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venerdì 27 dicembre 2013

Le 40.000 partecipazioni delle amministrazioni pubbliche che costano 23 miliardi: l'elenco completo

Secondo quanto riportato dalla stampa (Repubblica, Il Fatto Quotidiano) un recente rapporto del centro studi di Confindustria quantifica in 40.000 le partecipazioni delle amministrazioni pubbliche e in 23 miliardi l'impegno finanziario di queste partecipazioni. Molti? Pochi? Una critica che muove l'associazione di Squinzi è che 
 "Gran parte di questi organismi sono nati, a livello locale, per aggirare i vincoli di finanza pubblica [...] in particolare il patto di stabilità interno, e come strumento per mantenere il consenso politico attraverso l'elargizione di posti di lavoro" "sarebbe prioritario dismettere gli enti o comunque azzerare i costi per le pubbliche amministrazioni di quegli organismi che non producono servizi di interesse generale." [Repubblica cit.]

lunedì 2 dicembre 2013

La torta della Pubblica Amministrazione

Questa sera, lunedì 2 dicembre, Report trasmetterà un servizio sulla Consip, la società pubblica che si occupa degli acquisti per le pubbliche amministrazioni. Quando si parla di P.A. e di torta  si deve per forza utilizzare il verbo spartire, quasi a significare la distribuzione di un bottino. Infatti, una cosa interessante che sembrerebbe emergere è che invece di risparmiare, molto spesso, affidandosi alla Consip le amministrazioni spendono di più. Come mai? E perchè tanti politici spingono affinchè si passi per la Consip? Alcune intercettazioni inedite, di cui Report è venuta in possesso, spiegherebbero l'arcano. Interessante, tra le altre cose,  il sistema di finanziamento a partiti e uomini politici di una di queste aziende, che vince spesso gli appalti.  Eccovi un'anteprima.

lunedì 28 ottobre 2013

Tagli alla burocrazia e semplificazioni: cosa pensano gli italiani

Non stanco di consultare gli italiani e le imprese sui tagli da fare alla burocrazia, le cosiddette semplificazioni, sulle quali era già stata chiesta l'opinione dei cittadini, il governo rilancia con questa nuova consultazione pubblica sulle 100 procedure da semplificare. Vi è però un dato che secondo me più d'altri esemplifica l'opinione degli italiani su queste consultazioni pubbliche, almeno di quelle appena concluse e iniziate il 25 novembre 2010: in tutto, nell'arco dei 3 anni, sono arrivate solo 2.164 segnalazioni.
Forse perchè gli italiani avvertono una ovvia linea di cesura tra consultazioni e realtà, tra parole e fatti, che non aderiscono così massicciamente a quello che deve pur essere un tema molto caro, cioè la semplificazione di questo reperto archeologico che è la pubblica amministrazione. Non si spiegherebbe altrimenti l'assenza di un numero ben più consistente di segnalazioni, per la banale constatazione che la burocrazia in Italia non funziona e questo è un fatto universalmente riconosciuto. Ma forse dipende anche dai governi e dunque vi è la speranza che quest'ultima consultazione possa trovare maggiore successo di pubblico, il che implicherebbe una maggiore fiducia in quelle istituzioni che le propongono.
Intanto, in attesa di avere i dati di quella recentemente iniziata, condivido quelli della consultazione pubblica appena conclusa. Spiccano due curiosità: il 33% delle segnalazioni proviene da dipendenti pubblici, forse a riprova che i primi ad essere scontenti di questo stato di cose sono proprio loro e  la maggioranza lamenta uno scarso utilizzo di internet, il che nell'era della rete è quasi un controsenso.

sabato 9 marzo 2013

Il Codice di comportamento del dipendente pubblico 2013: lo stesso di 13 anni fa

Secondo me il Ministro della Pubblica Amministrazione ha copiato. Lo dico perchè osservando uno stralcio delle disposizioni contenute nell'ultimo Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (presente sul sito della Presidenza del Consiglio) e osservando quello, per esempio, di tredici anni fa, redatto dal Ministro della Funzione pubblica di allora (Bassanini), ci trovo quasi esattamente le stesse vecchie, care, auspicabili e desiderabili cose. Tanto per fare un piccolo gioco, pubblico alcuni brani dei due testi. Divertitevi (lo so, sai che divertimento!) a scoprire qual è quello attuale e quale di 13 anni fa:

martedì 14 agosto 2012

Censimento delle auto blu di tutte le Pubbliche Amministrazioni: elenco completo

Auto blu. Le auto blu sono da sempre emblema della casta e del privilegio. Non sorprende quindi che sia per tempo cominciata una lotta agli sprechi in questo preciso settore. Era il 2009 quando è cominciata la via dei tagli e, tra quell'anno e il 2011, parola di Ministro della Pubblica Amministrazione  Patroni Griffi, si è risparmiato il 16% di spesa, pari a 280 milioni l'anno. Ma ancora non basta.Di fronte a questi innegabili risultati vi sono anche delle ombre: quasi la metà delle pubbliche amministrazioni (il 44%) presenta un ritardo nel risanamento. Infatti, il taglio delle spese obbliga le amministrazioni, con il decreto 78/2010, a non spendere più  dell'80% di quanto speso nel 2009.
Il costo complessivo di tutte le auto blu e relativo personale delle pubbliche amministrazioni, nel 2011 è stato di 1 miliardo e 220 milioni, con esclusione di forze di polizia e forze armate. La maggior parte di questo costo, il 73%, riguarda il personale.

mercoledì 23 maggio 2012

Decreti ritardi pagamenti pubblica amministrazione. Conferenza stampa

Conferenza stampa dei Ministri economici Monti, Passera, Grilli sui decreti per i ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione.
Tra le operazioni del Governo anche quella che alcuni avevano già ventilato a suo tempo, la compensazione crediti-debiti delle aziende che devono essere pagate dalla pubblica amministrazione ma alle quali sono chiesti i soldi delle imposte.
Il Governo prepara una versione sintetica, disponibile con questo titolo Decreti per accelerare i pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni.
Punti essenziali appunto la compensazione e la possibilità di avere credito dalle banche fornendo a garanzia quelli vantati nei confronti della pubblica amministrazione. Cinque gli strumenti predisposti: 2 decreti sulla certificazione, 1 decreto compensazioni, 1 decreto utilizzo FCG (fondo centrale garanzia) e l'accordo con le banche. Gli obiettivi dichiarati: fornire liquidità  alle imprese, semplificare per fornitori e debitori la certificazione, ridurre l'0inerzia della pubblica amministrazione, favorire una risoluzione dei debiti iscritti a ruolo.
Insomma, quello che a gran voce tutti quanti chiedevano da tempo sembra stia per muoversi.
Certo, i tempi di risposta previsti dalla p.a. sono ancora lunghi. Troppi 60 giorni per una risposta e ancora troppo lunga (ma viene da dire meglio di niente) la data per il  pagamento, fissata in un tempo inferiore ai 12 mesi.
Leggermente più veloce la prassi della compensazione attivabile mediante PEC (posta elettronica certificata): 10 giorni di tempo per l'ente debitore per rispondere e 5 giorni per compensare un credito con un debito.
Di seguito anche il comunicato stampa del Governo Crediti e debiti della Pubblica Amministrazione.

martedì 3 aprile 2012

Tutte le consulenze della Pubblica Amministrazione

Continua l'Operazione Trasparenza. Dopo quella sullo stato patrimoniale dei membri del Governo continua la pubblicazione dei dati relativi alla Pubblica Amministrazione. Questa operazione, in particolare, è stata avviata dal Ministero della Funzione Pubblica nel 2008. Gli ultimi dati pubblicati riguardano il 2010:



  • 276.350 incarichi di collaborazione e consulenza affidati dalla Pubblica Amministrazione
  • per un totale di  1.238.561.127,41 euro
  • sono state 14.121 le PA che hanno risposto:
Osservando le regioni e province autonome singolarmente, si nota che ad avere la variazione percentuale più alta di amministrazioni che hanno effettuato la dichiarazione rispetto al passato, sono state nell'ordine: l'Umbria (50,26%), la Provincia autonoma di Trento (31,47%), il Piemonte (27,54%), la Provincia autonoma di Bolzano (17,54%), la Lombardia (13,66%), la Basilicata (10,81%), il Veneto (9,61%), la Valle d'Aosta (8,70%). 
Sembrano, invece, aver ritardato la comunicazione le regioni: Calabria (-10,91%), Molise (-8,51%), Sardegna (-7,22%), Campania (-2,28%), Sicilia (-1,94%) e Lazio (-1,07) che riportano un numero di unità dichiaranti inferiore rispetto a quelle dello stesso periodo dell'anno precedente. [fonte]
Fonti:
i dati sono disponibili sul sito del Ministero della Funzione Pubblica
Tabelle di sintesi


imagecredit tmnews.it 

lunedì 2 gennaio 2012

Dimezzate le auto blu: ma quante ce ne sono? Un rapporto del Ministero della PA

Il titolo è di quelli impegnativi e roboanti: Dimezzate le auto blu! Appare sul sito del Ministero della Pubblica Amministrazione. E' un lascito del precedente governo, insieme a un Monitoraggio sul parco autovetture della PA.

In concreto, nei Ministeri avranno quindi diritto alle auto "blu blu" (di utilizzo esclusivo, con autista) solamente i ministri, i viceministri e i sottosegretari. Le auto "blu" (di utilizzo non esclusivo, con autista) saranno invece assegnate solo ai titolari di uffici di gabinetto, di dipartimento e del segretariato generale. Non ne avranno quindi più diritto i direttori generali, i capi degli uffici legislativi e i capi delle segreterie e degli uffici stampa. Grazie a queste misure si prevede pertanto una riduzione di circa il 70% degli attuali beneficiari. Nel caso di Enti pubblici non economici avranno invece diritto all'auto solo i presidenti, mentre saranno esclusi da questo benefit i direttori generali, i componenti dei Consigli di amministrazione e i revisori. Per intenderci, l'unico assegnatario di auto blu di un Ente con decine di sedi e migliaia di dipendenti, potrà adesso essere solamente il presidente.
Per il personale delle magistrature, dell'Avvocatura dello Stato, dei Corpi militari, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco l'assegnazione dell'autovettura "blu" in uso non esclusivo spetterà soltanto ai titolari di incarichi equiparati a quelli indicati dal decreto per i Ministeri. I Ministri competenti individueranno, entro il 30 prossimo settembre, gli incarichi equiparati e gli aventi diritto; i decreti adottati saranno inviati al Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri che, verificatane d'intesa con il Dipartimento della Funzione pubblica la coerenza con il decreto principale, provvederà a sottoporli alla Corte dei conti per la registrazione.
Qui la pagina del Ministero della PA con i collegamenti a tutti i documenti e qui il collegamento al Monitoraggio sul parco autovetture della PA. Intanto, qualche grafico estratto da quel monitoraggio.


Stima parco auto della PA nel 2010

Stima spesa parco auto della PA nel 2010

Rispondenti sul totale degli enti della PA contattati

PA rispondenti per area geografica -colore scuro=più rispondenti

I dati conclusivi, anche se rappresentano delle stime, sono dunque questi: il parco autovetture della Pubblica Amministrazione è di circa 72mila auto (escluse quelle di polizia, carabinieri, vigili del fuoco eccetera, che sono altre 55mila autovetture), per un costo complessivo dei 35 mila addetti impiegati (escluso costo di acquisto, noleggio, carburanti e manutenzione) di 1,3 miliardi di euro l'anno, di cui 600 milioni per i soli autisti. Dividendo la spesa per il numero di autisti, risulta uno stipendio medio di 45.200 euro lordi mentre gli altri addetti hanno uno stipendio di 28mila euro lordi.

sabato 26 novembre 2011

L'Italia e la Pubblica Amministrazione: efficacia ed efficienza

Solo alcuni grafici tratti dalla Voce.info sui punteggi dell'Italia a confronto con alcuni paesi a livello internazionale  per quanto riguarda efficacia ed efficienza della Pubblica amministrazione.

image credit lavoce.info

Come è agevole votare, tra i paesi considerati siamo ultimi sia in efficacia che in efficienza. La crescita economica ha bisogno di una Pubblica amministrazione di livello europeo.
Per un approfondimento consiglio caldamente l'articolo di Pietro Micheli  PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, DALLA RETORICA AI FATTI sulla Voce.info.

venerdì 19 novembre 2010

Eterni concorrenti: eran 100 mila, eran vincitori, sono sempre senza lavoro.

Repubblica pubblica questa inchiesta agghiacciante sui concorsi pubblici. In un anno ci sono fino a 7000 gare, che costano allo stato circa 3 miliardi di euro, ma i vincitori non vengono assunti e anzi, il Ministro Brunetta, dice che ci sono 300 mila esuberi tra i dipendenti pubblici. E allora, perchè si bandiscono così tanti concorsi? Antonio Fraschilla, nel suo articolo, pone anche l'accento sulla questione economica, il fatto che un esaminatore di commissione prenda fino a 7500 euro. Storie di ordinaria italianità. Guardate questa videointervista ad Alessio Mercanti, presidente di un'associazione che raggruppa 100mila vincitori di concorsi mai assunti.


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