delle loro attività non sia pubblico e palese, chiaro come acqua limpida, ma sia torbido e nascosto come quello di un'attività al limite del lecito? Dicano chiaramente l'entità del loro patrimonio, quali attività sono lucrative e quali caritatevoli, siano limpidi e cristallini e paghino come tutti gli altri non nascondendosi nello spirituale, altrimenti l'ombra della prevalenza dell'interesse economico su quello spirituale rimarrà come una macchia indelebile giustificando tutti quelli che non hanno un'alta opinione della chiesa e la considerano una vera e propria industria della beneficenza, però non  no-profit perchè i profit ci sono, eccome se ci sono.

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