I recenti arresti legati all'Expo avrebbero dovuto costringere il governo ad adottare tutte le misure possibili per portare trasparenza negli appalti pubblici. E in effetti Renzi ha fatto grande spolvero di retorica, invocando il daspo per i politici corrotti. Peccato che, come spesso accade, si tratti solo di parole vuote e non di atti concreti. Infatti, giacente in Commissione Affari Costituzionali alla Camera c'è una proposta della Lega di modifica in materia di contratti segretati, datata 15 marzo 2013 che il governo, nella riunione della Commissione del 14 maggio 2014, si riserva ancora di valutare, scatenando le ire, oltre che della proponente Lega e del M5S, che ha presentato degli emendamenti, anche di alcuni deputati della maggioranza. La proposta di legge dice semplicemente:
Visualizzazione post con etichetta corruzione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta corruzione. Mostra tutti i post
domenica 18 maggio 2014
venerdì 16 maggio 2014
"Gerontocrazia delle mazzette": politica e corruzione nella ricostruzione di Travaglio ad Anno Uno
Storie di ordinaria corruzione e malaffare nella ricostruzione di questi ultimi giorni pre-elettorali di Marco Travaglio ad Anno Uno. Non che i comportamenti delittuosi si siano attivati solo negli ultimi tempi, chiaro. Anzi, si può dire che c'è una certa continuità. Il fuoco di fila delle informazioni è tale che non c'è il tempo necessario per riflettere adeguatamente sui singoli episodi, ognuno dei quali sufficiente a far venire l'orticaria. Sembra che gli anni trascorsi da tangentopoli siano passati inutilmente, che non abbiano insegnato niente. Riaffiorano gli stessi identici comportamenti, con addirittura le stesse identiche persone. Infatti Travaglio la chiama "gerontocrazia delle mazzette". In altri casi invece spuntano nomi nuovi, anche se con vecchie parentele. Ma, speriamo che queste notizie non turbino le elezioni, come dice qualcuno, perché si sa che le informazioni disturbano il voto. Meglio un'inconsapevole ignoranza.
mercoledì 30 aprile 2014
Festival del giornalismo: sulla corruzione. Diretta streaming
Don Ciotti e Gian Antonio Stella parlano di corruzione all'8a edizione dell'International Journalism Festival, a Perugia dal 30 aprile al 4 maggio.
lunedì 3 febbraio 2014
Rapporto anticorruzione dell'UE 2014: la situazione dell'Italia. Il testo
I problemi da affrontare nella vita sono tanti, alcuni hanno una priorità rispetto ad altri, ma troppo spesso in modo dipendente dal proprio giudizio personale, non sempre obiettivo. Per la serie ce lo chiede l'Europa condivido il Rapporto anticorruzione dell'Unione Europea 2014, disponibile nella sua interezza e nei singoli capitoli riguardanti i paesi membri al link indicato sopra. Qui sotto pubblico la parte relativa al nostro paese, riassunta in un abstract (grassetti miei). Spunta una parola, che da sempre fa parte del lessico di un movimento che recenti dichiarazioni presidenziali definiscono eversivo: rendicontazione. Ecco, proprio in riferimento a questa caccia alle streghe dell'opposizione, mi ritorna utile la considerazione sopra fatta di una scala del tutto personale sulle cose importanti da fare: è prioritario attaccare continuamente l'opposizione oppure sarebbe importante farlo anche con la corruzione? L'Europa pare indicare una via.
venerdì 7 dicembre 2012
Incandidabilità alle cariche pubbliche: il CdM approva il decreto
Il Consiglio dei Ministri di ieri ha approvato la bozza di decreto sull'incandidabilità alle cariche pubbliche, il cosiddetto decreto liste pulite, che sarà poi trasmesso alle Commissioni parlamentari per un parere.
Sembra proprio che, per essere un Governo tecnico, ha fatto qualcosa che quelli precedenti non sono stati in grado di fare (se si escludono le incandidabilità a cariche pubbliche locali), il che va sempre visto con uno speciale occhio critico.
La norma riguarda tutte le cariche elettive sia nazionali che sovranazionali a partire dal Parlamento Europeo fino al componente di una Comunità montana:
Il Consiglio ha approvato lo schema di decreto legislativo recante un testo unico della normativa in materia di incandidabilità alla carica di membro del Parlamento europeo, di deputato e di senatore della Repubblica, di incandidabilità alle elezioni regionali, provinciali, comunali e circoscrizionali e di divieto di ricoprire le cariche di presidente e di componente dei consigli e delle giunte delle unioni dei Comuni, di consigliere di amministrazione e di presidente delle aziende speciali e delle istituzioni di cui all’articolo 114 del testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, di presidente e di componente degli organi esecutivi delle comunità montane.
mercoledì 24 ottobre 2012
La corruzione in Italia: il Rapporto del Governo
E' stato presentato ieri da parte dei Ministri dell'Interno, della Giustizia e della Funzione Pubblica il Rapporto sulla corruzione, a cura della Commissione per lo studio e l'elaborazione di misure per la prevenzione della corruzione.
Per la prima volta, esponenti del Governo citano espressamente dati del Corruption Perception Index, realizzato da Transparency International, che ci classificano al 69° posto a livello mondiale, a conferma di una diffusa percezione di corruzione da parte dell'opinione pubblica. Ma anche in altre classifiche non facciamo una figura migliore: rispetto alla media Ocse, che è di 6.9, in un range da 1, massima corruzione, a 10, assenza di corruzione, l'Italia ottiene 3.9. Non meglio va con l'Excess Perceived Corruption Index, un progetto della Scuola superiore della pubblica amministrazione, che ci classifica al penultimo posto, prima della Grecia. E infine, per chiudere degnamente le classifiche, il Rating of control of corruption della Banca Mondiale ci pone agli ultimi posti in Europa, con un passaggio da 82 nel 2000 a 59 nel 2009, dove 100 è assenza di corruzione.
Etichette:
corruzione
sabato 20 ottobre 2012
Se la corruzione in Italia fosse un paese sarebbe la 76esima potenza economica del mondo
Questo titolo è la traduzione di quello dell'articolo apparso sul Washington Post, che si è divertito a trovare la collocazione internazionale di un ipotetico paese che avesse come Pil l'entità della corruzione in Italia: 60 miliardi di euro, pari a 78,8 miliardi di dollari circa.
Il dato è quello fornito recentemente dalla Corte dei Conti e che ha presto fatto il giro del mondo. Questo ipotetico paese che viene fuori con questo gioco del se fosse, con i suoi 78,8 miliardi di dollari, si situa tra Serbia e Croazia, rispettivamente a 78,7 e 79,3 miliardi. Si parla del Pil reale basato sulla purchasing power parity, cioè sulla parità del potere di acquisto, ma anche se si considerasse il Pil nominale poco cambierebbe, o meglio, peggioreremmo la nostra posizione passando dal 76° al 63° posto.
venerdì 19 ottobre 2012
Il Consiglio Superiore della Magistratura boccia il ddl anticorruzione
Su Repubblica oggi vengono anticipate le linee critiche rilevate dal CSM sul ddl anticorruzione. Il punto fondamentale di debolezza della legge sarebbe riassumibile, per l'organo di autogoverno della magistratura, in questa frase
"Sembra opportuno porre in evidenza il grave rischio di avviare riforme di diritto sostanziale, inserite nell'attuale metodo di calcolo dell'attuale prescrizione dei reati, che possono far lavorare a vuoto il sistema". [Rep. cit.]Alcune delle criticità segnalate dal CSM:
- attualmente la concussione prevede pene da 4 a 12 anni, con prescrizione a 15 anni
- con il nuovo ddl anticorruzione vengono introdotte due fattispecie:
- concussione per costrizione, pene da 6 a 12 anni, prescrizione a 15 anni
- concussione per induzione, pene da 3 a 8 anni, prescrizione a 10 anni
Etichette:
corruzione,
csm
giovedì 18 ottobre 2012
Disegno di legge anticorruzione approvato in Senato con la fiducia. Il testo
Approvato in Senato il ddl anticorruzione grazie alla fiducia posta dal Governo: 228 a favore, 33 astenuti e 2 contrari [vedi comunicato del Senato]. Le critiche più puntuali al ddl vengono dall'IdV che lamenta l'esclusione dalla legge di fattispecie quali voto di scambio (politica-mafia), falso in bilancio e modifica dei termini di prescrizione. Anche alcuni rappresentanti del Pd rilevano questa carenza, ad esempio il Senatore Casson che a un certo punto dice
Come Partito Democratico, dall'inizio, fin dalla presentazione nel maggio del 2010 del primo testo di un disegno di legge anticorruzione ad opera del Governo Berlusconi, avevamo espresso tutte le nostre chiare, precise e nette perplessità, perché quello ci sembrava più che altro un manifesto propagandistico indirizzato all'opinione pubblica ma assolutamente privo dì qualsiasi effetto preventivo e/o deterrente.
Etichette:
corruzione
martedì 2 ottobre 2012
Ddl anticorruzione: escono emendamenti che attenuano la concussione
Sembra che ci stiano ricascando un'altra volta. Mentre il ddl anticorruzione è in esame alla Commissione Giustizia del Senato, con l'opinione pubblica e il Presidente della Repubblica che giustamente chiedono che si faccia in fretta, ecco che spunta uno dei vecchi e soliti emendamenti a firma PdL.
La sostanza, in attesa che gli emendamenti siano presentati e discussi oggi alle 15.30 in Senato, è più o meno questa, per come la riferisce la stampa: gli emendamenti presentati dai senatori Montagna e Galloni modificherebbero la definizione del reato, attenuandone la portata quando non vi è utilità patrimoniale, e ridefinendo l'ambito in cui avviene la concussione. Così riporta Repubblica:
Il nodo è la specificazione che il reato di concussione si determina nel momento in cui si ottiene una utilità patrimoniale.
Etichette:
caso ruby,
corruzione
lunedì 1 ottobre 2012
Ma chi la vuole la legge anti-corruzione?
Se lo chiede Milena Gabanelli riprendendo una lettera pubblicata sul Sole 24 Ore nel lontano 1997, all'indomani della stagione di tangentopoli, da parte di quella che viene definita la spina dorsale del paese. Questa spina dorsale chiedeva la depenalizzazione del reato di falso in bilancio per i fatti che abbiano una rilevanza assolutamente marginale rispetto alle dimensioni dei conti delle imprese (poi ottenuta nel 2003 sotto il Governo Berlusconi), in relazione alla condanna di Cesare Romiti, ad della Fiat. Dunque, chi la vuole, in definitiva, una legge anti-corruzione?
giovedì 13 settembre 2012
DDL anticorruzione: il testo in discussione
Martedì scorso è ripreso l'iter in Senato del disegno di legge Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione definito in breve anticorruzione. Il Ministro Severino ha rilasciato alcune dichiarazioni riprese dalle agenzie: punti essenziali sono la mancata richiesta della fiducia sul ddl e l'atteggiamento collaborativo. Ecco alcune agenzie riportate nella rassegna stampa del sito del Ministero della Giustizia:
(ANSA) - ROMA, 11 SET - ''Si e' registrata un'atmosfera
collaborativa e all'apertura di ieri per arrivare ad alcune
modifiche del testo e' stato corrisposto un atteggiamento in
Commissione molto collaborativo. C'e' stato, insomma, un
evidente passo avanti''. Il Guardasigilli Paola Severino
commenta cosi' la riunione congiunta di oggi delle Commissioni
Affari Costituzionali e Giustizia del Senato dedicata all'esame
del Ddl Anticorruzione.
venerdì 18 maggio 2012
Corruzione, votato emendamento Pd che aumenta la pena: si spacca la maggioranza?
Nella speranza di riuscire a portare a casa una legge efficace sulla corruzione, che l'Europa ci chiede, in Commissione Affari Costituzionali alla Camera il PdL prende un'altra strada rispetto a Pd, IdV e Fli, con l'UdC che si astiene. Passa un emendamento proposto dal Pd ma rischia di spaccare la maggioranza che sostiene il Governo: minimo e massimo della pena portati da 3-7 anni a 4-8 anni.
Diverse le valutazioni su corruttori e concussori da parte dei due maggiori partiti. Il disegno di legge presentato da Alfano, già approvato dal Senato, si chiama "Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione". L'esame in Commissione in Senato è cominciato l'11 maggio 2010 e il 15 giugno 2011 è stato approvato dal quel ramo del Parlamento.Il 7 luglio 2011 è cominciato l'iter in Commissione alla Camera. A distanza di un anno però non c'è ancora un accordo definitivo.Per chi volesse leggersela questa è la relazione sull'ultima seduta in Commissione del 15 maggio 2012.
Etichette:
corruzione,
corte conti
venerdì 20 aprile 2012
Banca Mondiale: mappe su efficacia governo e controllo corruzione
In entrambe le due mappe considerate l'Italia non è messa benissimo: per quanto riguarda l'efficacia del governo (2010) è al 68° percentile (confidence range 61-77), non in linea con i governi occidentali, situati nei due percentili superiori 75-90 e 90-100. Diciamo che siamo i migliori delle seconde linee. Il dato significa che siamo superiori, come efficacia di governo, al 68% dei paesi del mondo ma, letto altrimenti, significa anche che abbiamo un 32% di paesi meglio di noi. Da notare che nel 1996 eravamo al 76° percentile, nella parte più alta della graduatoria. (Il colore verde indica i valori di efficacia più alti)
L'altra mappa considerata è il controllo della corruzione (2010) e qui siamo messi un po' peggio, addirittura, cioè siamo nel 57° percentile (confidence range 47-64). Ancora una volta siamo nelle seconde linee, ma non i migliori delle seconde linee. Brasile 60° percentile, Arabia Saudita 62°, Sudafrica 61°, Namibia 64° fanno un po' meglio di noi. Anche qui, si nota una piccola tendenza al peggioramento. Infatti, nel 1996 eravamo al 67° percentile.
Queste mappe e altre, disponibili per gli anni dal 1996 al 2010, le fornisce la Banca Mondiale utilizzando il lavoro di Kaufmann et al. 2010. Le mappe interattive sono a questo indirizzo. (Il colore verde indica i valori di controllo della corruzione più alti)
.................................
Fonti e bibliografia:
Worldbank, The worlwide governance indicators
Kaufmann, Daniel, Kraay, Aart and Mastruzzi, Massimo, The Worldwide Governance Indicators: Methodology and Analytical Issues (September 2010). World Bank Policy Research Working Paper No. 5430. Available at SSRN: http://ssrn.com/abstract=1682130
imagecredit worlbank.org
martedì 17 aprile 2012
Emiro Qatar: corruzione scoraggia investimenti in Italia
Forse non era proprio la questione dell'articolo 18 a scoraggiare gli investimenti economici in Italia. Dalla conferenza stampa in seguito alla visita dell'Emiro del Qatar in Italia emerge che, almeno per l'Emiro del Qatar, la corruzione è il maggior fattore dissuasivo dall'investire in Italia.
Guarda caso, proprio per venire incontro agli investitori stranieri, sempre tanto evocati, il disegno di legge sulla corruzione giace dentro un cassetto.
mercoledì 11 aprile 2012
Modifiche del finanziamento ai partiti: ce lo chiede l'Europa. I documenti ufficiali
Ora vedremo se questo ce lo chiede l'Europa sarà ascoltato come in tutti quei casi che ha funzionato da scusa per imporre gravosi sacrifici ai cittadini italiani.
Infatti l'Europa dice anche questo: il Gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) del Consiglio d'Europa, in un suo rapporto, richiama l'Italia ad affrontare con grande priorità
critical shortcomings in the party funding systeme cioè le criticità nel suo sistema di finanziamento ai partiti. Quali sono queste criticità?
The control performed by public authorities over political funding is fragmented and formalistic, consisting of three different institutions with limited powers and no co-ordination either among themselves or with law enforcement bodies. GRECO urges political parties to develop their own internal control systems and to subject their accounts to independent audit. GRECO recommends more transparency in political finances by substantially lowering the 50,000 EUR threshold under which the identity of the donor remains unknown to the public. Likewise, anonymous donations must be banned. Moreover, GRECO calls for appropriate sanctions for the violation of funding rules, which must also be applied in practice.
Il controllo effettuato da parte delle autorità pubbliche sul finanziamento politico è frammentario e formalistico, composto da tre diverse istituzioni con poteri limitati e nessun coordinamento sia fra loro che con gli organismi preposti all'applicazione della legge. GRECO esorta i partiti politici a sviluppare i loro propri sistemi di controllo interno e di sottoporre i loro conti a revisione contabile indipendente. GRECO raccomanda una maggiore trasparenza delle finanze dei partiti con una consistente riduzione della soglia di 50.000 euro sotto la quale l'identità del donatore rimane sconosciuta al grande pubblico. Allo stesso modo, le donazioni anonime devono essere proibite. Inoltre, GRECO raccomanda sanzioni appropriate per le violazioni delle norme sul finanziamento, che devono anche essere applicate nella pratica.
sabato 4 febbraio 2012
Lotta alla corruzione: relazione della Commissione Anticorruzione. Testo completo
![]() |
| imagecredit transparency.org |
Il Ministro della Pubblica Amministrazione Patroni Griffi ha ricevuto in questi giorni la relazione della Commissione per lo studio e l'elaborazione di proposte in tema di trasparenza e prevenzione della corruzione nella pubblica amministrazione. La Commissione è stata istituita con Decreto il 23 dicembre 2011.
Questo è il comunicato stampa del Ministero con i punti nodali nel senso della prevenzione.
- Piani di prevenzione
- Premi e anonimato
- Più monitoraggio e più rotazione
- Stop ai conflitti di interesse
- Responsabilità disciplinare
- Rendere noti i patrimoni
sabato 3 dicembre 2011
Transparency International e l'indice di corruzione 2011: effetti negativi della corruzione sulla crescita economica
![]() |
| imagecredit transparency.org |
Questa è la mappa della percezione della corruzione 2011 edita da Transparency International. Come al solito siamo nella parte bassa della classifica, al 69esimo posto. Ricordo che pur essendo basata su rapporti quanto più possibile indipendenti provenienti da istituzioni credibili è una classifica della percezione della corruzione più che dei casi di corruzione in sè, anche se quest'ultimo indice influisce notevolmente, per lo meno per quanto riguarda le notizie di coinvolgimento di uomini politici in fatti corruttivi che trapelano dai media. Quando si parla di corruzione probabilmente non siamo secondi a nessuno e questo rappresenta quasi sicuramente una delle cause principali del ritardo del nostro sviluppo sociale ed economico o, che forse è ancora più riassuntivo e tremendo, culturale.
E' interessante, oltre i dati forniti dal rapporto, verificare se vi sia relazione tra indice di corruzione percepita e gli investimenti stranieri. Un rapporto di Transparency.it intitolato Gli indici di corruzione e la loro relazione con gli investimenti stranieri diretti (FDI), basato su due studi [Shang-Jin Wei 2000, Mauro 1997] mostra che vi è una correlazione
[...] si rileva che il coefficiente di tassazione marginale è statisticamente significativo al 5%.Ogni punto percentuale di aumento riduce i FDI di circa il 5%; mentre per ogni grado di aumento del livello di corruzione si ha una riduzione del 16% nel flusso dei FDI, corrispondente approssimativamente a 3 punti percentuali di incremento della tassazione marginale. Vi sono altre osservazioni interessanti: ad es. il coefficiente di distanza è rilevante al di sopra del 5% ed ad ogni punto percentuale di incremento è associato 1,14% di riduzione dei FDI; il coefficiente linguistico è significativo al 15% e ad un comune linguaggio o ad una storia coloniale è associato un apprezzabile aumento nei FDI bilaterali. Le risposte alle tre domande iniziali sono dunque le seguenti: Un aumento della tassazione o della corruzione riduce i FDI. Un incremento del livello di corruzione da quello di Singapore a quello del Messico equivale ad aumentare la tassazione di oltre 20 punti percentuali.
[...] un miglioramento della deviazione standard nell´indice di corruzione provoca un aumento degli investimenti pari al 5% del PIL e la crescita annuale del PIL pro capite aumenta di mezzo punto percentuale. [...] un miglioramento negli indici di corruzione pari ad una deviazione standard (2,38 punti) è associata ad un incremento del tasso di investimenti di più di 4 punti percentuali ed ad un incremento di oltre 1/2 punto percentuale del tasso di crescita del PIL pro capite. Questo significa che se un certo Paese migliora il suo grado di corruzione da 6 su 10 a 8 su 10 il suo tasso di investimenti/PIL crescerà di almeno 4 punti percentuali e l'incremento annuale del PIL pro capite di almeno 1/2 punto percentuale.
Capito perchè l'economia dell'Italia non cresce? E capito cosa potrebbe fare il buon Monti invece di stremare gli italiani di ceto medio-basso? Una spietata lotta alla corruzione sembrerebbe essere uno di quei toccasana da cui quasi tutti traggono beneficio e da cui solo pochissimi ne hanno un danno. Perchè allora si persegue sempre l'obiettivo opposto, di beneficiare pochissimi e danneggiare tutti gli altri?
Shang-Jin Wei, How Taxing is Corruption on International Investors?, Review of Economics and Statistics 2000 82:1, 1-11
P. Mauro - Corruption and the global economy, 1997
mercoledì 30 novembre 2011
La corruzione e l'aumento del costo delle opere pubbliche
Oltre quello di selezionare una classe imprenditoriale e dirigente scelta non per le sue capacità ma per altri meriti, il problema legato all'intreccio politica-affari, alle tangenti, ai favori, alle raccomandazioni, è l'enorme aumento del costo delle opere pubbliche!
Ne parla anche Travaglio nella puntata del Servizio Pubblico del 24 novembre, il quale ci ricorda che 80 miliardi sono il costo della corruzione stimato dalla Corte dei Conti.
Sull'alta velocità, Travaglio parla di costi che vanno da 20 a 96 milioni di euro per chilometro, contro i 10 della Francia e i 9 della Spagna. Inoltre, continua Travaglio,
- Opere del G8 alla Maddalena: preventivato 295 milioni, costo effettivo 476 milioni
- Parco della Musica di Firenze (150° Unità d'Italia): preventivato 80 milioni, costo effettivo 236 milioni
Per non appesantire troppo l'articolo considererò solo un tipo di opere e il relativo costo sia in Italia che nel resto del mondo: le tratte ferroviarie ad alta velocità (TAV), dette anche high speed railroad (HSR).
Il costo della Tav in India: 18 milioni di dollari per km (dai 15 ai 22 milioni di dollari per km).
In a feasibility study published in 1987, RDSO and JICA estimated the construction cost to be Rs 49 million per km, for a line dedicated to 250-300 km/h trains. In 2010, that 1987-estimated cost, inflated at 10% a year, would be Rs 439 million per km (US$ 9.5 million/km).[11] RITES is currently performing a feasibility study.[12]
According to news media, the costs for constructing such rail lines in India are estimated to be Rs 700-1000 million per km (US$ 15-22 million/km). Therefore the Mumbai-Ahmedabad route of 500 km, will cost Rs 370 billion (US$ 8.04 billion) to build and to make a profit, passengers will have to be charged Rs 5 per km (US$ 0.11/km). Delhi to Amritsar one-way, a distance of 450 km, will cost about Rs 2000 (US$ 43.48).[13] At US$ 15-22 million per km, cost estimates are in line with US$ 18 million per km of the recently completed Wu-Guang HSR line in China.
[fonte http://en.wikipedia.org/wiki/High-speed_rail_in_India]Il costo della HSR negli Usa, in dollari del 1994 (coefficiente di rivalutazione circa 1,4) confrontati con quelli francesi (sempre dell'epoca): Usa da 8,4 a 40,6 milioni di dollari (attuali) per chilometro e Francia da 2,8 a 7,0 milioni di dollari (attuali) per chilometro.
Costo della HSR in Cina: circa 18,3 milioni di dollari per chilometro.
Plenty more speedy lines are coming in China under an ambitious build-out initiated in 2006 by China's Ministry of Railways, and accelerated with government stimulus funds. A two-trillion-yuan ($293 billion) plan envisions 16,000 kilometers of dedicated high-speed rail lines connecting all of China's major cities by 2020
[fonte http://www.technologyreview.com/energy/24341/]
Costo della Tav in Europa: da 12 a 40 milioni di euro (da 16,08 a 53,6 milioni di dollari cambio 1,34) stime 2004.
E infine il costo in Italia, basato su due fonti.
1-Costo della Tav in Italia: da 62,4 a 74 milioni di euro per km (da 83,6 a 99,1 milioni di dollari, cambio a 1,34).
Nel 2007, Il Sole 24 ore ha effettuato un confronto tra il progetto della Torino-Milano con un'analoga linea ferroviaria costruita nello stesso periodo in Francia: la LGV Est européenne. Il confronto ha evidenziato che i costi della linea ferroviaria ad Alta velocità e ad Alta capacità tra il capoluogo piemontese e Novara ammontano a circa 62,4 milioni di euro per chilometro contro i circa 16,6 di quella francese. Per quest'ultima, le stime più recenti (2007) valutano la spesa in circa 5 miliardi di euro per 300 chilometri di percorso mentre TAV S.p.A. dichiara per la linea italiana un costo complessivo dell'opera pari a 7,8 miliardi di euro[10].La tratta Novara-Milano, sempre secondo le valutazioni di TAV S.p.A. riportate da Il Sole 24 Ore, è stimata avere un costo "a finire" ancora superiore, pari a circa 2,9 miliardi di euro per 39 chilometri di lunghezza, ossia 74 milioni di euro a chilometro[10].
[fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Ferrovia_Torino-Milano_(alta_velocit%C3%A0)#Costi]2-Costi della tav in Italia: da 20,3 a 96,4 milioni di euro per km (da 27,2 a 129,17 milioni di dollari).
Se queste sono le premesse non è azzardato immaginare un'estensione di questa super maggiorazione dei costi della Tav a tutte le altre opere pubbliche. E' immaginabile, questo, come un campo di pronto intervento da parte della task force del nuovo governo Monti, prima di prendersela sempre con i soliti?
Etichette:
corruzione,
opere pubbliche,
tav,
Travaglio
lunedì 21 novembre 2011
Corruzione, conflitto d'interessi, riciclaggio: La classe dirigente a Report
Forse la corruzione può essere utilizzata come fonte di energia rinnovabile se è vero quello che dice Michele Ainis costituzionalista, riportato da Report, nella puntata di domenica 20 novembre a tutto campo sulla Classe dirigente
In Italia la corruzione è un vento che soffia giorno e notte.
Oltre la corruzione altre interessanti notizie: il riciclaggio (non quello che pensate voi) dei rifiuti speciali e pericolosi spacciati per urbani e non pericolosi, che finiscono in Cina e ritornano a noi sotto forma di migliaia di prodotti (inquinati) attraverso un enorme numero di canali. In più, la scadenza della concessione del superenalotto alla Sisal, la sorpresa di una proroga ministeriale di questa concessione e la causa intentata dai competitori internazionali (1,5 miliardi di euro di danni richiesti) che aspettavano l'asta pubblica e invece hanno trovato la proroga. Questo e tante altre sorprese, non so quanto gradite però.
Per chi avesse voglia di un'informazione che non fa sconti a nessuno. (Cliccare sull'immagine per vedere la puntata)
![]() |
| imagecredit report.rai.it |
Iscriviti a:
Post (Atom)
















